Lunanotizie.it

CRONACA

FALSO INVALIDO AL 100%
Ha percepito 50 mila euro in 5 anni

Pubblicato

Carabinieri

Carabinieri

APRILIA –  Per l’Inps era invalido al 100% e percepiva pensione e indennità di accompagno dall’agosto del 2008, ma conduceva una vita perfettamente normale con tanto di patente per guidare l’auto rinnovatagli un anno dopo essere stato dichiarato invalido. Un uomo di 63 anni è stato denunciato dai carabinieri del reparto territoriale di Aprilia per truffa ai danni dello Stato: secondo semplici calcoli ha percepito in questi anni indebitamente 50 mila euro. Ulteriori accertamenti sono in corso per risalire a chi ha dichiarato invalido l’uomo e chi abbia seguito la sua pratica all’Inps, perché è davvero singolare che una persona, da sola, riesca ad aggirare commissioni di professionisti pagati per controllare lo stato di salute e la ricorrenza dei presupposti per riconoscere l’invalidità.

Un vero scandalo che non deve smettere di  indignare le persone oneste. Quello scoperto dai militari guidati dal maggiore Andrea Mommo non è certo il primo caso in provincia di Latina, ma è bene non abituarsi alla notizia, perché  questi comportamenti tolgono risorse a malati veri, che hanno bisogno urgente di sostegno, e che magari devono attendere tempi lunghissimi per vedersi riconosciuto il loro diritto (mentre la patologia non aspetta) o che vengono scavalcati da truffatori senza scrupoli. Inoltre, quando i casi diventano centinaia e centinaia  (come è ormai chiaro che sia) la truffa si traduce in un impoveriscono di tutta la collettività, perché la truffa ai danni dello Stato non è altro che una truffa a tutti noi.

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni

Pubblicato

Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico

Pubblicato

Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.

 

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Roccagorga, discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti: una denuncia

Pubblicato

forestali roccagorga

Discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti in un’area boscata di Roccagorga. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, impegnati nelle attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati ambientali, hanno individuato una vasta area utilizzata come deposito illegale di rifiuti in località “I Pozzi”.

Il terreno, di proprietà privata, si trova in una zona in parte agricola e in parte boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. L’area dista circa 50 metri da un fosso che confluisce nel Fosso della Fornace e ricade inoltre nella Zona di Protezione Speciale “Monti Lepini”. Secondo quanto accertato dai militari, l’accumulo di materiali si è configurato come una vera e propria discarica abusiva, frutto di abbandoni ripetuti nel tempo che hanno trasformato l’area in un deposito di rifiuti con rischio di compromissione del suolo, del sottosuolo e dell’ecosistema boschivo. La discarica, rimasta nascosta per anni dalla vegetazione, sarebbe emersa solo recentemente dopo alcuni interventi di utilizzazione boschiva che hanno ripulito l’area dagli arbusti.

I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro di circa 4.000 metri quadrati di terreno, dove sono stati rinvenuti complessivamente circa 80 metri cubi di rifiuti. Tra questi scarti provenienti da lavori edili, componenti di autoveicoli e motocicli, carcasse di vecchie auto, materiali plastici e metallici, oltre a mobili, elettrodomestici, sanitari e taniche di olio esausto. Al termine degli accertamenti è stato deferito in stato di libertà il proprietario del terreno con l’accusa di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, discarica abusiva e inquinamento ambientale.

Leggi l’articolo completo

Più Letti