CRONACA
CIRCEO, MINACCE AL SINDACO E ALLA GIUNTA
Un messaggio con sette bossoli in una busta
SAN FELICE CIRCEO- Intimidazione al sindaco di San Felice Circeo Gianni Petrucci e alla sua giunta. In Comune ieri mattina è arrivata una busta con all’interno sette bossoli a salve e un biglietto con una minaccia di morte e la scritta: “La prossima volta saranno veri”. Sul caso sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Terracina. Il clima in Comune è infuocato da giorni a causa della vertenza relativa agli esuberi decisi dall’Ente dopo la dichiarazione di dissesto. Il prefetto Antonio D’Acunto ha convocato sindacati e amministratori per la giornata di domani.
SOLIDARIETA’ – I coordinamenti provinciali di Libera e di Legambiente manifestano la loro massima solidarietà ai consiglieri comunali di San Felice Circeo, al Sindaco e alle relative famiglie per la busta a loro indirizzata contenente proiettili e una lettera minatoria, fatta recapitare direttamente presso gli uffici del palazzo comunale. Si tratta di un gesto vile, di ispirazione mafiosa e violento che merita di essere immediatamente denunciato e sul quale è necessaria una profonda riflessione. Non si possono tollerare, in una società democratica e civile, atti di questa gravità, peraltro non nuovi in un provincia in cui il radicamento delle mafie e la rosa ampia dei loro interessi, con il relativo portato di corruzione, ha determinato prassi sempre più consolidate e diffuse basate sul ricatto, la violenza, l’intimidazione. Libera e Legambiente non solo si dicono solidali coi destinatari della vile lettera e con le loro famiglie, ma si dichiarano immediatamente disponibili ad organizzare o partecipare ad iniziative che vogliono denunciare comportamenti e prassi di questa natura e ristabilire legalità e civiltà in un territorio che ne ha urgentemente bisogno.
LATINA – Solidarietà è stata espressa anche dal sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi: “A nome personale e dell’intera amministrazione comunale, desidero esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Gianni Petrucci, a cui mi legano profondi rapporti di amicizia e stima professionale, e ai consiglieri comunali di San Felice Circeo, destinatari di assurde e intollerabili minacce e intimidazioni. Anche nella sua attività di primo cittadino, oltre che nel riconosciuto ambito sportivo, Gianni Petrucci sta dimostrando le sue grandi capacità e qualità umane, ricevendo stima e apprezzamento, ed ho avuto modo di constatare la sua attenzione ed attaccamento alle vicende della città di San Felice nel quadro della delicata questione dell’esubero di personale. Per questo esorto lui e l’intero Consiglio comunale ad andare avanti nell’impegno al servizio della collettività e auspico che al più presto possa essere fatta chiarezza su questo inquietante episodio, che certo non inciderà sulla qualità dell’azione amministrativa portata avanti dal sindaco Petrucci e dai suoi collaboratori”.
CRONACA
Coltellate in zona pub, condanni a sette anni Manauzzi e Iustic
LATINA – Sette di carcere è la condanna per Francesco Manauzzi e Antonio Iustic, i due ragazzi di Latina riconosciuti colpevoli di duplice tentato omicidio per le coltellate in zona pub in cui rimasero gravemente feriti il 23 novembre del 2024 altri due giovani, uno dei quali, Matteo Morandi, rischiò di morire. Mirko Iorio, considerato l’autore materiale del reato, era stato già condannato a 7 anni e 4 mesi con rito abbreviato.
La sentenza è stata pronunciata ieri dopo poco più di un’ora di camera di consiglio dal Tribunale di Latina presieduto dalla giudice Eugenia Sinigallia. Il pm marco Giancristofaro aveva chiesto 10 anni di reclusione. Stabilito anche il pagamento di una provvisionale di 40mila euro alla famiglia Morandi che si è costituita parte civile, mentre l’entità del risarcimento del danno sarà stabilita in sede civile.
Al termine della lettura della sentenza, il papà di Matteo Morandi ha espresso rabbia per l’entità della pena giudicata lieve. Le motivazioni che hanno portato i giudici del collegio penale alla decisione si conosceranno tra novanta giorni.
CRONACA
Via del Faro, sopralluogo con droni sul costone dopo la frana: attesa una nuova ispezione tecnica
Proseguono le verifiche sul costone roccioso che sovrasta via del Faro, interessato da un recente crollo. Ieri è stato effettuato un primo sopralluogo aereo con droni specializzati, che hanno consentito di acquisire immagini ad alta risoluzione e mappare le condizioni della parete.
Dalle prime analisi è emersa una situazione geologica complessa, con porzioni rocciose che potrebbero presentare fenomeni di instabilità e che richiedono ulteriori accertamenti. Per questo resta in vigore il divieto di circolazione sulla strada, con eccezioni per i residenti, i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e i casi di necessità.
Nei prossimi giorni è prevista una seconda ispezione tecnica sul posto per verificare l’eventuale presenza di pericoli imminenti e individuare con maggiore precisione le criticità in prossimità della carreggiata. Sulla base dei risultati delle perizie saranno definite le soluzioni più adeguate per la messa in sicurezza. L’amministrazione comunale assicura che continuerà a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti sull’evoluzione dei controlli e sui provvedimenti adottati.
CRONACA
Sabaudia, truffe agli anziani: i Carabinieri incontrano 50 persone per spiegare come difendersi
Prosegue in provincia di Latina la campagna di sensibilizzazione dei Carabinieri contro le truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Nella giornata di ieri, i militari della Stazione di Sabaudia hanno incontrato circa 50 cittadini al Centro anziani del Comune, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alla prevenzione dei raggiri. L’incontro, guidato dal comandante della Stazione, Luogotenente C.S. Rosario Ciccarelli, ha permesso di illustrare le tecniche più utilizzate dai truffatori, spesso basate sulla paura e sulla preoccupazione per i propri familiari. Tra gli stratagemmi ricorrenti, quello di contattare le vittime sostenendo che un parente sia rimasto coinvolto in un grave incidente o in un’altra situazione di emergenza, per convincerle a consegnare denaro o altri beni. I malviventi possono presentarsi al telefono o direttamente a casa, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o rappresentanti di aziende di servizi e istituti di credito. Con modi cordiali e pretesti apparentemente credibili, cercano di ottenere denaro oppure informazioni personali e dati sensibili. Durante l’incontro è stato distribuito anche un vademecum con indicazioni sulle principali modalità di truffa e consigli pratici per riconoscere le situazioni sospette e proteggersi. L’obiettivo è fornire strumenti concreti ai cittadini, rafforzando al tempo stesso la fiducia nelle istituzioni e la possibilità di chiedere aiuto. Gli incontri proseguiranno sul territorio provinciale per aumentare la prevenzione, favorire il contatto diretto con le comunità e offrire sostegno anche a chi è già rimasto vittima di un raggiro.
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