CRONACA
Sapa, sale la tensione per la chiusura. Operai esasperati aggrediscono il direttore del personale
PRIVERNO – Sale la tensione alla Sapa di Fossanova dove ieri sera il direttore del personale, Luca Poisetti, è rimasto vittima di un’aggressione che l’azienda definisce “violenta ed ingiustificabile”. Secondo quanto si apprende il dirigente è stato inseguito da alcuni operai che lo hanno insultato e rincorso. E’ accaduto dopo la riunione presso la sede di Unindustria.
“Sapa – si legge in una nota dell’azienda – stigmatizza ogni episodio di violenza ed illegalità, ed invita tutte le Parti Sociali a garantire il ripristino di un clima di collaborazione proficua, che possa favorire il processo di consultazione in corso, nell’interesse di tutti”.
L’azienda, dopo aver comunicato il 5 maggio alle Autorità Competenti e alle Rappresentanze Sindacali la propria intenzione di procedere alla chiusura dello stabilimento di Fossanova, ha avviato il processo di consultazione secondo le procedure previste dalla legge, e “rimane impegnata – spiega – nell’individuazione delle migliori soluzioni per le persone e le comunità coinvolte”.
CONDANNA DEI SINDACATI – Per Tiziano Maronna della Fiom Cgil “la comunicazione della chiusura del sito Sapa Profili di Fossanova è un duro colpo nel tessuto sociale del nostro territorio, gia’ segnato dall’altissimo tasso di disoccupazione dovuto ad un processo di deindustrializzazione e delocalizzazioni che da anni e’ in atto. In modo particolare nel sito di Pontinia i processi di riorganizzazione degli ultimi anni hanno abbassato notevolmente l’età media dei dipendenti che, nello stato di profonda crisi economico-industriale in cui si trova il nostro paese, difficilmente troverebbero rioccupazione. La vertenza ha assunto da subito e inevitabilmente livelli di criticità e di tensione sociale che devono necessariamente essere controllati e governati comprendendo lo stato d’animo dei lavoratori e le loro famiglie che, allo stato delle cose, a breve potrebbero perdere il posto di lavoro che ad oggi gli ha permesso una pur minima progettualità di vita. Pemesso quanto sopra non è accettabile, che in uno stato di diretto come il nostro, si possa eccedere alla pacifica e legittima contestazione fino a trasformarsi in atti di violenza personale nei confronti di chi, dall’altra parte, svolge il proprio lavoro, anche se in antagonismo alle ragioni dei lavoratori. Per tali motivi – conclude Maronna – la Fiom-Cgil di Latina condanna e si dissocia dalle aggressioni rivolte a danno del dott. luca poisetti e ai lavoratori delle forze dell’ordine negli episodi avvenuti a seguito dell’incontro sindacale di giovedi 22 presso la sede di Unindustria Latina. Nel limite delle proprie capacita’ e del proprio ruolo il sindacato si impegna a mettere in campo azioni per circoscrivere e soffocare sul nascere gli episodi violenti che si sono manifestati per ripristinare il giusto clima affinché’ riprenda il tavolo di confronto sulla difficile vertenza in corso”.
Anche l’Ugl condanna l’episodio. Giuseppe Giaccherini, segretario provinciale dei metalmeccanici, all’indomani della riunione che si è tenuta in Unindustria Latina spiega che “l’azienda ha ascoltato le proposte dei sindacati e di due operai a cui era stata data l’opportunità di partecipare all’incontro come uditori, riportandole alla direzione”.
“Ma la preoccupazione dei lavoratori cresce di giorno in giorno –aggiunge – e il rischio di un acuirsi delle tensioni sociali è molto forte: proprio ieri, infatti, un gruppo di lavoratori ha aggredito un rappresentante dell’azienda al termine della riunione. Un gesto che non ha giustificazioni, che rischia di compromettere una trattativa ancora in corso e che deriva dal senso di esasperazione che stanno vivendo i dipendenti”.
Esprimendo solidarietà al rappresentante aziendale, il sindacalista sottolinea che “in un momento così delicato seguire la via del dialogo è l’unica strada possibile per trovare una soluzione utile affinché l’azienda faccia un passo indietro e riesca a garantire un futuro sereno ai dipendenti del sito”.
CRONACA
San Felice Circeo, anziano muore dopo un malore in spiaggia
Un uomo di 87 anni, originario di Roma, è morto questa mattina su un tratto di spiaggia libera a San Felice Circeo dopo aver accusato un improvviso malore. L’anziano si è accasciato sul bagnasciuga davanti ad altri bagnanti, che hanno immediatamente dato l’allarme. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo, ma ogni intervento è stato inutile e il personale sanitario ha constatato il decesso. Secondo i primi accertamenti, l’uomo sarebbe stato colpito da un infarto. La salma, dopo gli accertamenti, è stata restituita ai familiari.
CRONACA
Terracina, rimossa la scritta offensiva sul ponte a Badino: la condanna del sindaco Giannetti
È stata rimossa la scritta offensiva comparsa sul ponte a Badino, a Terracina, indirizzata alla comunità di Priverno. L’intervento è stato organizzato dall’assessore Luca Caringi, che si è attivato per predisporre una squadra incaricata di cancellare la scritta.
Sul caso è intervenuto il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che ha espresso una dura condanna per quanto accaduto e solidarietà al sindaco e alla comunità di Priverno. «Ho appreso di un gravissimo messaggio offensivo rivolto alla comunità di Priverno. Esprimo il mio più fermo sdegno per un gesto che condanno senza esitazioni», ha dichiarato Giannetti. Il sindaco ha sottolineato il legame tra le due comunità, definendole «vicine, unite da rapporti umani, sociali e istituzionali» e prendendo le distanze da qualsiasi messaggio di odio e intolleranza. «Quell’insulto non offende soltanto la vicina comunità di Priverno: offende anche Terracina e tutti i suoi cittadini, perché Terracina non può e non vuole essere rappresentata da messaggi di odio, di violenza o di contrapposizione tra comunità», ha aggiunto il primo cittadino.
Giannetti ha quindi ribadito i valori sui quali, secondo l’Amministrazione, deve fondarsi il rapporto tra i territori: rispetto, convivenza civile e collaborazione. Il sindaco ha inoltre auspicato che i responsabili possano essere individuati e che l’episodio non venga minimizzato. «Di fronte all’odio, la nostra risposta deve essere chiara: rispetto, solidarietà e responsabilità», ha concluso.
La scritta è stata nel frattempo rimossa dal ponte di Badino.
CRONACA
ABC Latina replica ai sindacati: «Sicurezza dei lavoratori priorità assoluta»
ABC Latina interviene dopo la denuncia di FP CGIL Frosinone Latina, FIT CISL Latina, UILTRASPORTI Lazio e FIADEL Lazio sulle condizioni organizzative e di sicurezza dei lavoratori dell’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana nel capoluogo.
I sindacati avevano parlato di una situazione «non più tollerabile», segnalando, tra le altre criticità, cambi di turno comunicati con scarso preavviso, problemi nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, carenze di guanti e altre attrezzature, squilibri nella distribuzione delle aree operative, condizioni non adeguate di alcuni mezzi e difficoltà nell’utilizzo delle docce a fine turno. Nella nota veniva inoltre denunciato il problema delle aggressioni e degli insulti rivolti agli operatori durante il servizio.
ABC, attraverso una propria nota, precisa che la sicurezza e la tutela dei lavoratori rappresentano una «priorità assoluta» e assicura di monitorare costantemente le condizioni operative, intervenendo quando vengono segnalate criticità.
Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, l’azienda precisa che la segnalazione relativa ai guanti ha riguardato esclusivamente la temporanea indisponibilità, per una sola giornata, di una specifica taglia. La dotazione, secondo ABC, è stata reintegrata già il giorno successivo. L’azienda considera quindi l’episodio una circostanza contingente e rapidamente risolta, ribadendo che il sistema ordinario garantisce la disponibilità dei DPI necessari allo svolgimento delle attività.
Sul fronte del parco mezzi, ABC richiama invece l’ingresso in servizio di 13 nuovi veicoli, già annunciato nei giorni scorsi. L’investimento, spiega l’azienda, è destinato a migliorare le condizioni di sicurezza e l’efficienza del servizio. Anche i mezzi già operativi vengono costantemente monitorati e sottoposti agli interventi necessari in caso di anomalie o malfunzionamenti.
Un chiarimento riguarda anche le condizioni dei servizi igienici e, in particolare, il temporaneo problema alle docce denunciato dai lavoratori. ABC spiega che il disservizio non sarebbe riconducibile a una carenza strutturale dell’impianto, ma alla rottura di una tubazione interrata situata nel piazzale dello stabilimento.
La natura del guasto ha richiesto un intervento tecnico complesso, compreso l’utilizzo di un escavatore per raggiungere la condotta. Nonostante questo, l’azienda afferma di aver organizzato e completato le operazioni di ripristino nell’arco di 24 ore, limitando così i disagi per il personale.
ABC sottolinea quindi la tempestività con cui vengono affrontati anche i problemi tecnici imprevedibili e conferma il proprio impegno a garantire ai lavoratori strumenti, dotazioni e condizioni operative adeguate, nel rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.
La replica dell’azienda arriva dunque in un momento di forte tensione con le rappresentanze sindacali, che nella loro nota avevano annunciato la possibilità di iniziative fino al blocco del servizio qualora non fossero individuate «immediate e concrete soluzioni», riservandosi inoltre di rivolgersi alle autorità competenti in materia di vigilanza e sicurezza sul lavoro.
ABC si dice disponibile al confronto con la RSU e con le organizzazioni sindacali, sostenendo la necessità di affrontare le eventuali criticità attraverso una corretta ricostruzione dei fatti e un dialogo costruttivo.
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