CRONACA
Torna l’arsenico nelle condotte di Cisterna, divieto di uso potabile a le Castella
CISTERNA – Torna l’arsenico nelle condotte dell’acquedotto di Cisterna e il Comune vieta l’uso potabile dell’acqua nelle zone servite dall’acquedotto di Le Castella, e precisamente nei quartieri Collina dei Pini, 17 Rubbia, Le Castella.
“Le analisi di controllo effettuale dall’AUSL Latina sulla qualità delle acque destinate al consumo umano distribuite dall’acquedotto di Le Castella, servito dal pozzo di Casotto Spallato, hanno segnalato una concentrazione dell’arsenico superiore di due punti rispetto a quanto stabilito dalla legge, pertanto pari a 13 µg/l anziché 10 µg/l come prevede la norma”, si legge in una nota del Comune.
Il divieto vale per “ogni uso potabile delle acque, compresi la reidratazione e ricostruzione di alimenti, il contatto prolungato con alimenti, la cottura, l’impiego da parte delle imprese alimentari, l’igiene personale nel caso in cui comporti ingestione anche limitata del liquido come lavaggio dei denti e del cavo orale. E’ consentito invece il lavaggio, ad esempio, di frutta e verdura anche se è consigliato l’ultimo risciacquo con acqua potabile, l’uso per l’igiene personale come la doccia, il lavaggio degli indumenti, stoviglie ed ambienti”.
E’ stato inoltre disposto che Acqualatina provveda ad un piano di approvvigionamento con la distribuzione di acqua potabile agli addetti e alunni delle scuole del territorio interessato dal fenomeno; inoltre di posizionare 4 autobotti per la distribuzione di acqua potabile nei punti: via Cesare Ottaviano Augusto, parcheggio del Cimitero comunale, fontanino di La Castella, parcheggio della scuola 17 Rubbia (via Plinio il Vecchio).
Infine, è stato disposto che Acqualatina dovrà mettere in atto, con urgenza, tutte le azioni tecniche necessarie al fine di far rientrare le concentrazioni di arsenico al di sotto del 10 µg/l.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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