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Al Cesena il primo atto della finale playoff. Latina perde 2-1, ma il sogno non svanisce

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LATINA – Mercoledì venderemo cara la pelle. Dopo la sconfitta per 2-1 al Manuzzi il mister del Latina Roberto Breda è sicuro: “Siamo stati bravi a restare uniti e crederci, il gol di Cisotti è il giusto premio per una squadra che non ha mollato fino alla fine. Speriamo di fare le cose giuste al ritorno, col massimo rispetto del Cesena ma sapendo che possiamo fare bene – ha dichiarato il tecnico nerazzurro – Mercoledì dovremo vincere per forza ma va bene così, con un solo gol di scarto non sarà impossibile”.

Con il gol, il secondo stagionale, messo a segno quando stava per partire il recupero a Cesena, Yuri Cisotti ha riaperto un discorso promozione che sarebbe stato molto complicato. “Il 2-1 può andare bene – ha detto il classe ’93 – Adesso ci giocheremo tutto mercoledì in casa: sono molto fiducioso”, ha detto al microfono di Antonio Bertizzolo.

cisotti

Dopo una partenza poderosa del Latina, che ha dominato, ma anche sprecato molto, è arrivata la doccia fredda. A decidere il primo atto della finalissima playoff  sono stati Volta e Marilungo. Ai romagnoli per centrare la Serie A basterà non perdere mercoledì la gara di ritorno, mentre i pontini hanno a disposizione solo un risultato: “ce la metteremo tutta per vincere”, dicono Cottafava e Crimi al microfono di Antonio Bertizzolo

cottafava

crimi

IL MATCH

PRIMO TEMPO – Parte bene il Latina che domina la scena per i primi 25 minuti. Al 3′ Coser blocca a terra la rasoiata di Jonathas; all’8′, invece, Crimi calcia fuori da ottima posizione. Passano pochi minuti e la palla buona capita sui piedi di Jonathas: il pallonetto del buldozzer si perde in fallo di fondo. Ancora Latina al 18′: Jefferson, solo davanti a Coser, non inquadra la porta. Al 22′ ci prova Viviani su calcio piazzato: Coser fa buona guardia. Poi il Cesena esce dal guscio: D’Alessandro (25′) centra la traversa con un velenoso tiro-cross. Al 30′ lo stesso D’Alessandro non ce la fa e al suo posto entra Garritano. I minuti finali del primo tempo sono di marca bianconera e, in pieno recupero, Volta con un preciso colpo di testa supera Iacobucci. Poi arriva il riposo.

SECONDO TEMPO – La ripresa parte con un cambio per i nerazzurri: al posto di Milani c’è Ristovski. Al 6′ il Cesena trova il raddoppio con un’incornata di Marilungo. Al 15′ entra Cisotti al posto di Laribi. Un minuto dopo arriva anche il terzo cambio: entra Morrone al posto di Viviani. I nerazzurri si recondo pericolosi al 19′ con un destro da fuori di Jonathas: la mira è sbagliata. Al 25′ contatto sospetto in area bianconera: Volta strattona Jonathas, ma l’arbitro lascia proseguire. Sempre il brasiliano ci prova al 31′: sulla botta dal limite è attento Coser. Forcing nerazzurro: al 41′ Coser compie un miracolo sulla girata di Cisotti. Lo stesso Cisotti trova il gol che riapre il discorso promozione al 45′: destro angolato che non lascia scampo a Coser. Poi arriva il triplice fischio. I nerazzurri per andare in serie A dovranno vincere, mercoledì sera al Francioni, almeno con un gol di scarto.

 CESENA-LATINA 2-1

Cesena: Coser, Volta, Capelli, Krajnc, D’Alessandro (30′ Garritano), De Feudis, Cascione, Coppola, Renzetti, Marilungo (36′ st Gagliardini), Defrel. A disp.: Agliardi, Alhassan, Camporese, Rodriguez, Consolini, Iglio, Belingheri. All.: Bisoli

Latina: Iacobucci, Brosco, Cottafava, Esposito, Milani (1′ st Ristovski), Crimi, Viviani (16′ st Morrone), Laribi (15′ st Cisotti), Alhassan, Jonathas, Jefferson. A disp.: Tozzo, Bruscagin, Ricciardi, Gerbo, Ghezzal, Paolucci. All.: Breda

Arbitro: Cervellara di Taranto. Assistenti: Fiorito di Salerno e Di Iorio di Verbania. Addizionali: Candussio di Cervignano e Pairetto di Nichelino. Quarto uomo: Bagnoli di Teramo

Marcatori: 47′ Volta, 6′ st Marilungo, 45′ st Cisotti

Note – Ammoniti: Esposito, Defrel

Spettatori: 12526. Incasso: 121251 euro

 

 

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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”

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LATINA  – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti  e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il  Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.

Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”,  che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi  – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda

Che cosa chiedete?

UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.

Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi. 

“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.

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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

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LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

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APPUNTAMENTI

Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

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Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

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