POLITICA
Latina, ex mercato Annonario, verso il project financing: al via l’avviso pubblico
LATINA – E’ arrivato il via libera della giunta comunale alla rigenerazione dell’ex mercato annonario, lo stabile ormai in rovina da anni nel centro della città, tra Piazza Mercato e Via Don Morosini. Sindaca e assessori hanno riconosciuto il pubblico interesse della proposta di finanza di progetto presentata da un operatore economico per la progettazione, realizzazione e gestione della riqualificazione della storica sede e delle aree attigue. Con la deliberazione numero 139/2026 la giunta “dispone l’immediata eseguibilità per dare il via alla pubblicazione di un avviso pubblico volto a sollecitare eventuali proposte concorrenti con l’obiettivo del recupero strutturale e architettonico e funzionale dell’edificio”.
La notizia della proposta privata era arrivata a settembre di un anno fa, ufficializzata in una nota dall’amministrazione. Ora l’ulteriore passaggio.
“Con questo provvedimento sblocchiamo finalmente una ferita aperta nel cuore della nostra città, restituendo dignità a un simbolo del nucleo storico di Latina – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – La nostra visione, coerente con le linee programmatiche di mandato, è quella di realizzare un mercato moderno orientato alla cultura del cibo, alla sana alimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e della Regione Lazio. Non si tratta solo di ristrutturare un edificio, ma di creare un vero e proprio volano per lo sviluppo socio-economico, culturale e turistico del centro cittadino, offrendo nuovi spazi di aggregazione e collaborazione per la comunità. Il percorso avviato garantisce la massima tutela della trasparenza e della parità di trattamento, aprendo al confronto competitivo per intercettare la migliore qualità progettuale possibile”.
L’intervento mira al recupero strutturale e architettonico dell’edificio di via Don Morosini, da tempo in stato di degrado, salvaguardandone l’integrità storica e trasformando l’area antistante in uno spazio rigenerato al servizio della cittadinanza. Il tutto avverrà nel pieno rispetto dell’invarianza finanziaria: l’investimento sarà interamente a carico del privato, escludendo qualsiasi onere economico diretto o indiretto per il Comune.
“La delibera sancisce la coerenza strategica della proposta con il Documento Unico di Programmazione (Dup) e con il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato (Ppp) – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale – Attraverso l’avviso che il Dipartimento XIV Lavori Pubblici pubblicherà a breve, daremo almeno 60 giorni di tempo ad altri operatori per presentare soluzioni alternative. La valutazione comparativa non graverà sulle casse pubbliche e terrà conto di criteri rigorosi: l’efficienza energetica, il minor consumo di suolo, l’impatto occupazionale, la corretta allocazione dei rischi e i più alti standard dei servizi offerti. Ci tengo a precisare, in linea con i più recenti orientamenti della Corte di Giustizia Europea richiamati nell’atto, che non troverà applicazione l’istituto della prelazione per il proponente iniziale, assicurando così una competizione genuina e trasparente a beneficio esclusivo della collettività”.
Le proposte alternative che perverranno saranno esaminate dal Comune sulla base di parametri stringenti quali qualità tecnica, sostenibilità ambientale, tempistiche di esecuzione e valore sociale (promozione dell’artigianato locale ed eventi didattico-culturali).
Fino alla conclusione della fase comparativa, i dettagli economici e le soluzioni tecnologiche della proposta attualmente agli atti rimarranno secretati per tutelare la proprietà intellettuale e il segreto commerciale del proponente, evitando asimmetrie informative tra i concorrenti.
L’avviso pubblico e la relativa documentazione quadro saranno resi disponibili sul sito istituzionale del Comune di Latina nella sezione “Amministrazione trasparente”.
POLITICA
Movimentazione di pet-coke nel porto di Gaeta, La Penna chiede audizione in commissione Ambiente
GAETA – Dopo l’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente Rocca e alla giunta regionale del Lazio sulla movimentazione del pet-coke nel porto commerciale di Gaeta, il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna compie un ulteriore passo istituzionale chiedendo la convocazione di un’audizione dedicata per approfondire gli impatti ambientali delle attività dello scalo.
La richiesta, indirizzata al presidente della VIII Commissione consiliare Agricoltura e Ambiente, di cui La Penna è vicepresidente, punta ad acquisire un quadro aggiornato sullo stato dei monitoraggi ambientali, sull’efficacia dei sistemi di controllo e sulle procedure adottate per prevenire la dispersione delle polveri e il dilavamento dei materiali, con particolare riferimento alla movimentazione delle rinfuse solide e del pet-coke. L’obiettivo è anche verificare le iniziative messe in campo a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della qualità della vita delle comunità del Golfo.
«Con questa audizione vogliamo dare continuità al percorso avviato con l’interrogazione, chiamando tutti i soggetti coinvolti a fornire il proprio contributo su una questione che riguarda l’intero comprensorio del Sud Pontino» spiega La Penna. «Il porto commerciale di Gaeta rappresenta una risorsa strategica per il territorio, ma la sua crescita deve procedere di pari passo con la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. È necessario acquisire dati, verificare lo stato dei controlli e promuovere la massima trasparenza sulle procedure adottate».
Alla seduta il consigliere regionale propone di invitare la Direzione regionale competente in materia di ambiente, Arpa Lazio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, l’Agenzia del Demanio, i sindaci dei Comuni di Gaeta, Formia, Minturno e degli altri enti interessati, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste e i rappresentanti del territorio. «Le attività del porto -conclude – non possono essere considerate separate dal contesto che le ospita. È necessario governarne gli effetti sulla viabilità, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità delle città del Golfo, rafforzando il coordinamento tra tutti gli enti competenti. Solo così – conclude La Penna – sarà possibile coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e tutela delle comunità locali».
POLITICA
Playground di via Don Morosini, Chiarato replica alle opposizioni: “Nessun errore progettuale, l’opera si farà”
Il playground previsto in via Don Morosini sarà realizzato e non verrà spostato. Lo ribadisce l’assessore allo Sport del Comune di Latina, Andrea Chiarato, replicando alle dichiarazioni dei consiglieri di Latina Bene Comune, che avevano parlato di presunti errori progettuali e della necessità di rivedere l’intervento finanziato attraverso il progetto “Sport Illumina”.
Secondo l’assessore, non esiste alcun atto che certifichi errori nella progettazione né alcuna decisione che metta in discussione la realizzazione dell’opera. Chiarato spiega che, dopo la consegna dell’area, si è semplicemente deciso di apportare una modifica tecnica non sostanziale, senza variazioni del quadro economico né delle finalità del progetto.
L’adeguamento riguarda esclusivamente il posizionamento dell’impianto sportivo, che sarà collocato a una distanza di 2 metri e mezzo dagli alberi presenti per salvaguardarne l’apparato radicale e valorizzare il patrimonio verde dell’area.
L’assessore ricorda inoltre che il Comune di Latina si è classificato quinto a livello nazionale nel bando “Sport Illumina”, ottenendo un finanziamento di 320 mila euro da Sport e Salute. Tra le tre aree proposte dall’amministrazione, è stata scelta proprio via Don Morosini perché rispondente ai criteri del bando, rivolto alla riqualificazione di quartieri caratterizzati da degrado o fragilità sociale attraverso la realizzazione di spazi dedicati allo sport e all’aggregazione.
Secondo Chiarato, l’area è da tempo interessata da criticità sotto il profilo della sicurezza e del decoro urbano e il nuovo playground rappresenta un investimento finalizzato a restituire lo spazio pubblico ai cittadini, offrendo ai giovani un luogo di incontro e pratica sportiva.
L’assessore conclude sottolineando che il progetto non subirà modifiche sostanziali e che il playground resterà in via Don Morosini, inserendosi nel piano nazionale che prevede la realizzazione di 85 impianti sportivi multifunzionali gratuiti in altrettante città italiane.
POLITICA
Playground in viale Don Morosini, Lbc: “L’Amministrazione ci ripensi, ascolti i cittadini”
LATINA – Il progetto del playground non piace ai residenti in Viale Don Morosini (dove deve essere realizzato). Cittadine e cittadini, che hanno formato un comitato e si battono contro il degrado della zona, chiedono, al posto della struttura sportiva, una valorizzazione del corridoio verde già esistente. E ora, l’occasione potrebbe essere offerta da un errore progettuale. Lo sottolinea in una nota Lbc.
“Abbiamo appreso che il progetto del playground previsto in viale Don Morosini dovrà essere riprogettato a causa di un errore. La soluzione originaria infatti presentava criticità legate all’escavo e alla conseguente pavimentazione, prevista troppo a ridosso delle radici degli alberi esistenti, e per questo motivo sarà necessaria una variante progettuale che modificherà forma e dimensioni dell’impianto che diverrà più stretto e più lungo”. Per Latina Bene Comune, con i consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, e la segretaria Elettra Ortu La Barbera, questa rimodulazione del progetto non deve essere considerata una semplice correzione tecnica, ma un’opportunità politica e amministrativa per rimettere in discussione la scelta della localizzazione stessa dell’opera e per raccogliere le istanze dei cittadini residenti.
Il suggerimento che arriva dal partito di opposizione è di trasferirlo al Gionchetto e in Viale Don Morosini investire “nel cosiddetto depaving, cioè nella rimozione di cemento e asfalto per restituire spazio al verde, aumentare la permeabilità dei suoli e migliorare il benessere delle persone”, mentre “l’intervento previsto in viale Don Morosini va nella direzione opposta”.
Per queste ragioni Lbc chiederà la convocazione di una commissione Lavori Pubblici dedicata, affinché si apra un confronto trasparente sulla variante progettuale e sulla possibilità di individuare una diversa collocazione dell’opera, cercando di contribuire alle scelte dell’amministrazione in modo costruttivo e nell’interesse della città”.
Per l’assessore allo Sport e all’impiantistica sportiva, Andrea Chiarato, che ha fortemente voluto il progetto del Playground anche come soluzione antidegrado in centro città, la modifica progettuale di cui parla Lbc riguarda solo una trentina di centimetri (lo spazio gioco dovrà essere ristretto e allungato) ed è necessaria per non intaccare gli alberi presenti nell’area che non dovranno essere in alcun modo toccati o danneggiati. Si tratta dunque di una polemica pretestuosa.
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