ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
ATTUALITA'
Due vespe elettriche: la nuova dotazione green per i carabinieri di Ponza
PONZA – Carabinieri a Ponza su vespe elettriche. E’ la novità dell’Arma per l’estate 2026, con il duplice obiettivo: “Rafforzare la propria presenza sul territorio attraverso l’impiego di nuovi mezzi a basso impatto ambientale, nell’ambito di un progetto volto a coniugare innovazione, sostenibilità ed efficacia operativa”, si legge in una nota del Comando provinciale di Latina.
I nuovi mezzi elettrici sono stati assegnati ai reparti dipendenti dalla Compagnia di Formia e in prima distribuzione alla Stazione Carabinieri di Ponza. Si tratta di due scooter elettrici “Piaggio Vespa”, prodotti dalla Piaggio in una speciale versione ecologica a zero emissioni; la Vespa Elettrica è personalizzata con la tipica
livrea blu istituzionale, parabrezza, bauletto e grafiche dedicate.
“L’iniziativa – prosegue la nota dell’Arma – assume particolare rilevanza per l’isola di Ponza, realtà caratterizzata da una forte vocazione turistica e da una significativa crescita delle presenze durante la stagione estiva. In tali contesti, i motocicli rappresentano uno strumento particolarmente efficace per lo svolgimento dei servizi di controllo del territorio, consentendo ai militari di muoversi agevolmente nel centro storico, lungo l’area portuale, le zone pedonali e nei luoghi maggiormente frequentati da residenti e visitatori. L’utilizzo dei veicoli elettrici permetterà di incrementare ulteriormente la prossimità dell’Arma alla cittadinanza, favorendo un contatto diretto e costante con la popolazione e con i numerosi turisti che ogni anno scelgono l’isola pontina come meta delle proprie vacanze. La maggiore mobilità garantita dai nuovi mezzi consentirà inoltre di rendere ancora più efficace l’attività di prevenzione e vigilanza, assicurando un presidio dinamico e capillare del territorio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri verso modelli di mobilità sostenibile. L’impiego di mezzi elettrici consente infatti di ridurre l’impatto ambientale, valorizzando al contempo il patrimonio naturalistico e paesaggistico dei territori interessati, particolarmente prezioso nell’
isola di Ponza”.
ATTUALITA'
Rifiuti, raccolta ferma a Ferragosto (tranne che al Lido). Abc ai cittadini: “Mantenere il decoro”
LATINA – Anche la raccolta dei rifiuti si ferma per Ferragosto, tranne che al Lido di Latina dove sarà garantito il porta a porta. Nel centro città saranno assicurati gli interventi di spazzamento e riassetto urbano.
L’APPELLO: “MANTENERE IL DECORO” – Nella giornata di Ferragosto non sarà effettuata la raccolta dei cassonetti stradali, in concomitanza con la chiusura dell’impianto di destinazione Rida Ambiente”, avverte una nota di ABC che invita i cittadini, nella giornata festiva, a limitare il conferimento dei rifiuti e a non lasciare sacchetti a terra accanto ai cassonetti né a creare accumuli nelle aree pubbliche, contribuendo così a preservare il decoro e la pulizia della città. I servizi torneranno alla piena regolarità a partire da domenica 16 agosto.
CENTRI DI RACCOLTA – Per quanto riguarda i Centri di Raccolta di via Bassianese e Chiesuola, si comunica che resteranno chiusi sabato 15 agosto. Nella stessa giornata sarà invece regolarmente aperto il Centro di Raccolta di via Massaro, in zona Lido, dalle ore 9.00 alle 13.00.
STOP A CALCINACCI E INERTI – Più lungo sarà lo stop per calcinacci e inerti: dal 14 al 30 agosto, presso tutti i Centri di Raccolta sarà temporaneamente sospeso il conferimento di calcinacci e rifiuti inerti, a causa della temporanea indisponibilità del relativo servizio di conferimento.
“ABC ringrazia anticipatamente la cittadinanza per la collaborazione e rinnova l’invito a contribuire, anche durante il periodo festivo, al mantenimento di una Latina pulita, ordinata e decorosa”, conclude la nota.
ATTUALITA'
Eclissi solare, spettacolo anche nel Pontino: il video di Ferzan Özpetek dalla sua villa di Sabaudia
Spettacolo anche nel Pontino per l’eclissi solare che ieri ha catturato l’attenzione di milioni di persone. Tantissime le immagini e i video condivisi sui social da fotografi, giornalisti, appassionati e personaggi del mondo dello spettacolo. Tra le testimonianze più suggestive anche quella del regista Ferzan Özpetek, che ha ripreso l’eclissi dalla sua villa sul mare di Sabaudia, mostrando ai suoi follower alcuni istanti del momento in cui la Luna ha oscurato il Sole.
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