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Maltempo, violenta grandinata nel capoluogo e allagamenti a Cisterna

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maltempo-250-2LATINA – Ancora danni provocati dal maltempo. Nel capoluogo si è abbattuta nel pomeriggio una forte grandinata nella zona di Borgo San Michele. Numerosi e concentrati in poche ore sono stati gli interventi degli agenti della Polizia locale, della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco. A Cisterna si  è allagata  un’ala della scuola materna in via Oberdan, mentre la caduta di un grosso albero di eucalipto sulla sede stradale di via Provinciale per Latina, all’ingresso sud di Cerciabella, ha impegnato i Vigili del Fuoco nelle operazioni di pulizia e ripristino della sicurezza richiedendo l’interruzione del transito veicolare.

Il sindaco Eleonora Della Penna ha svolto un incontro con il presidente della Protezione Civile di Cisterna, Marcello Meddi, chiedendo una relazione in cui vengano specificati i punti del territorio comunale che più frequentemente presentano problematiche in caso di piogge violente affinché si possa programmare una serie di interventi manutentivi così da evitare o quanto meno limitare il ripetersi di disagi.

Dopo la cosiddetta  “bomba d’acqua” che ha interessato i Comuni di Bassiano, Norma e la Semprevisa a Sezze, che ha messo a dura prova la tenuta dei canali di bonifica che ricadono anche sul territorio comunale di Sermoneta, il sindaco Claudio Damiano ha scritto una lettera alla Regione Lazio e al Consorzio di Bonifica chiedendo una manutenzione straordinaria di fossi e canali. “Dobbiamo essere preparati ad ogni genere di calamità – scrive il sindaco di Sermoneta – per questo è fondamentale che ognuno faccia la sua parte: Regione e Consorzio di Bonifica provvedano dunque ad una verifica dei canali e dei fossi di loro competenza ed in caso alla manutenzione straordinaria. Bisogna prevenire eventuali esondazioni mantenendo puliti i canali, ne va della sicurezza dei cittadini e del territorio. Dobbiamo garantire alla popolazione la massima attenzione su questo problema”.

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CRONACA

Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo

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CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.

Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto  intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.

Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del  bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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