CRONACA
Un fiume in piazza contro il Job Act. Nel Lazio 320 mila disoccupati e 50 mila in cassa integrazione

frame da sky tg 24
LATINA – Una fiume di gente è scesa in piazza questa mattina a Roma contro il Job Act e l’abolizione dell’articolo 18 nella manifestazione organizzata dalla Cgil. In tanti si sono mossi anche dalla provincia di Latina per partecipare alla protesta che ha visto la piazza trasformarsi in un vero e proprio tappeto di bandiere del sindacato con centinaia di grandi palloncini rossi in volo sopra le teste. Del resto i numeri del Lazio sono impietosi: 320 mila i disoccupati, 50 mila lavoratori in cassa integrazione; 200 mila i giovani che non studiano e non lavorano, mentre il tasso di precarietà è fra i più elevati d’Italia con otto posti precari su dieci. Lo ha detto motivando le ragoioni dlela partecipazione al corteo di oggi, il leader della Cgil di Rima e del Lazio, Claudio Di Berardino. «Continueremo la nostra iniziativa con tutte le forme necessarie» ha detto il segretario generale del sindacato, Susanna Camusso.
Per Di Berardino nel Lazio bisogna scegliere di sostenere le filiere storiche, come l’aereospazio e il chimico farmaceutico, perché riorganizzare non deve significare abbandonare come sta accadendo nel settore chimico e farmaceutico dove se non si interviene di nuovo sulla ricerca, i prodotti sempre meno qualificati e si rischia la chiusura dell’attività”.
“Lavoro, Dignità, Uguaglianza. Per cambiare l’Italia”. Sono le parole scelte dalla Cgil per la manifestazione che ha visto due cortei partire alle 9.30 da piazzale Ostiense e da piazza della Repubblica per confluire in piazza San Giovanni dove la manifestazione sarà conclusa dall’intervento del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
CRONACA
San Felice Circeo, contro il vandalismo guardie armate e non
SAN FELICE CIRCEO – Un servizio straordinario di vigilanza notturna per proteggere il patrimonio storico e culturale, l’arredo urbano e i beni pubblici di San Felice Circeo. La misura, attiva dal 24 luglio al 10 settembre, prevede l’impiego di personale di vigilanza armata e non armata durante il periodo di maggiore afflusso turistico. Gli operatori, che opereranno sotto il coordinamento della Polizia Locale, svolgeranno attività di tutela del patrimonio nel Centro Storico, con particolare attenzione alla prevenzione di danneggiamenti e atti vandalici. Il servizio comprende inoltre la sorveglianza armata notturna dell’intero territorio comunale. Lo comunica il Comune in una nota.
«Rafforziamo il presidio del territorio nelle ore notturne con un servizio dedicato alla tutela del nostro patrimonio storico e culturale, dell’arredo urbano e dei beni della comunità – dichiara il sindaco Monia Di Cosimo –. Nei mesi estivi San Felice Circeo registra un forte aumento delle presenze ed è necessario affiancare ai controlli ordinari ulteriori strumenti di prevenzione».
«Ringrazio il delegato alla Sicurezza Fabrizio Vittori per l’impegno e per il lavoro svolto nel seguire l’attivazione di questa misura – prosegue il sindaco –. È un intervento concreto, pensato per prevenire gli atti vandalici, proteggere il patrimonio pubblico e contribuire alla sicurezza e alla vivibilità del territorio».
CRONACA
Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito
LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.
CRONACA
Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari
LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.
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