CRONACA
Allarme Via del Lido: cantiere fermo e tubazione rotta. “Con le piogge diventerà un idrante”
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LATINA – I lavori per il raddoppio della pista di Via del Lido (Latina–Mare) sono bloccati a causa di un errore nel computo metrico, in pratica – secondo la ditta – i soldi stanziati per l’appalto, circa 800 mila euro, non sono sufficienti. E ora, alla beffa si potrebbe aggiungere anche il danno. Se infatti l’assessore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo ha assicurato nell’ultima seduta di commissione che non sarà perso il finanziamento del Plus per l’opera attesissima dai cittadini di Latina, c’è il concreto rischio però che alle prime piogge i tubi per la raccolta delle acque già installati, ma non ancora in grado di funzionare, si trasformino in idranti. Dopo aver constatato che le condotte in resina già alloggiate nel primo tratto di Via del Lido si sono sollevate e disallineate (come è evidente nella foto), i residenti lanciano l’allarme.
“Basta osservare per capire”, dicono da mobilificio Temporin che, affacciando proprio su quella sulla porzione di strada, ha preso carta e penna e scritto all’amministrazione comunale per chiedere un intervento urgente. “Con il primo temporale l’acqua piovana si incuneerà nel tubo già installato (da Via Nascosa verso il mare ) e uscirà a getto dalla conduttura che poche decine di metri più avanti è aperta, inondando tutto”. Il timore insomma è che il canale si trasformi in un fiume in piena con tutte le conseguenze del caso.
E il rischio potrebbe essere imminente: l’allerta maltempo diramata nelle scorse ore dalla Regione Lazio parla di precipitazioni di forte intensità in breve tempo: “Tenuto conto delle caratteristiche spazio temporali delle precipitazioni previste e della loro intensità, dello stato di saturazione del suolo e dei corsi d’acqua.. si segnala codice arancione per rischio idraulico diffuso”.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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