CRONACA
Contro la città-cemento, si costituisce a Latina il Comitato Gigante Buono
LATINA – Hanno cominciato semplicemente indignandosi, perché un pezzetto di verde pubblico “giusto per ospitare due panchine”, è stato ceduto ad un privato con il sistema della perequazione e sarà cementificato: vi sorgerà una palazzina di tre piani. Succede in Via Quarto, all’angolo con Via Ecetra. Qui, due grandi eucaliptus sono stati abbattuti e il marciapiede è stato già eroso dalle ruspe. In Procura qualcuno ha presentato un esposto temendo che possa finire come altre volte, con il palazzo di nuova edificazione che, oltre alla discutibile posizione, mangerà un pezzo di suolo pubblico senza che nessuno alzi un dito (vedi Via Monti in prossimità dell’incrocio con Viale dello Statuto dove il marciapiede si è ristretto).
UN COMITATO PER LOTTARE – Ora però la protesta si irrobustisce e utilizzando i social media si espande e si organizza. E’ nato Il Gigante Buono, in memoria del possente albero abbattuto in Via Quarto. Si tratta di un Comitato civico che ha scelto come luogo virtuale Facebook con un gruppo al quale si possono iscrivere tutti i cittadini, ma non i politici: “Non vogliamo la solidarietà di chi quando era il momento, mentre si approvavano le modifiche ai piani, avendo la possibilità e la funzione per farlo non ha vigilato o non ha parlato”, è il pensiero alla base della scelta del Gruppo. Il Gigante buono nasce come collettore del malcontento per le scelte urbanistiche fatte nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale e che da qui a poco riverseranno su Latina una gigantesca colata di cemento di cui francamente non si sentiva il bisogno: nel quartiere R3-Prampolini (altri 300 alloggi per un totale di 1110 nuovi residenti), come nel quartiere R6-Isonzo (40 nuovi palazzi in arrivo) e il piano di recupero di R-zero con il vicino R1 (verso Via Ezio) prevedono altre cubature, utilizzando spazi insospettabili per fantasiose soluzioni a beneficio dei costruttori, ma non della vivibilità della città. Questa è la città sostenibile immaginata dal governo cittadino?
“Mi continuano a chiamare persone che vorrebbero sostenere la nostra causa, questo significa che il tentativo di scuotere e svegliare le coscienze della gente sta funzionando. Non sarà facile, anzi, proveranno in tutti i modi ad ostacolare la nostra azione civile e pacifica, ma noi dobbiamo utilizzare l’intelligenza e la furbizia e non cadere nei tranelli che ci tenderanno – dice su Fb il promotore dell’iniziativa Bruno Mucci, attivista della mobilità sostenibile e ora a capo della nuova battaglia civile – Il Gigante Buono ha scelto noi per difendere i diritti di coloro che (come gli alberi) non possono scappare, ribellarsi all’abbattimento. Continuo a ribadire che chi partecipa a questa “missione” deve essere consapevole che l’obbiettivo è l’interesse della collettività e mai del singolo. Le tabelline del PPE raccontano una storia brutta: il Disegno della Città – aggiunge Mucci – lo fanno i soliti quattro Palazzinari. Amministratori, Dirigenti e Tecnici del Comune bilanciano e aggiustano le volumetrie per farle rientrare nei parametri Urbanistici, con tanto di “Premio di cubatura”.
Il Comitato annuncia di aver già ottenuto la collaborazione la disponibilità di esperti e professionisti “in grado di supportarci tecnicamente e legalmente” e studia già i prossimi appuntamenti rigorosamente pacifici”: dopo la veglia in Via Quarto potrebbe arrivare una protesta più plateale: “Riteniamo che il nostro territorio ha grandi potenzialità per uno sviluppo economico basato sul recupero, la valorizzazione e la tutela ambientale”.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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