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Piani particolareggiati, un pool avrà 45 giorni per rivederli

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sindaco consiglio com 26 novLATINA – “Il sindaco e la maggioranza che lo sostiene, coerentemente con quanto stabilito nelle linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nella seduta del 3 dicembre, hanno disposto la sospensione temporanea di tutti i Piani attuativi approvati e in corso di approvazione”. Con una nota giunta nella serata di ieri l’amministrazione ha ufficializzato lo stop alle varianti finite nell’occhio del ciclone e dopo la bocciatura sonora del giudice che ha dichiarato illegittima quella di Borgo Piave.

Ora un pool di esperti passerà quegli atti al setaccio per “operare  – si legge ancora nella nota – un opportuno approfondimento di questioni sia tecniche sia giuridiche, attinenti alla competenza della Giunta o del Consiglio… e   al fine di dare certezza nei rapporti giuridici con i terzi”. La commissione di tecnici esterni avrà un mese e mezzo di tempo per svolgere verifiche ” indipendenti e imparziali in grado di delineare con certezza le prossime azioni amministrative dell’ente in materia pianificatoria, nei relativi ambiti di competenza sia della Giunta sia del Consiglio comunale”.

LA CASA DEL SINDACO – Di Giorgi ha inviato anche una nota per chiarire la sua personale posizione in relazione alla casa di piazzale Carturan cui dedica un passaggio anche il Gip Mara Mattioli nell’ordinanza di sequestro dell’immobile di Borgo Piave realizzato sul lotto del consigliere Malvaso. “In considerazione dei ripetuti riferimenti alla mia personale posizione riguardante l’acquisto dell’immobile sito in piazzale Carturan, a rogito del notaio Celeste, alla somma di € 335.000,00, al fine di porre fine a qualsiasi strumentalizzazione e soprattutto per dare certezza e trasparenza sulla mia azione amministrativa, preciso quanto segue: il pagamento dell’appartamento è avvenuto con bonifici bancari e con la stipula di un mutuo di € 250.000,00 con l’istituto di credito Banca Popolare di Milano, con rate mensili di € 1.350,00”.

PD – “La scelta di sospendere per 45 giorni i Piani Particolareggiati assomiglia molto all’ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini. Un modo per tutelate l’amministrazione e per far scorrere altri giorni in attesa di prendere delle decisioni. Una tattica già vista qualche mese fa quando il primo cittadino decise di rassegnare le dimissioni per ritirarle solo l’ultimo giorno utile. Adesso la città non piò aspettare un altro mese e mezzo per conoscere le responsabilità degli amministratori. Oltre a ciò il sindaco Di Giorgi, con questa sospensione, vuole distogliere l’attenzione su un suo problema diretto strettamente correlato alla variante di borgo Piave. Il Gip ha chiesto di visionare il bonifico con il quale ha comprato l’attico dalla società di Malvaso. Per testimoniare l’avvenuto pagamento non ci vogliono 45 giorni, bastano 5 minuti. Ma su questo il sindaco ancora non proferisce parola”. Così Alessandro Cozzolino, capogruppo del PD in consiglio comunale, interviene sulla sospensione dei Piani Particolareggiati annunciata dal sindaco Di Giorgi.

“Prima il sindaco Di Giorgi e l’assessore Di Rubbo decidono di approvare tutto in Giunta, scavalcando la Commissione Urbanistica e il Consiglio Comunale – afferma Cozzolino -, ora che la magistratura sta indagando sul lavoro fatto si prendono 45 giorni per far esaminare tutto il lavoro da una commissione esterna. Un’assurdità. Un modo di lavorare al di fuori della realtà. C’era la possibilità di far passare tutto in Commissione Urbanistica, così da valutare la fattibilità di ogni piano e poi proporlo al consiglio. Questo non si è fatto perché la Giunta, evidentemente, aveva fretta di approvare i piani e paura di presentarli davanti all’opposizione”.

“La sospensione – conclude Cozzolino – non è una cancellazione delle modifiche approvate in Giunta ma è semplicemente un prendere tempo in attesa di capire come muoversi per difendersi. Oltre a ciò, l’affidarsi ad una commissione esterna per valutare la bontà dei Piani Particolareggiati, è sinonimo di bocciatura per l’ex assessore Di Rubbo, responsabile ed estremo difensore delle modifiche dei Piani e dell’iter seguito. Queste sono responsabilità amministrative e politiche. Qualcuno dovrà pagare. In questa situazione nessuno si vuole prendere le sue responsabilità. Tutti scappano. Restano in silenzio. E rimandano a 45 giorni”.

Oltre ad Alessandro Cozzolino ad intervenire sulla vicenda è il consigliere comunale Marco Fioravante. In questa occasione, il consigliere Fioravante, vuole riportare le parole pronunciate nel consiglio comunale del 10 Giugno 2014 in cui si discuteva proprio della variante di borgo Piave.

“Io – affermava Marco Fioravante durante il consiglio comunale del 10 giugno 2014 –  proverò a mettere da parte il più possibile le competenze tecniche cercando di fare dei ragionamenti di natura generale con qualche passaggio, per quanto è necessario, su alcune affermazioni che ha fatto l’Assessore Di Rubbo. Sommariamente che cosa succede? Accade che, dato che è facoltà di legge non procedere a gara per l’assegnamento di incarichi di natura urbanistica,

qualcuno è stato incaricato di redigere un piano. Chi redige il piano produce un documento, questo documento è vagliato dal dirigente e da lì va in Giunta, punto, è finito. Assessore, è necessario che in qualche modo ci sia trasparenza negli atti? È necessario che su questi temi ci sia partecipazione? A mio giudizio sì. Allora, Assessore, questo è il punto, è il punto politico dal quale non se ne viene”.

“Da un punto di vista politico – affermava   Marco Fioravante durante il consiglio comunale del 10 giugno 2014 – chiamare qualcuno per redigere un disegno urbanistico, farlo valutare tecnicamente da un dirigente, portarlo in Giunta senza alcuna possibilità di interlocuzione, il pollice politico è verso. Se in commissione fosse data la possibilità alle forze politiche di esprimere le loro posizioni, le loro indicazioni, questo percorso sarebbe stato diverso, si avrebbe avuta la possibilità di essere battuti su una opinione, di dare un contributo”.

“La sede del confronto per stabilire se questo è valido o meno non è degli uffici, gli uffici e la Giunta sono esecutori di un indirizzo politico – affermava  Marco Fioravante durante il consiglio comunale del 10 giugno 2014 -. Questo è il vulnus di questa vicenda, non è contro Tizio o contro Sempronio, è una metodica. Io aspetto con pazienza certosina, perché saranno almeno due anni che in commissione urbanistica ho fatto una richiesta in merito alle osservazioni chiedendo chi esprime un giudizio di merito sulle osservazioni, lei (Assessore Di Rubbo) era presente, l’ho formulata per iscritto a mano, giace sepolta dalla polvere pensando che non affrontando i problemi si risolvono, questo è scorretto, questo è un modo di procedere scorretto che io francamente non capisco. Io non capisco per quale motivo voi avete il piacere di mettere un cono d’ombra su questi comportamenti”.

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Spiagge, via libera al Piano degli arenili di Latina: voto unanime in Consiglio

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LATINA –  Il Consiglio comunale di Latina ha approvato oggi all’unanimità il Piano di utilizzazione degli arenili (Pua) per la gestione e il rilancio dei suoi 13 chilometri di costa. Il nuovo strumento urbanistico, che ha superato la fase di Valutazione ambientale strategica (Vas) e recepito le risultanze della Conferenza dei Servizi, definisce un nuovo assetto per il litorale, puntando su accessibilità universale, destagionalizzazione e salvaguardia dell’ecosistema dunale.

“Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo in avanti per il futuro sviluppo della nostra Marina – ha affermato la sindaca Matilde Celentano –  Il Pua, approvato definitivamente, non è un elemento isolato, ma il tassello fondamentale di un mosaico che comprende la rigenerazione di Borgo Sabotino, Borgo Grappa e il completamento strategico di via Massaro. Abbiamo ascoltato il territorio e il comparto balneare, portando a 32 il numero totale delle concessioni nel pieno rispetto del limite del 50% destinato alla libera fruizione. È un atto di coraggio e visione che garantisce trasparenza, legalità e nuove opportunità di lavoro, trasformando la Marina da risorsa stagionale a motore economico permanente per tutto l’anno”.

Ad illustrare il Pua l’assessora all’urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.

Per Muzio: “Abbiamo l’occasione di smettere di guardare al mare come a un confine o a un margine stagionale, per iniziarlo a vivere come una naturale estensione della città e uno spazio strategico per il nostro futuro. La nostra sfida non è stata solo aumentare i servizi, ma costruire un’identità forte e riconoscibile per la Marina”. Muzio ha relazionato nel dettaglio gli obiettivi strategici del Pua, suddivisi in quattro macro-ambiti: sviluppo turistico e valorizzazione economica, equilibrio tra spiagge libere e concessioni, tutela ambientale e resilienza costiera e accessibilità, inclusione e servizi. “Questi obiettivi – ha affermato l’assessore Muzio consentono di sviluppare il turismo balneare in modo sostenibile, garantire equilibrio tra uso pubblico e concessioni private, proteggere l’ambiente costiero e il sistema dunale e rendere il litorale accessibile, inclusivo e attrezzato. Latina oggi ha una grande occasione: trasformare una fragilità storica, fatta di frammentazione, stagionalità e sviluppo disordinato, in una nuova idea di città. Una Marina vissuta tutto l’anno significa più qualità urbana, più sicurezza, più presidio del territorio, più servizi e anche una diversa percezione collettiva di questi luoghi. Per questo considero importante che il Pua si inserisca dentro una visione più ampia che riguarda la pianificazione della Marina, il rapporto con Borgo Sabotino e Borgo Grappa, la qualità dello spazio pubblico, l’accessibilità e la tutela del paesaggio. Perché il tema non è semplicemente avere più turismo. Il tema è costruire, finalmente, un rapporto più maturo, ordinato e contemporaneo tra Latina e il suo mare”.

“Il Pua rappresenta una strategia integrata a 360 gradi che unisce urbanistica, infrastrutture, mobilità e turismo. Abbiamo operato scelte precise e coraggiose: garantiamo che almeno il 50% dell’arenile sia destinato a spiaggia libera in modo omogeneo, introduciamo regole chiare sulle strutture amovibili e puntiamo con decisione sulla destagionalizzazione, offrendo certezze normative che favoriscano gli investimenti privati. Dove ci sono regole, si crea sviluppo. Il piano punta – ha proseguito Di Cocco – su una nuova qualità dei servizi: dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rafforzamento di stabilimenti dedicati ai diversamente abili, come il progetto ‘Tutti al mare’, fino alla valorizzazione degli sport acquatici e delle aree per gli animali da compagnia. Tutto questo avviene in un quadro di assoluta tutela ambientale, attraverso la protezione del sistema dunale e una gestione strutturata del ripascimento contro l’erosione costiera. Siamo passati dal nulla dei cassetti vuoti a un sistema organico che include il recupero delle Terme, la riqualificazione del lungomare e la risoluzione di nodi storici come Rio Martino e Passo Mascarello. La Marina è il volto di Latina e oggi abbiamo la responsabilità di trasformare l’attesa in sviluppo concreto, restituendo valore e orgoglio alla nostra città”.

Sindaca e assessori hanno ringraziato gli uffici dell’Urbanistica e del Demanio, diretti rispettivamente dall’architetto Cestra e l’avvocata Alessandra Pacifico e il progettista incaricato nella redazione del Pua, l’architetto Cristoforo Pacella con i suoi collaboratori, le commissioni Urbanistica e Marina. “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della proposta definitiva di questo importante strumento di pianificazione, a dimostrazione dell’ottimo di partecipazione trasversale svolto”, hanno concluso Sindaco e assessori.

CIOLFI – Dalle fila dell’opposizione la puntualizzazione: “Occorre ringraziare anche tutti coloro che che dal 2018 hanno lavorato al Pua”, ha fatto notare la consigliera di opposizione Maria Grazia Ciolfi ricordando: “Il PUA approvato oggi è frutto del grande lavoro svolto dalla precedente amministrazione: i contenuti fondamentali del Piano, le sue 45 linee di indirizzo riportate nella delibera votata oggi, corrispondono all’impostazione
complessiva già integralmente presente nella delibera del 2020”, ha dichiarato nel suo intervento la capogruppo del Movimento 5 Stelle, già consigliera di maggioranza con delega alla Marina nella prima amministrazione Coletta.
“È nostro il merito di avere costruito un Piano che mette realmente al centro la fruizione pubblica, l’accessibilità e la tutela ambientale. Abbiamo previsto 13 spiagge libere con servizi, un’area
dedicata alla bau beach, due aree vela e due aree kite, un’area per eventi e sport da spiaggia, un punto di ormeggio con banchine galleggianti e uno scivolo di alaggio di 18 metri, un’area dedicata
ai matrimoni, stabilimenti e ben quattro spiagge libere con servizi ad elevata accessibilità, prescrizioni specifiche per la tutela della duna, modalità di pulizia della spiaggia compatibili con la
protezione del piede dunale e una pianificazione orientata anche alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. E soprattutto abbiamo scelto una pianificazione che supera largamente il 50% di spiaggia libera imposto dalla normativa regionale”, ha aggiunto Ciolfi.

 

FIORE – “Riportare il Piano di Utilizzo degli Arenili in consiglio comunale, anno dopo anno, per verificarne concretamente lo stato di attuazione e correggere ciò che non funziona. È questa la proposta avanzata in aula da Daniela Fiore, consigliera del gruppo Misto, nel corso della seduta che ha portato all’approvazione all’unanimità del PUA, strumento di programmazione ritenuto strategico per il futuro del litorale di Latina. «Parliamo di un progetto ambizioso – ha sottolineato Fiore – che recepisce un lavoro iniziato nelle precedenti consiliature e portato a termine da questa amministrazione, con un impegno degli uffici e dei tecnici senz’altro apprezzabile. È giusto riconoscere il valore di uno strumento che finalmente dota la città di una cornice normativa chiara». Tra gli aspetti positivi del piano la consigliera ha evidenziato la garanzia di almeno il 50% di arenile libero, regole certe sull’utilizzo degli spazi e l’attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità. «Una cornice di chiarezza che rappresenta certamente un passo avanti».

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POLITICA

Parlamento europeo istituisce la Giornata delle Vittime del Lavoro, De Meo: “Sarà l’8 agosto, passaggio significativo”

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“La Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo ha dato oggi il via libera all’istituzione di una Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro, prevista per l’8 agosto di ogni anno. Un passaggio significativo che ho sostenuto con convinzione”. Lo annuncia in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo.

“Si tratta di un’iniziativa del Parlamento europeo che in Italia è stata rilanciata con determinazione dal Ministro Antonio Tajani. La scelta dell’8 agosto richiama la tragedia di Marcinelle, simbolo di una memoria che appartiene non solo all’Italia ma all’intera Europa e che impone una responsabilità condivisa sul fronte della sicurezza. Il voto in plenaria sarà decisivo per consolidare questo impegno, la memoria ha senso solo se si traduce in azione. Questa giornata deve rafforzare una cultura della prevenzione e orientare politiche più efficaci a tutela dei lavoratori in tutta l’Unione”, conclude De Meo.

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Emanuela Zappone deve scegliere: consigliera regionale o presidente del Parco del Circeo

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La consigliera regionale del Lazio di Fratelli d’Italia Emanuela Zappone ha 15 giorni di tempo per decidere tra il seggio in Consiglio (arrivato dopo l’arresto di Enrico Tiero) e la presidenza dell’Ente Parco nazionale del Circeo. E’ quanto prevede una proposta di deliberazione, firmata dallo stesso presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, che riguarda “l’accertamento della causa di incompatibilità” nei confronti dell’esponente politica di maggioranza. Nel  provvedimento, che recepisce la decisione assunta dalla Giunta delle elezioni nella seduta del 29 aprile scorsosi invita Zappone “a optare, entro quindici giorni dall’approvazione della presente delibera, tra la carica di consigliere regionale e quella di presidente dell’Ente Parco nazionale del Circeo, procedendo alla effettiva rimozione della causa di incompatibilità”. Altrimenti sarà considerata automaticamente decaduta dalla carica di consigliere regionale.

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