CRONACA
Scontri Latina – Pescara, tutta la verità in un video della Polizia. Posizione grave per due ultras

Un frame del video degli scontri
LATINA – Tornano in primo piano gli scontri che hanno preceduto il match calcistico Latina-Pescara, perché non si ferma la scia di polemiche e di accuse.
LA POSIZIONE DEGLI ULTRAS – Continuano a ribadire di aver difeso la città e di essersi soprattutto difesi da un attacco violento che non si sarebbero mai aspettati dato l’imponente servizio di sicurezza predisposto per la partita di calcio di serie B in cartello sabato 14. Cercano testimoni a loro difesa, gli ultras nerazzurri che invitano chiunque fosse presente, a testimoniare, per consentire una corretta ricostruzione dei fatti dopo l’arresto di sette appartenenti al tifo organizzato. In una nota fatta circolare nel pomeriggio di ieri la tifoseria organizzata “chiede una mano”. “Chi sa qualcosa mi scriva – è l’invito – all’indirizzo: capitano@alelatina.it”
I FILMATI DELLA POLIZIA – Le indagini svolte dalla Digos nell’immediatezza degli scontri si basano sulle immagini riprese dalla polizia Scientifica e raccontano che alla provocazione violenta dei tifosi pescaresi, gli ultras nerazzurri hanno risposto con altrettanta violenza ingaggiando una rissa nonostante l’arrivo immediato della Polizia ad un minuto dallo scoppio dei petardi lanciati dagli abruzzesi. Tra gli elementi che aggravano la posizione degli ultras del Latina c’è, in particolare, l’aggressione a mani nude e colpi di bastone (per la precisione con l’asta di una bandiera) di un tifoso del Pescara che era già stato fermato dalla polizia e veniva portato via dal teatro degli scontri, da due agenti. Su di lui, e inevitabilmente sui due poliziotti che lo scortavano, si sono accaniti due dei sette nerazzurri arrestati, mentre gli altri giravano intorno alla scena. Proprio in riferimento a questo episodio il dirigente della Digos, Roberto Artusi aveva affermato in occasione degli arresti: “Solo l’alta professionalità dei nostri operatori ha evitato il peggio”.
C’è poi un altro profilo secondo noi da accertare, e cioè chi ha consentito il passaggio ai varchi di Via dei Mille dei tifosi del Pescara e il loro arrivo sotto la curva nord.
TERNANA-LATINA – Intanto in relazione al prossimo incontro di calcio della squadra di Latina, in programma domani alle 15, la Questura di Terni ha reso noto che il numero dei posti a disposizione della tifoseria pontina è di 250, a causa dei lavori in atto nello stadio “Libero Liberati”. I supporter nerazzurri potranno acquistare esclusivamente i tagliandi di accesso al settore ospiti, naturalmente a condizione che siano in possesso di tessera del tifoso, mentre i botteghini dello stadio rimarranno chiusi il giorno della gara. “Chi non ha il biglietto – avvertono dalla Questura – non si metta nemmeno in viaggio”.
CRONACA
Gaeta, nascondeva 1,3 kg di droga in un casolare abbandonato, la Polizia si apposta e lo arresta
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta, nell’ambito delle attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un uomo di 36 anni, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, trovato in possesso di hashish, cocaina e marijuana.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta al termine di un servizio di osservazione cominciato la sera del 7 ottobre e fino alla mattina successiva, nei pressi di un terreno incolto nel territorio comunale.
I poliziotti hanno osservato l’uomo mentre raggiungeva un rudere e prelevava da uno zaino, nascosto tra materiali in disuso, un involucro che occultava sotto il giubbotto. Gli agenti sono quindi intervenuti, bloccandolo e recuperando la sostanza. Sequestrati 13 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,3 chilogrammi, un involucro contenente cocaina del peso lordo di 289 grammi e un involucro contenente marijuana del peso lordo di 209 grammi, oltre a materiale per il confezionamento, forbici e un coltello con tracce di hashish. Le sostanze sono risultate positive ai test preliminari effettuati dagli operatori.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari a Gaeta.
CRONACA
Case Arlecchino, qualcuno fa esplodere due bombolette spray, tensione nel quartiere delle bombe
LATINA – Un’esplosione, provocata da due bombolette di vernice spray che sono state incendiate nell’area verde di Via Guido Rossa, è stata udita ieri sera poco dopo le 20 nel quartiere delle case Arlecchino. Spaventati i residenti, visti i noti precedenti, hanno chiamato il 112 e sul posto sono arrivate le forze dell’ordine. Alcuni abitanti sono anche scesi in strada per capire che cosa stesse accadendo. Nessun danno è stato registrato a persone o cose e le due bombolette presto individuate sono state repertate.
Le indagini vengono svolte dalla Polizia intervenuta sul posto con diverse Volanti, gli specialisti della Scientifica e i Vigili del Fuoco. L’ipotesi di una bravata o di un atto dimostrativo.
CRONACA
Maxi furto al Conad di Sabotino, bottino 70mila euro
LATINA – Maxi furto al Conad di Via Foce Verde a Borgo Sabotino dove sconosciuti hanno portato via due casseforti che contenevano contanti per circa 70 mila euro. La scoperta, da parte del direttore del supermercato, è avvenuta sabato mattina intorno alle 7 quando all’apertura è stata trovata forzata la porta d’ingresso. All’interno erano state rubate la cassaforte posta all’interno dell’ ufficio del proprietario dell’attività, dove erano custoditi 56.595 euro, e quella con i fondo cassa, presente in un altro ufficio, con all’interno euro 11.033 euro. Rubato anche un furgone Pegeout.
Il titolare dell’attività ha riferito alla polizia intervenuta sul posto dopo la scoperta del furto, di aver chiuso il negozio regolarmente la sera precedente intorno alle 21, di aver inserito regolarmente l’allarme ma che l’impianto non si sarebbe attivato perché danneggiato dai ladri. Per evitare di lasciare tracce, chi ha agito avrebbe anche tagliato i cavi e portato via l’impianto di registrazione delle immagini di videosorveglianza.
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