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A Sonnino una notte intera con la processione delle Torce

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LATINA – Torna a Sonnino, in occasione dell’Ascensione, la suggestiva processione delle Torce, conosciuta come “Il Rito di Confine”, che coinvolge l’intera comunità in un evento di tradizione e devozione. Quest’anno l’appuntamento è per sabato 16 e domenica 17 maggio.

LE TAPPE – Dopo la Messa per i torciaioli di sabato mattina (alle 10 a San Michele Arcangelo), nel primo pomeriggio, i sonninesi si riuniscono in Piazza San Pietro, pronti a lasciare il paese per intraprendere un lungo e impegnativo cammino che durerà fino all’alba del giorno successivo. La processione, guidata da quattro caporali, si snoda lungo i confini comunali, illuminata dalle tipiche torce che i pellegrini portano con sé, rinnovando una tradizione secolare di padre in figlio, accompagnati da uomini armati di fucile che sparano a salve, creando un’atmosfera, carica di emozione e tensione.

La processione avanza compatta fino alla contrada “La Cona”, dove i pellegrini si dividono in due gruppi. I torciaroli della “via di sopra” percorrono i confini con Monte San Biagio e Amaseno, arrivando fino a Roccasecca dei Volsci. Qui aspettano che il sole tramonti completamente prima di far vedere le loro torce a chi è rimasto nel paese, creando una spettacolare striscia di fuoco lungo il costone de “Le Serre”. L’impervia discesa verso la vicina Priverno, visibile dalla piazza principale di Sonnino, è un momento di grande impatto visivo ed emotivo per chiunque abbia il privilegio di parteciparvi.

Nel frattempo, i torciaroli della “via di sotto” seguono i confini con Monte San Biagio fino a Monte Romano, osservati dagli abitanti della pianura al confine con Terracina mentre scendono verso il Frasso. Il ricongiungimento dei due gruppi sancisce la chiusura del cerchio, completando il perimetro comunale come vuole una tradizione antica e straordinariamente coinvolgente.

Il ritorno a Sonnino avviene in modo fragoroso e solenne. La processione rientra attraverso la Porta di Tocco, con i fucilieri che sparano nei vicoli stretti, svegliando chi ancora dorme. Le litanie lauretane, recitate con fervore, risuonano per le strade, enfatizzando l’esasperata concitazione dei torciaroli, esausti ma euforici, inebriati dalla stanchezza, dai canti e dall’odore acre della polvere da sparo.

La processione delle Torce è più di un semplice evento, è un viaggio attraverso la storia e le tradizioni di Sonnino, un rito che celebra l’identità e la coesione di una comunità legata indissolubilmente al suo territorio.

PROGRAMMA
Sabato 16 maggio 2025
Chiesa di San Michele Arcangelo
ore 10:00 |  SS. Messa per i torciaroli e apertura della firma dell’Albo dei partecipanti
ore 14:00 | Vespri e a seguire partenza de “Le Torce” da Piazza San Pietro
Piazza Garibaldi
ore 17:30 | “Le Torce dei bambini”: giochi gonfiabili e divertimento
ore 18:00 | Sonnino in musica: artisti emergenti presenteranno le loro proposte
ore 21:00 | KaosCube: juke box live con piano e sax
ore 22:00 | spuntano “Le Torce” dal Costone de Le Serre – grande show di fuochi d’artificio a ritmo di musica
ore 04:00 | rientro dei “Torciaroli” a Sonnino
Località Frasso
ore 21:00 | spuntano “Le Torce” a Costa La Traglia – show di fuochi d’artificio

Domenica 17 maggio 2026
Chiesa di San Michele Arcangelo
ore 11:15 | Chiesa di S. Michele Arcangelo – SS. Messa di Ringraziamento
Auditorium “C. Coletta” in Piazza Garibaldi
dalle ore 17:00:
– “La Pieve della Madonna della Misericordia a La Sassa: storia e restauro di un luogo ancora sacro per la comunità” Interviene: Dott. Federico Lembo – Manager dei Beni Culturali
– Conferimento dell’onorificenza “Le Torce” ai cittadini meritevoli da parte dell’Amministrazione comunale

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Bilancio positivo per Borgo Grappa in Festa con il Grappa Jazz Festival

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LATINA – Si chiude con un bilancio estremamente positivo Borgo Grappa in Festa: dieci giorni di manifestazione che ha richiamato migliaia di persone riuscendo a trasformare ancora una volta il borgo in uno dei luoghi più partecipati dell’estate pontina.Una risposta importante da parte del pubblico che ha accompagnato ogni sera il programma organizzato dal Comitato Amici del Borgo, con il sostegno del Main sponsor Ortolanda e il patrocinio del Comune di Latina.

Musica, gastronomia, spettacoli, cultura e intrattenimento hanno contribuito a creare un appuntamento capace di rivolgersi a un pubblico ampio e trasversale con particolare attenzione anche alla qualità della proposta musicale.

Tra gli elementi caratterizzanti di questa edizione il Grappa Jazz Festival che ha portato sul palco alcuni tra i più interessanti interpreti della scena jazz italiana. A tracciare un primo bilancio è il Maestro Dario Rogato, direttore artistico del Grappa Jazz Festival, giovane pianista e compositore nato a Latina che negli ultimi anni ha costruito un percorso sempre più significativo nel panorama musicale italiano.

“Il bilancio che possiamo tracciare è senza dubbio molto positivo – spiega il Maestro Dario Rogato – e credo che la cosa più importante sia stata vedere una partecipazione così ampia e trasversale. Il jazz è una musica che spesso viene considerata di nicchia, ma quando viene proposta nel modo giusto riesce a parlare a tutti. Vedere persone di età diverse fermarsi ad ascoltare, avvicinarsi agli artisti e vivere la musica dal vivo è stata per me una delle soddisfazioni più grandi di questa esperienza. Insieme agli amici del Comitato stiamo già pensando alla prossima edizione; il nostro obiettivo è crescere ancora di più mantenendo però molto chiara la nostra identità. Mi piacerebbe continuare a portare a Borgo Grappa grandi musicisti italiani perché credo sia fondamentale valorizzare la straordinaria scena jazz che abbiamo nel nostro Paese, ma allo stesso tempo lavorare per avere anche qualche ospite internazionale di rilievo”.

Ed è proprio in questa direzione che si inserisce anche il Premio Nazionale “Duke Ellington” per la Composizione Jazz – Città di Latina, ideato e promosso da Rogato per valorizzare la nuova composizione jazz e dare a Latina una manifestazione di respiro nazionale. Una visione che nasce da un percorso musicale iniziato molto presto: nato a Latina Rogato si avvicina al pianoforte da bambino e, a soli undici anni, riceve una menzione speciale nell’ambito dell’Umbria Jazz. Oggi, accanto all’attività concertistica è Direttore Didattico di Musica & Musica – Accademia Moderna di Latina e porta avanti un percorso che unisce musica, formazione e didattica. Ora però lo sguardo è rivolto anche alla produzione discografica per la realizzazione di un disco in quintetto con musica originale.

Per Borgo Grappa, dunque, il sipario si chiude su questa edizione, ma non sul progetto. “Quello che abbiamo visto in questi giorni – conclude il Maestro Dario Rogato – ci dice che c’è voglia di stare insieme, di ascoltare musica e di vivere il territorio. Dobbiamo

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A Sezze la maratona di 24 ore per la lettura integrale de “Il nome della rosa” di Umberto Eco

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SEZZE –  Una maratona di 24 ore per leggere integralmente il romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. L’iniziativa della compagnia teatrale Le Colonne di Sezze diretta da Giancarlo Loffarelli è in programma sabato 22 agosto 2026 a Sezze. Parteciperanno 107 lettori e lettrici: “Il più giovane ha 8 anni, il meno giovane 85. In mezzo, di tutte le età, professioni e mestieri”, spiegano gli organizzatori.

Per preparare il pubblico all’incontro, il 18 agosto alle 18,30, al Museo archeologico di Sezze, Giancarlo Loffarelli, direttore artistico dell’Associazione culturale Le Colonne, terrà una conferenza dal titolo “L’allegro nominalismo nichilista di Umberto Eco”, citando il titolo di un articolo che la rivista dei padri Gesuiti “Civiltà cattolica” dedicò al romanzo quando uscì, nel 1980.

Poi, l’appuntamento con il romanzo d’esordio di Eco: si comincerà alle 17.30 del 22 e si proseguirà fino alla stessa ora del giorno successivo, sempre presso il  Museo archeologico in Largo Bruno Buozzi dove più di cento lettrici e lettori, studenti, docenti, artigiani, professionisti, anche alcuni bambini, si alterneranno a leggere la storia di Guglielmo di Baskerville che, insieme al giovane Adso da Melk, tenta di risolvere movente e responsabile dei numerosi omicidi che si verificano all’interno di un monastero benedettino dell’Appennino toscano nel 1327.

Notizie sull’iniziativa si possono trovare sul sito web dell’Associazione culturale Le colonne (www.lecolonne.net), sulle pagine Facebook (Compagnia teatrale Le colonne) e Istagram
(lecolonnecompagniateatrale).

Per informazioni: 3395404835 – lecolonne79@libero.it

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San Felice Circeo, gran finale per un mare di cinema. Si chiude la rassegna “amici comuni”

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Si è conclusa a San Felice Circeo “Un Mare di Cinema”, la rassegna promossa dal Comune di San Felice Circeo e dalla Pro Loco Circeo che ha portato nel cuore del centro storico alcuni dei protagonisti del cinema italiano, accompagnando le proiezioni con incontri e talk con registi e interpreti. A chiudere la manifestazione, in Piazza Lanzuisi, è stata la proiezione di “Amici comuni”, alla presenza del regista Marco Castaldi e degli attori Francesca Inaudi, Francesco Marioni e Tiziano Fasoli. Al termine del film, gli ospiti hanno incontrato il pubblico per raccontare il lavoro che ha portato alla realizzazione dell’opera: dalla scrittura alla costruzione dell’intreccio e dei personaggi, fino al rapporto tra regia e interpretazione e al particolare equilibrio richiesto dai tempi della commedia. Un confronto che ha permesso agli spettatori di entrare nel dietro le quinte del film e, più in generale, nel processo creativo che accompagna la realizzazione di un’opera cinematografica. La serata ha chiuso un’edizione che ha visto alternarsi sul palco di “Un Mare di Cinema” Paolo Genovese, Ricky Memphis, Enrico Brignano, Marco Giallini, Christian Marazziti, Michela Andreozzi, Marco Castaldi, Francesca Inaudi, Francesco Marioni e Tiziano Fasoli.   Registi, attori e autori con percorsi ed esperienze differenti, protagonisti di incontri che hanno affiancato le proiezioni e consentito al pubblico di confrontarsi direttamente con chi il cinema lo scrive, lo dirige e lo interpreta. Piazza Lanzuisi ha fatto da cornice all’intera rassegna, trasformandosi per più serate in un cinema all’aperto nel cuore di San Felice Circeo e registrando una partecipazione costante di cittadini, turisti e appassionati. “Un Mare di Cinema ha rappresentato un’occasione per arricchire la nostra offerta culturale estiva e, allo stesso tempo, per creare un rapporto diretto tra il pubblico e alcuni importanti protagonisti del cinema italiano. La partecipazione che abbiamo registrato in tutte le serate ci restituisce un risultato molto positivo e ci incoraggia a proseguire su questa strada”, dichiara il sindaco di San Felice Circeo Monia Di Cosimo.

 

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