CRONACA
Il suicidio dell’avvocato Paolo Censi, oggi l’autopsia. Affollata commemorazione in Tribunale
LATINA – Moltissime persone, colleghi, amici, familiari, semplici conoscenti si sono recati in Tribunale a mezzogiorno per partecipare alla commemorazione dell’avvocato di Latina Paolo Censi, tragicamente scomparso ieri all’età di 56 anni. La camera ardente pure prevista, invece, per questioni legate agli adempimenti disposti dalla Procura di Latina non ci sarà.
Perché abbia deciso di togliersi la vita sparandosi un colpo in testa dopo aver preso il solito caffè al bar Magnanini, aver parlato al telefono con il fratello, e avendo prenotato una vacanza in montagna, resterà probabilmente un suo segreto. I familiari e gli amici sconvolti si interrogano in queste ore. Qualcuno ipotizza che potesse essere preoccupato per la propria salute.
Quella del suicidio, da subito sembrata la più credibile, con il passare delle ore è diventata di fatto l’unica pista seguita dagli investigatori della Mobile che comunque non lasceranno nulla di intentato e nello studio di Piazza Buozzi dove è stato ritrovato ieri mattina privo di vita il corpo di Censi, ancora con il cappotto indosso, hanno sequestro i fascicoli delle cause e acquisito i tabulati telefonici relativi alle ultime conversazioni e ai messaggi inviati e ricevuti. Il legale non ha infatti lasciato biglietti, e almeno al momento, non è stato trovato nulla dai familiari. Lascia la moglie Monica, la donna che aveva sposato molti anni fa e che conosceva da quando erano ragazzini e una figlia adorata, che aveva seguito le sue orme. Come tutti, si preparavano a festeggiare il Natale in famiglia e questo rende il gesto dell’avvocato ancora più doloroso e inspiegabile.
I funerali saranno celebrati il 26 alle 10 nella chiesa di San Luca a Latina.
CRONACA
Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori
È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.
Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.
Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.
CRONACA
Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni
Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.
La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.
CRONACA
Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza
È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.
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