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Lezione di creatività musicale al Campus: “Dove nascono le idee”

Federico Gardella (foto Andrea Padovani su http://www.federicogardella.it)
LATINA – “Dove nascono le idee: un percorso dall’immaginazione musicale alla scrittura” è il tema di un incontro che si terrà nella sede del Campus Internazionale di Musica, giovedì 10 novembre alle 17. Protagonista sarà il maestro Federico Gardella, compositore classe 1979, docente di composizione al Conservatorio di Napoli, che racconterà la sua esperienza personale, utile anche a chi “non abbia conoscenze musicali specifiche, ma curiosità per i processi creativi”, spiegano dalla Fondazione musicale di Latina.
La musica è un’arte misteriosa? Cosa vuole dirci veramente? Lo spiegherà Gardella nella Sala Petrassi della Fondazione Campus in Via Varsavia (ingresso via Bonn) a Latina – per info: tel. 0773605551
E’ consigliabile la prenotazione
CHI E’ – Federico Gardella è nato nel 1979.La sua musica è stata presentata nei principali festival e stagioni concertistiche a Tokyo (Tokyo Opera City), Milano (Festival Milano Musica, Rondò/Divertimento Ensemble, Teatro Dal Verme, Sala Verdi del Conservatorio), Royaumont (Voix Nouvelles), Firenze (Maggio Musicale Fiorentino, Festival Play It!), Riga (Festival Arena/Great Guild Concert Hall), Torino (MiTo SettembreMusica, Unione Musicale, Rai NuovaMusica/Auditorium Rai “Arturo Toscanini”), Lodz (Lodz Philharmonic Hall), Bologna (Accademia Filarmonica), New York (Columbia University, IKIF/Mannes College of Music), Parma (Festival Traiettorie), Takefu (Takefu International Music Festival), Venezia (La Biennale di Venezia, Teatro Malibran), Losanna (Société de Musique Contemporaine), Latina (Festival Pontino), Boston (Harvard University, Boston University), Roma (Auditorium Parco della Musica), Bruxelles (Flagey) e Madrid (Auditorio Nacional de Música). E’ stato premiato in numerosi concorsi internazionali di composizione tra cui il Tansman International Competition of Musical Personalities di Lodz e nel 2009 gli è stato assegnato il Takefu International Composition Award. Nel 2012 gli è stato conferito a Tokyo il Primo Premio al Toru Takemitsu Composition Award e nel 2014 gli è stato assegnato il Premio Speciale “Una Vita nella Musica – Giovani” al Teatro la Fenice di Venezia.. E’ stato compositore in residence presso il Divertimento Ensemble e la Fondation Royaumont.
Sue composizioni, dirette tra gli altri da Zsolt Nagy, Tito Ceccherini, Guillaume Bourgogne, Carlo Boccadoro, Naohiro Totsuka, Sandro Gorli e Jonathan Webb, sono state interpretate da orchestre quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Latvian National Symphony Orchestra, l’Orchestra della Toscana, la Lodz Philharmonic Orchestra, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, la Tokyo Philharmonic Orchestra e l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia; di particolare rilievo è inoltre la sua collaborazione con gruppi da camera e ensemble dedicati al repertorio contemporaneo quali il Trio di Parma, il Quatuor Diotima, l’Hilliard Ensemble, i Neue Vocalsolisten Stuttgart, il Vertixe Sonora Ensemble e il Divertimento Ensemble.
Nel 2013 la casa discografica Stradivarius ha realizzato, per la serie Times Future, un CD monografico dedicato alla sua musica e nel 2014 Mano d’erba (per orchestra) è stato scelto come “recommended work” all’International Rostrum of Composers di Helsinki.
I suoi lavori sono stati trasmessi da emittenti radiofoniche in Italia (Radio Tre), Australia (ABC Radio), Svezia (Sveriges Radio), Olanda (NPO), Hong Kong (RTHK), Francia (Radio France), Giappone (NHK), Islanda (RÚV) e Austria (ORF).
Federico Gardella ha compiuto gli studi di pianoforte diplomandosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Milano con Piero Rattalino e Riccardo Risaliti e perfezionandosi alla Universität der Künste di Berlino con Klaus Hellwig. Ha studiato composizione al Conservatorio di Milano con Sonia Bo e si è perfezionato con Azio Corghi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e con Alessandro Solbiati ai Corsi di Perfezionamento di Sermoneta e al Conservatorio di Milano, dove si è laureato con il massimo dei voti e la lode; particolarmente importanti per la sua formazione sono stati inoltre gli incontri con Brian Ferneyhough e Toshio Hosokawa. Insegna composizione al Conservatorio di Monopoli ed è Assistant Faculty presso il Takefu International Composition Workshop in Giappone. Dal 2016 è uno dei consulenti artistici della Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina.
La sua musica è pubblicata dalle Edizioni Suvini Zerboni-SugarMusic S.p.A. di Milano.
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A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
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Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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