CRONACA
Apertura nuovo hub vaccinale a Gaeta, botta e risposta Simeone-Moscardelli
GAETA – Botta e risposta tra il presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone e il segretario del Pd provinciale di Latina Claudio Maoscardelli, sull’apertura del nuovo hub vaccinale di Gaeta.
“Ci risiamo, dice Moscardelli, il Consigliere Simeone strumentalizza su Gaeta. La Asl di Latina si è preoccupata di organizzare nuovi centri vaccinali tra cui Gaeta. La Asl ha preso contatto con il Comune e ha proposto di organizzare il centro , prevedendo anche l’eventuale collaborazione con la Croce Rossa per la gestione. I locali messi a disposizione dal Comune non sono utilizzabili almeno fino alla fine di giugno in quanto occupati per altre attività e perché ci sono problemi di parcheggio tanto è vero che si sta lavorando per la realizzazione di posti auto con tempi che fanno prevedere la fine di giugno come termine per approntare il tutto e dal primo luglio salvo imprevisti si potrebbero avere i locali disponibili. Che senso ha allora l’intervento del Consigliere Simeone?”, si chiede il segretario Dem, accusando l’esponente politico azzurro di voler “come al solito speculare sulla pandemia e dare l’idea ai cittadini che grazie a lui la Asl si muova per contrastare la pandemia. Niente di più falso. Ha solo messo in fila una serie di iniziative tutte irrispettose del lavoro prezioso degli operatori sanitari di cui non ha considerazione e ha approntato interventi tesi a strumentalizzare problemi per trarne un lucro politico”.
L’intervento di Moscardelli segue quello con cui il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone, presidente della commissione sanità del Lazio invitava la direttrice generale della Asl di Latina, Silvia Cavalli, il presidente Zingaretti, l’assessore D’Amato e il direttore della Direzione regionale salute e integrazione socio-sanitaria, Annicchiarico, a “predisporre ogni azione necessaria per reperire il personale sanitario da destinare all’Hub vaccinale di Gaeta al fine di dare risposte ai cittadini e ai nostri territori nonché di contribuire fattivamente a compiere un ulteriore passo verso un’implementazione dei servizi che proprio in una fase tanto complessa come quella che la pandemia sta comportando potrà farsi intravedere l’uscita da questa emergenza. Il riferimento corre a quanto accaduto a Gaeta in merito all’apertura del nuovo Hub vaccinale per effettuare le somministrazioni delle dosi contro il Covid 19. Nei mesi scorsi il Comune di Gaeta aveva messo a disposizione della Asl di Latina la struttura dell’ex palazzetto dello sport sito in Marina di Serapo assumendosi l’impegno di effettuare i lavori, secondo le indicazioni fornite dalla Asl stessa, per renderlo adeguato sotto il profilo strutturale ad ospitare un centro vaccinale assumendosi l’onere di provvedere alle spese per le utenze, nonché per l’aspetto logistico, necessarie al suo funzionamento. Oggi che i lavori sono terminati e la struttura è pronta apprendiamo che non ci sarebbe il personale sanitario, indispensabile per la somministrazione delle dosi, da destinare all’Hub di Gaeta”.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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