CRONACA
Dopo l’irruzione in consiglio comunale di un’associazione sportiva, il sindaco Mantini condanna
CISTERNA DI LATINA – “Mi vergogno a nome dell’intera città. Aiutiamoci nella trasparenza a far crescere i nostri ragazzi in una maniera migliore, non quella dello spettacolo dato in questa Aula”. Lo ha detto il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini riaprendo i lavori del Consiglio comunale dopo la protesta in aula di un’associazione sportiva. Mantini è stato netto nella sua condanna, ma ha confermato la sua apertura al confronto con i cittadini “nel rispetto delle regole”.
“Educare alla legalità – ha detto il primo cittadino – significa il rispetto delle regole per tutti. Le regole sono sancite da regolamenti e da leggi, non dal pressappochismo di chi non riesce ad educare i ragazzi”.
E ha poi spiegato: “Questa Amministrazione ha ricevuto tutte le associazioni sportive, anche più volte – ha detto il sindaco di Cisterna Valentino Mantini -. In cambio ha ottenuto dall’associazione che ha protestato in Consiglio comunale toni accesi e l’abbandono dell’incontro. Eppure lo sport serve per educare: noi educatori siamo questo? Mi scuso in prima persona per l’immagine che abbiamo offerto a questi ragazzi.
Ai genitori dei ragazzi dico, sin da ora, che sono disponibile a ricevervi e a spiegare ciò che questa Amministrazione ha fatto per l’affidamento dello Stadio comunale Domenico Bartolani.
Non abbandoneremo mai nessuno, nel rispetto però delle regole.
Aiutiamoci nella trasparenza a far crescere i nostri ragazzi in una maniera migliore, non quella dello spettacolo dato in questa Aula consiliare.
Vorrei dire infine un’ultima cosa. Non abbandonate il senso di appartenenza alla nostra comunità. Facciamo in modo – ha concluso il sindaco di Cisterna Valentino Mantini – che le idee differenti vengano perseguite con il consenso, non con la forza o con l’appropriazione indebita, non con l’utilizzo strumentale delle persone, soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi”.
CRONACA
Borgo Santa Maria, fuga di gas in via Macchia Grande: evacuati i residenti di alcune palazzine
Paura questa mattina a Borgo Santa Maria, a Latina, per una fuga di gas in via Macchia Grande. L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno avvertito un forte odore di gas nella zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, polizia locale, 118 e i tecnici della distribuzione del gas per mettere in sicurezza l’area. Secondo una prima ricostruzione, la perdita sarebbe stata provocata dal danneggiamento di una condotta interrata durante alcuni lavori. Per precauzione sono state evacuate alcune palazzine presenti lungo la strada. La zona è stata bonificata e i residenti sono poi rientrati nelle loro abitazioni. La situazione è tornata sotto controllo prima delle 13. Italgas ha spiegato che a causare la dispersione sarebbe stata un’impresa impegnata nella posa di cavidotti per un impianto fotovoltaico, che avrebbe danneggiato una tubatura del gas. I tecnici sono al lavoro per il ripristino della condotta.
CRONACA
Ponza, cantiere sequestrato a Cala Cecata: denunciato il proprietario per abuso edilizio
I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edilizio in località Cala Cecata, a Ponza, denunciando il proprietario dell’immobile per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è scattato dopo una serie di verifiche documentali che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbero evidenziato l’assenza della Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), autorizzazione necessaria perché l’area interessata dai lavori ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), entrambe aree sottoposte a tutela ambientale. Il cantiere, di quasi 194 metri quadrati complessivi, comprendeva una superficie coperta di oltre 128 metri quadrati e una superficie non residenziale di circa 66 metri quadrati. Durante il sopralluogo i militari hanno inoltre accertato la mancanza del cartello di cantiere con gli estremi delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine degli accertamenti il proprietario è stato denunciato a piede libero per violazioni del Testo Unico dell’Edilizia, in relazione alla mancanza della valutazione d’incidenza ambientale e all’inosservanza delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. In caso di eventuale condanna, le norme contestate prevedono sanzioni che possono arrivare fino all’arresto e ad ammende di decine di migliaia di euro. Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Terracina ricorda Federico Salvagni: il 14 agosto una commemorazione nel luogo della tragedia
A quasi un anno dalla tragedia, Terracina ricorderà Federico Salvagni, il ragazzo di 16 anni investito e ucciso mentre percorreva in bicicletta in via San Felice Circeo insieme al fratello gemello e a un amico.
L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 10, nel punto in cui avvenne l’incidente, al chilometro 8,700 della via San Felice Circeo. L’iniziativa, promossa dal Comando di Polizia Locale di Terracina, vuole essere un momento di raccoglimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.
L’obiettivo dell’evento è mantenere viva la memoria di Federico e promuovere una riflessione sull’importanza della prevenzione e della responsabilità alla guida, soprattutto lungo arterie particolarmente trafficate.
Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza e alle istituzioni affinché prendano parte alla commemorazione, sottolineando il valore dell’impegno condiviso per diffondere una maggiore cultura della sicurezza stradale e sostenere le famiglie colpite da tragedie simili.
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