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CRONACA

Ponza, recuperato il motoscafo andato a fuoco al Frontone. Un’altra barca affondata, salvi quattro ragazzi

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PONZA – Mentre è stata aperta un’inchiesta sul motoscafo da 14 metri affondato a Ponza nel pomeriggio di sabato, ieri un’altra emergenza si è verificata nel mare dell’isola pontina dove una piccola imbarcazione di circa 5 metri di lunghezza con a bordo quattro ragazzi è affondata a Cala del Core. I giovani finiti in acqua sono stati soccorsi da alcuni diportisti presenti e per loro nessuna conseguenza. Sul posto è intervenuta una unità della Guardia Costiera di Ponza e la barca affondata è stata recuperata immediatamente.

E nella mattinata di ieri (domenica 31 luglio) è stata anche recuperata la barca affondata al Frontone dopo l’incendio che si era sviluppato a bordo e che ha costretto una famiglia di Terracina a lanciarsi in mare. All’alba i primi sopralluoghi sul posto da parte della Guardia Costiera di Ponza, dei Vigili del Fuoco e della ditta specializzata incaricata del servizio, per poi proseguire con il ripristino del galleggiamento dell’unità e il suo rimorchio fino alla terra ferma. Le operazioni si sono concluse con successo intorno alle 14. Restano da accertare le cause dell’incendio e se il mezzo fosse manutenuto nella maniera dovuta.

La Guardia Costiera di Ponza ricorda che durante la navigazione è indispensabile essere sempre vigili e prudenti, moderare la velocità in prossimità della costa ed osservare le esistenti ordinanze delle Autorità marittime, rispettando sempre le zone di mare destinate alla balneazione ed avendo cura di utilizzare gli appositi corridoi di lancio eventualmente presenti per il loro sicuro attraversamento.
Per ogni emergenza in mare è sempre possibile contattare il numero blu 1530 o anche il numero unico di emergenza 112 per il tempestivo intervento degli uomini e mezzi della Guardia Costiera.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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