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Latina 90, al Museo Cambellotti apre la Mostra “Incroci d’Arte”

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LATINA – Si terrà al Museo Duilio Cambellotti di  Piazza San Marco a Latina, la Mostra “Incroci d’Arte”, organizzata dall’Associazione culturale Versys in collaborazione con il Comune di Latina, la Regione Lazio – Lazio CREA e con il patrocinio della Provincia di Latina – Benacquista Assicurazioni sponsor tecnico e che resterà aperta da sabato 17 dicembre a domenica 8 gennaio per valorizzare la produzione artistica pontina “con particolare attenzione alle tendenze contemporanee, che spaziano dall’arte visuale alla fotografia e dalla scultura plastica alla nuova tecnologia applicata all’immagine in movimento”, spiega gli organizzatori in una nota.

“La positiva risposta di pubblico al recente riordino del Museo Civico Cambellotti e l’istituzione di una Hub culturale nel capoluogo pontino richiede oggi una continuità in termini anche trasversali all’accrescimento di attrattive culturali che impegnano, educano e abituano la giovane provincia di Latina a fruire ambiti formativi che normalmente vengono vissuti in realtà metropolitane – spiega la Presidente dell’Associazione culturale Versys, Patrizia Carità – Allargare l’orizzonte dell’offerta culturale sul territorio pontino, colmando un certo vuoto culturale permettendo la vicinanza alle giovani generazioni con attrattive culturali e ricreative di più ampio respiro, è d’interesse collettivo: pertanto, oltre a coinvolgere le collezioni ben note della Galleria civica di Latina, la Mostra ospiterà le intuizioni che hanno animato l’ambiente artistico pontino, prodotti artistici provenienti dal vicino museo MAP di Pontinia; vi sarà poi con una seconda parte legata ai linguaggi e alle avanguardie artistiche contemporanee, la quale si pone come start-up di osservatorio contemporaneo che indaga sulle nuove tendenze e opere d’arte. Mi preme inoltre sottolineare come la Mostra non sarebbe stata possibile senza il fondamentale supporto del Commissario Prefettizio di Latina, il Dott. Carmine Valente, e della Subcommissaria, la Dott.ssa Monica Perna, nonché del prezioso aiuto e dell’insostituibile competenza del Dirigente del Servizio Cultura, Turismo e Sport del Comune di Latina, il Dott. Marco Turriziani, della Direttrice del Museo Cambellotti, la Dott.ssa Antonia Lo Rillo, e del Dott. Sergio Mancini. La sua riuscita è dipesa anche e soprattutto da loro”.

La mostra sarà curata da Alessandro Cocchieri – curatore a Milano di decine di mostre di ampio respiro internazionale, direttore  nella città metropolitana di Firenze  di Villa Pecori Giraldi sede del Chini Museo e Contemporary, della Casa di Giotto, del Museo Beato angelico e coordinatore artistico dei Musei storico artistici del Mugello – mentre la cura e il coordinamento del progetto sono  affidati al Stefania Bove, archeologa e autrice televisiva che saranno presenti all’iangurazione.

All’inaugurazione della mostra sabato 17 dicembre saranno presenti il Commissario Prefettizio del Comune di Latina Carmine Valente, il consigliere della Regione Lazio Angelo Tripodi, il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli.

INCROCI D’ARTE AL MUSEO DUILIO CAMBELLOTTI DI LATINA

A Cura di Alessandro Cocchieri

ARTISTI IN MOSTRA

Dalla Galleria Civica di Latina:

Pierluigi Bossi (Sibò)

Rinaldo Saltarin

Dal Museo MAP di Pontinia:

Uberto Bonetti

Paolo Pasotto

Bianco Valente

Gino Sabatini Odoardi

Paride Petrei

Mattia Panunzio

Altri artisti contemporanei:

Sergio Ban

Donatella Spaziani

Felice Levini

H.H. Lim

Sezione giovani artisti emergenti:

Mario Carlo Iusi

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Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione

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Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione, un percorso immersivo dedicato alla preparazione spirituale alla Pasqua. L’iniziativa accompagnerà i visitatori alla scoperta degli ultimi giorni della vita di Gesù attraverso un racconto che unisce storia, fede e simboli della tradizione cristiana.

La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, celebra la Resurrezione di Gesù e la vittoria della vita sulla morte. Il percorso del museo ripercorre i momenti centrali della Settimana Santa: dall’ingresso a Gerusalemme alla Via Crucis, fino alla crocifissione e alla Resurrezione.

Durante la visita saranno approfonditi anche alcuni dei simboli più significativi della Passione: le croci, il titulus crucis, la corona di spine e i chiodi che, secondo la tradizione, furono ritrovati nel 325 dopo Cristo da Elena di Costantinopoli. Nel racconto trovano spazio anche le figure storiche coinvolte nel processo a Gesù, come Erode Antipa e Ponzio Pilato, insieme al ruolo del Sinedrio.

Un riferimento particolare sarà dedicato anche alla Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù dopo la crocifissione. L’abbazia conserva una copia autentica non venerabile del telo.

Il percorso tocca inoltre il tema dell’Eucaristia e del sacrificio di Cristo, approfondito nella teologia di Tommaso d’Aquino, che interpretò il mistero eucaristico come atto di fede legato alle parole pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.

L’evento, organizzato da padre Pablo Scaloni e padre Javier Nobile dell’Istituto del Verbo Incarnato, si terrà nel chiostro dell’abbazia nelle giornate del 22 e 29 marzo, dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e la visita guidata dura circa trenta minuti. L’iniziativa si svolgerà anche in caso di pioggia.

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Restauro terminato, riapre il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta

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GAETA – Sarà restituito alla fruizione pubblica il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta. La cerimonia organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina  – che ha diretto il restauro –  con il Comune di Gaeta,  si terrà venerdì 13 marzo alle ore 11, presso il monumento, al termine di un articolato programma di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del sito, tra i simboli più rappresentativi di Gaeta.

Oltre al restauro conservativo delle strutture, sono stati adeguati gli accessi e i percorsi di visita, migliorati gli apszi di accoglienza, creati  pannelli didattici e un percorso multimediale interno, volto a garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva.

Il Mausoleo, importante testimonianza di architettura funeraria di età romana, fu eretto nel I secolo a.C. per volontà dello stesso Munazio Planco (90 – 1 a.C. ca.), console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.

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Luca Argentero diretto da Edoardo Leo al Teatro Nino Canale di Fondi

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FONDI –  Dalla serie Tv di successo Avvocato Ligas, al teatro.  Luca Argentero sarà protagonista al Teatro Città di Fondi “Nino Canale” di “È questa la vita che sognavo da bambino?”, per la regia di Edoardo Leo. Lo spettacolo, scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero e Edoardo Leo, con le musiche di Davide Cavuti,  nell’ambito della rassegna proposta da Comune di Fondi e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, sarà in scema il 28 maggio,

Luca Argentero (in foto credit Angelo Redaelli) racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto:  Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

 

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