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E’ approdata a Gaeta Klizia, la barca che ricorda gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia

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GAETA – E’ arrivata a Gaeta la Klizia, l’imbarcazione protagonista di un percorso lungo oltre 800 miglia, organizzato dall’Associazione Egea nell’ambito del progetto “Ritorno alla Terra dei Padri”. La barca, partita il 30 luglio da Fertilia, in Sardegna, e che ripercorrerà l’itinerario compiuto da 53 famiglie di esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, per concludersi nel mese di ottobre a Trieste, con la partecipazione agli eventi della Barcolana, sarà ricevuta in aula consiliare dal sindaco Cristian Leccese sabato 19 agosto alle 10,30.

«Con questo viaggio non vogliamo far riscoprire solo una pagina della storia del nostro paese ancora poco conosciuta – afferma Giuseppe Bellu, figlio di un contadino sardo e di madre veneta – ma desideriamo far riscoprire a chi ci seguirà il sapore di quella umanità e del duro lavoro grazie al quale i nostri Padri ci hanno regalato una vita felice, non facendoci pesare i loro sacrifici ed in alcuni casi le loro sofferenze, affrontate con dignità e con una grande determinazione».

Un viaggio  per tenere accesa una luce sulla memoria. Al comando di “Klizia”, Giulio Marongiu, esule che salutò per l’ultima volta la città di Pola a soli 8 anni, che oggi, ottantacinquenne, ha deciso di voler fare i conti col passato e compiere un’impresa dal sapore romantico. «Mio figlio ed i suoi amici – ha spiegato Marongiu – mi hanno convinto che è giusto tornare, ed io devo riuscirci!». Ad accompagnarlo, un equipaggio composto dal figlio Federico, Mauro Manca, figlio e nipote di esuli fiumani, e Giuseppe Bellu, rappresentante della numerosa comunità veneta e ferrarese, che trasformò Fertilia e la paludosa laguna del Calich in un luogo fertile e produttivo.

Il percorso toccherà 4 nazioni – Italia, Francia, Croazia e Slovenia – e 26 città: Alghero, Stintino, Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, Porto Vecchio, Solenzara e Bastia (Corsica), Livorno, Punta Ala, Porto Ercole, Civitavecchia, Ostia Antica, Anzio, Gaeta, Ancona, Rimini, Porto Garibaldi, Ferrara, Chioggia, Venezia, Caorle, Grado, Trieste, Muggia, Pirano (Slovenia) e Rovigno (Croazia).

Il progetto ha ottenuto la Media Partnership della RAI, il supporto della Guardia Costiera e il contributo di numerosi Enti pubblici, Istituzioni e partner privati. Oltre 32 gli Enti patrocinatori, tra i quali il Comune di Gaeta, Terra che ospitò ben tre campi profughi e migliaia di esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, offrendo rifugio sicuro presso le caserme dismesse presenti in città, “Vittorio Emanuele II”, “Cavour” e “Cosenz”; in quest’ultima, nel 2014, è stata apposta una targa in memoria di quei tragici anni.

«Siamo onorati – ha dichiarato il Sindaco Leccese – di accogliere nella nostra Città l’equipaggio del Klizia, una barca in legno appartenuta a un pescatore giuliano, per ripercorrere la rotta degli esuli fuggiti dalle loro terre in cerca di una nuova vita. Gaeta non dimentica la tragedia delle Foibe e l’esodo degli italiani dai territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, e avrà sempre un legame molto forte con la terra giuliana. Numerosi furono i profughi che col tempo si integrarono nella nostra Comunità e rimasero qui. Anche grazie a questo progetto, manteniamo viva la memoria, ricordando il passato per costruire un futuro migliore, celebrando i valori del rispetto, dell’integrazione e della convivenza civile».

«Qui a Gaeta, nella Caserma Cavour, oggi Scuola Navale della Guardia di Finanza, nacque nel 1951 mia madre – racconta Mauro Manca, membro dell’equipaggio del Klizia –. I miei nonni Mario Kucich e Leda Maucione erano esuli da Fiume ed a Gaeta stettero per circa due anni e mezzo prima di giungere a Fertilia».

Dopo la cerimonia in aula consiliare l’imbarcazione verrà trasportata via terra fino al porto di Ancona, dove proseguirà il suo viaggio lungo le coste adriatiche.

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Latina Calcio, oggi primo incontro tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente 

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Si è svolto presso gli uffici comunali il primo incontro ufficiale tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente e amministratore unico del Latina Calcio Pino D’Apuzzo, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, dell’assessore allo sport Andrea Chiarato e del Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli.  Si è trattato di un confronto positivo e cordiale, in cui il presidente D’Apuzzo ha introdotto i suoi progetti per la società e la squadra. È stata inoltre l’occasione per fare il punto della situazione sul tema della gestione dello stadio. Da parte dell’amministrazione comunale è stata espressa piena disponibilità a continuare il dialogo iniziato e cooperare con la società per favorire la crescita del Latina Calcio affinché possa raggiungere traguardi ambiziosi.

 

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Parco Nazionale del Circeo, approvate la strategia e le azioni per il turismo sostenibile

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Oltre 90 azioni proposte e circa 70 partecipanti tra operatori, associazioni, enti, portatori di interesse e imprenditori. Sono i numeri dell’ottava riunione del Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo, che si è svolta lunedì 19 e ha portato all’approvazione della strategia e del Piano di Azioni.

Le proposte emerse nel corso dei lavori saranno ora sistematizzate dall’Ente Parco insieme a Federparchi, la componente italiana di Europarc Federation, e sottoposte all’approvazione formale del Consiglio Direttivo del Parco. Successivamente, la documentazione sarà trasmessa a Europarc per ottenere la certificazione CETS del Parco Nazionale del Circeo entro la fine del 2026.

Il percorso punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio, individuando interventi concreti per promuovere un modello di turismo attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali.

Una volta completata la prima fase, nel 2027 prenderà avvio la Fase 2, dedicata alla certificazione delle imprese e degli operatori economici che partecipano al Forum, con l’obiettivo di estendere i principi del turismo sostenibile anche alle attività del territorio.

La presidente del Parco Nazionale del Circeo, Emanuela Zappone, ha ringraziato tutti i partecipanti per l’ampia adesione e la concretezza delle proposte avanzate, esprimendo soddisfazione per il percorso intrapreso e per il traguardo della certificazione, ormai vicino.

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Via Appia Regina Viarum, aperto il bando del Premio nazionale: candidature entro il 2 novembre

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Valorizzare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della Via Appia attraverso progetti di restauro, interventi di riqualificazione e attività di ricerca. È questo l’obiettivo della prima edizione del Premio Nazionale Restauro, Conservazione e Valorizzazione “Via Appia Regina Viarum”, per il quale è aperto il bando con scadenza fissata al 2 novembre 2026.

L’iniziativa è promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina e dall’Associazione Internazionale Progetti Ulisse Sviluppo Sostenibile ODV (A.I.P.U.), con il sostegno dell’Istituto Centrale per il Restauro e il patrocinio della Provincia di Latina, di Appia Latina Regina Viarum, del Parco Naturale dei Monti Aurunci, del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Comune di Itri.

Il tema scelto per questa prima edizione è “Preesistenze storiche, paesaggio e architettura”. L’attenzione è rivolta ai Comuni della provincia di Latina attraversati dal tracciato storico della Regina Viarum, da Cisterna di Latina a Minturno. L’obiettivo è mettere in luce le esperienze più significative maturate sul territorio, favorendo il confronto tra professionisti, giovani progettisti, laureati e ricercatori sui temi della tutela del patrimonio, della qualità architettonica e della valorizzazione del paesaggio.

«La Via Appia attraversa i secoli, unisce territori e custodisce la memoria delle nostre comunità. Prendersi cura di questa eredità significa assumersi la responsabilità del suo futuro», dichiara Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina, sottolineando la volontà di riconoscere il lavoro di chi, attraverso il progetto e la ricerca, contribuisce a restituire valore alle architetture, ai paesaggi e ai luoghi legati alla storia della Regina Viarum.

Anche il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, evidenzia il valore dell’iniziativa come occasione per mettere in relazione competenze e progettualità, coniugando tutela, qualità architettonica, paesaggio e sviluppo sostenibile. Il sostegno della Provincia si inserisce in una visione di valorizzazione culturale e territoriale che coinvolge istituzioni, professionisti, mondo accademico e comunità.

Le sezioni del Premio

Il bando prevede tre sezioni. La sezione A, “Architettura e Conservazione”, è dedicata agli interventi di restauro e conservazione di manufatti, edifici e complessi storici. La sezione B, “Spazio Pubblico e Paesaggio”, riguarda i progetti di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici e dei paesaggi culturali. La sezione C, “Ricerca e Università”, è riservata alle tesi di laurea magistrale e ai contributi di ricerca scientifica sui temi del bando.

Per le prime due sezioni sono ammessi interventi conclusi nei dieci anni precedenti la pubblicazione del bando; per la sezione dedicata alla ricerca possono essere presentate tesi discusse e ricerche pubblicate nei cinque anni precedenti.

Sono previsti inoltre il Premio “Committenza Virtuosa”, la Menzione “Giovane Progettista” e ulteriori menzioni speciali assegnate dalla Giuria. I progetti vincitori, menzionati e finalisti confluiranno in un catalogo dedicato, destinato a documentare e diffondere le esperienze progettuali e di ricerca selezionate.

La partecipazione è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente in formato digitale, complete della documentazione richiesta dal bando, all’indirizzo premio.appiareginaviarum@gmail.com entro e non oltre il 2 novembre 2026.

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