POLITICA
Trasporto studenti universitari, Ciolfi: “La maggioranza boccia l’emendamento M5S”
LATINA – «Apprendiamo dalla stampa dell’avvio delle attività per il potenziamento del trasporto degli studenti universitari. Un tema urgente, portato all’attenzione del Consiglio comunale nemmeno una settimana fa con un emendamento al bilancio a firma del M5S, bocciato dalla maggioranza. Oggi la presidente della commissione Trasporti, Federica Censi, annuncia a mezzo stampa che l’amministrazione sta lavorando al fine di integrare e migliorare questo servizio, senza nemmeno citare la nostra proposta, ritenuta evidentemente costruttiva eppure respinta». Lo fa notare la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Ciolfi, sottolineando la capacità dell’attuale maggioranza di centrodestra di intestarsi azioni e volontà operative che non le appartengono.
«L’impulso dato al tema attraverso l’emendamento non solo non viene riconosciuto, ma nemmeno citato. Eppure quanto annunciato dalla Censi è esattamente ciò che come movimento abbiamo chiesto all’assise. L’emendamento – ricorda Ciolfi – prevedeva l’istituzione di una navetta per il trasporto degli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia e dei corsi di laurea per professioni sanitarie al Goretti e all’Icot, oltre che un protocollo di intesa tra tutti gli enti e istituti interessati. Una richiesta urgente, avanzata da molti ragazzi, in larga parte pendolari, che vivono il disagio di un servizio attualmente carente; non a caso l’emendamento presentato e discusso in Consiglio nasce dall’iniziativa di uno studente di Medicina, attivista del Movimento».
«Fa piacere che le nostre proposte siano portate avanti dall’amministrazione, tuttavia ci chiediamo che senso abbia avuto respingere la nostra proposta. Ci saremmo aspettati – conclude Ciolfi – una diversa considerazione o se non altro che il tema fosse ripreso e approfondito nella commissione competente, come ci aveva assicurato durante il Consiglio la stessa presidente Censi. Ma questa maggioranza tira dritto per la propria strada con la forza dei numeri, rifiutando aprioristicamente proposte e intenzioni di senso e condivisibili».
L’annuncio della consigliera Censi era contenuto in una nota seguita al consiglio comunale e diramata il 29 dicembre: “La città di Latina ha le carte in regola per poter diventare un polo universitario sempre più grande e diversificato sotto il profilo dell’offerta didattica e delle opportunità post-laurea. Questa Amministrazione sta lavorando in tale direzione e ha già avviato un dialogo diretto con i diversi interlocutori del territorio. Unitamente ha dato avvio a una programmazione delle attività per quanto concerne l’integrazione e il miglioramento dei servizi al fine di creare delle condizioni ottimali per tutti gli studenti, affinché questi possano studiare nella massima serenità e nel confort necessario, andando a rispondere altresì alle loro diverse esigenze anche in relazione al trasporto pubblico, considerati i tanti studenti pendolari o non residenti che frequentano le nostre facoltà. A tal riguardo corre l’obbligo informare che assessorato e uffici comunali competenti stanno già lavorando all’integrazione del servizio di trasporto, anche e soprattutto in funzione del cospicuo sostegno economico richiesto alla Regione Lazio e ottenuto. L’idea iniziale è di integrare alcune corse in linea con le reali necessità degli studenti nonché creare collegamenti diretti con alcuni punti strategici della città utilizzati per le attività di tirocinio, come l’Ospedale Santa Maria Goretti e l’Icot. Ma si andranno a delineare anche altre possibilità, tuttora in fase di studio, per tutti coloro che hanno esigenza di spostamenti più celeri verso i luoghi della formazione. I primi step di questa nuova e importante programmazione verranno illustrati in occasione di una delle prossime adunanze della commissione consiliare Trasporti, condividendo con tutti i commissari finalità e strategie attuative”.
POLITICA
Violenza di genere on line, Valeria Campagna tra le promotrici di “Libere anche qui”
LATINA – La consigliera comunale di Latina Valeria Campagna, vice segretaria regionale del Pd, tra le vittime che hanno denunciato il sito Phica.eu, è tra le promotrici dell’iniziativa nazionale “LIBERE ANCHE QUI” sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Ieri sono stati presentati al Senato della Repubblica il Manifesto della campagna, l’Atlante del consenso digitale e una mozione tipo per i Comuni italiani per dichiarare guerra alla diffusione non consensuale di immagini, ai deepfake sessuali, al linguaggio d’odio e al cyberstalking.
«I recenti casi emersi attorno a piattaforme come Mia Moglie e Phica.eu hanno acceso i riflettori su una realtà che molte donne conoscono da tempo, ma sarebbe un errore pensare che il problema nasca online. non basta chiudere un sito o indignarsi di fronte all’ultimo caso. Serve affrontare le radici culturali di questa violenza, promuovere una cultura del consenso e costruire strumenti capaci di garantire libertà e rispetto anche negli spazi digitali», dichiara Campagna che si è mossa con Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a Noi.
L’iniziativa si avvale inoltre del contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Casa Internazionale delle Donne, Differenza Donna e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Maria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.
A livello locale la campagna potrà essere sposata approvando nei consigli comunali a partire da Latina uno schema di mozione con impegni concreti che spaziano dall’educazione al consenso e alla cittadinanza digitale nelle scuole alla promozione di percorsi di alfabetizzazione digitale e di prevenzione della violenza online. “Ma dal locale, passeremo al nazionale. L’attuale quadro normativo italiano, in particolare gli articoli 612-ter e 612-quater del Codice Penale, non copre infatti in modo adeguato la pluralità delle forme di violenza digitale emerse negli ultimi anni. Sul piano normativo, il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha avuto il merito di portare il tema nelle istituzioni, ma a nostro avviso il risultato non è ancora sufficiente. Chiudere un sito o trattare la tecnologia come una semplice aggravante non risolve il problema; serve una legge che riconosca la violenza digitale nella sua specificità, insieme a obblighi reali per le piattaforme e a investimenti veri su educazione e prevenzione. Per questo apriremo un tavolo che lavori dal basso, insieme ai Centri antiviolenza, in vista del recepimento della Direttiva UE 2024/1385. La campagna nasce – concludono le promotrici – in un contesto in cui la violenza digitale di genere rappresenta un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati in Italia quasi 2.000 casi di reati online a danno di donne, con il cyberstalking in crescita dell’8%. Il 96% dei contenuti deepfake presenti in rete ha natura sessuale. Amnesty International segnala che la violenza digitale in Italia è triplicata tra il 2023 e il 2024, mentre la Mappa dell’Intolleranza (Vox, 2025) rileva che il 44,59% dei contenuti riferiti alle donne online ha carattere misogino.Di fronte a questa realtà, “Libere anche qui” intende contribuire a portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno, perché il digitale è reale”.
POLITICA
Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione
TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.
POLITICA
Lavoratori esposti al caldo, incontro Rocca-sindacati. Nasce tavolo di lavoro permanente
Un tavolo di lavoro permanente per monitorare e controllare il rispetto dell’ordinanza emanata a maggio per prevenire i rischi legati al caldo estremo per i lavoratori più esposti. Lo ha proposto oggi, nella sala Aniene della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca incontrando le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare il tema della tutela dei lavoratori dalle ondate di calore, un fenomeno ormai frequente durante le stagioni estive.
Grazie a questo provvedimento – ricordano in una nota dalla Regione – il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”, per i rischi legati al caldo. Inoltre, la Regione Lazio si incontrerà nuovamente con le sigle sindacati per un ulteriore tavolo tecnico aperto anche alle associazioni datoriali.
«Come annunciato a maggio, la Regione Lazio ha istituito un tavolo con le organizzazioni sindacali e di categoria per monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e adottare ogni misura necessaria a garantire sicurezza e prevenzione. I sindacati apprezzando l’operato della Regione Lazio hanno chiesto di lavorare insieme per una implementazione delle misure su cui abbiamo garantito massimo impegno e attenzione con l’obiettivo di rivederci a breve. Saremo pronti, qualora si rendesse necessario, a intervenire. L’ascolto e il dialogo che si instaurano in questi momenti di incontro saranno preziosi per varare provvedimenti davvero incisivi. Abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e agiremo, tutti insieme, per tutelarli dal caldo estremo», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
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