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CRONACA

Duplice femminicidio di Cisterna, il post della mamma di Alessia e Martina uccise dal papà

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CISTERNA  – Il giorno dopo il duplice femminicidio di Nicoletta Zomparelli 46 anni e Renee Amato 19, la memoria torna agli altri femminicidi che hanno insanguinato Cisterna. Nel 2018 l’uccisione di Martina e Alessia per mano del papà, il carabiniere Luigi Capasso anche lui aveva usato la pistola d’ordinanza che gli era stata restituita. Restò, ferita, quel giorno, ma  è viva la ex moglie Antonietta Gargiulo. E’ stata lei a scrivere subito, ieri dopo aver appreso quello che era accaduto e postando una foto della figlia con Renee.

Domani è San Valentino, festeggeremo l’amore. Quale amore? Quello che uccide? Quello che usa le pistole? Quale amore?
È appena iniziato l’anno e ho timore di aprire i social, di vedere i tg. Ferite che si riaprono, da sentire venir meno la vita. Proprio come questa sera.
Oggi a Cisterna di Latina ancora morte, ancora terrore. Sempre la stessa rabbia, lo stesso dolore.
Nessuno è immune, nessuno al sicuro. Non è amore. Non è vita. Non è un’emergenza sociale lontana da noi. Ma il dolore di stasera troppo, troppo vicino. Non ci sono parole.
Sono vicina stasera a tutti voi. Col cuore a Cisterna. Stretti in un abbraccio senza tempo e senza spazio. Uniti da un amore che non ha confini, che grida giustizia e grida il cambiamento.
Troppa omertà, ancora tanto da fare. Io continuo la mia battaglia. A Renèe, a Nicoletta, a tutte le donne e le giovani vite spezzate.
Stop ai femminicidi“.

LE ALTRE – Lo scorso anno poi Cisterna aveva vissuto da vicino un altro femminicidio quello di Pier Paola Romano, la poliziotta uccisa a Roma dal collega Massimiliano Carpineti residente anche lui nella città pontina e che poi si uccise. Prima c’erano stati  il duplice omicidio di Borgo Flora nel quale un uomo uccise Francesca Di Grazia e Martina Incocciati, mamma e figlia, lui era il  compagno della mamma.

Dal marito, agente di polizia penitenziaria, fu uccisa invece Tiziana Zaccari nel 2014, avevano due figli. Mentre Elisa Ciotti fu presa a martellate nel 2019 mentre in casa c’era la figlia della coppia che al risveglio trovò la madre in un lago di sangue.

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CRONACA

Aprilia, sette copi di pistola contro la saracinesca di un barbiere

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APRILIA – Nuovo episodio intimidatorio ad Aprilia. Sette colpi di pistola sono stati sparati ieri sera contro la saracinesca di un negozio in Via degli Oleandri. Ad agire, secondo quanto riferito da testimoni, due persone, presumibilmente uomini, che sono arrivati a bordo di uno scooter, hanno rallentato e hanno fatto fuoco.

I fatti intorno alle 21,30 di martedì 4 agosto, chi era in zona ha sentito risuonare gli spari e visto distintamente il passeggero allungare il braccio e sparare in direzione dell’attività commerciale che a quell’ora era chiusa. Momenti di paura per chi in quel momento si trovava in strada nella zona centrale della città e per chi era nella vicina pinetina, alcun persone sono fuggite spaventate. Alcuni residenti hanno chiamato le forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato e i Carabinieri che indagano sull’episodio. Il titolare dell’attività è già stato ascoltato a lungo e ha dichiarato di non aver ricevuto minacce.

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CRONACA

Sezze, fiamme a Monte Trevi, nuovo incendio nella zona di montagna

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SEZZE – Un vasto incendio sta interessando dalla notte la zona di Monte Trevi nel Comune di Sezze. Le fiamme erano visibili con il buio anche da Latina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per verificare che non ci fossero abitazioni a rischio. La zona, di montagna, è però impossibile da raggiungere con i mezzi a terra e le operazioni di spegnimento richiedono l’eventuale intervento di canadair o elicotteri. Al momento l’area ai piedi dell’incendio è presidiata per controllare che il rogo non si propaghi. (foto archivio)

La zona non è nuova a roghi anche di vaste proporzioni. Il più grave si era verificato proprio ad agosto del 2019 e aveva divorato ettari di macchia mediterranea. Le indagini dei Carabinieri Forestali portarono pochi giorni dopo, il 16 agosto 2019, al fermo di un uomo ritenuto il piromane responsabile di aver appiccato le fiamme.

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CRONACA

Trasporto pubblico a Latina, Di Cocco: “Trovato accordo, servizio già ripreso”

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LATINA – E’ arrivata in serata l’ufficialità sulla ripresa del servizio di trasporto pubblico dopo due giorni di stop. L’assessore Gianluca Di Cocco dopo aver  incontrato i rappresentanti sindacali e l’azienda del trasporto pubblico locale, dopo diversi incontri che si sono susseguiti  nel corso della giornata, ha spiegato che “è stato trovato un accordo e, già nell’immediato, il servizio di trasporto pubblico locale tornerà alla normalità”.

Di Cocco si è detto soddisfatto.

“A fronte delle problematiche che hanno interessato il trasporto pubblico locale nelle ultime due giornate – afferma l’assessore Di Cocco – l’amministrazione comunale ha lavorato senza sosta per individuare una soluzione condivisa, mettendo al centro due obiettivi fondamentali: garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e tutelare i lavoratori. Dopo ore di riunioni e confronti siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio che consenta l’immediata ripresa degli autobus già da questa sera e che permetta anche una conciliazione tra le diverse posizioni dell’azienda e dei lavoratori, in vista anche dei contributi che la Regione Lazio con propri atti sta elargendo al Comune di Latina. La situazione che si è venuta a creare nei giorni scorsi ha evidenziato criticità importanti legate alla gestione del servizio e alle problematiche occupazionali che hanno coinvolto i dipendenti della società affidataria del servizio del trasporto pubblico locale, che ha dato la piena disponibilità a congelare i licenziamenti al 30 settembre. Non è stato un momento semplice, perché quando si parla di trasporto pubblico si parla di un servizio essenziale che riguarda migliaia di cittadini, lavoratori e famiglie e che non ha bisogno di strumentalizzazione da parte di nessuno. Ringrazio i lavoratori, l’azienda e le rappresentanze sindacali per la disponibilità al dialogo, nonché tutti gli uffici comunali per la disponibilità dimostrata”.

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