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CRONACA

Latina, in corso le indagini della Digos sull’aggressione al calciatore argentino Tamir Berman

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LATINA – A poche ore dalla violenta aggressione  subita da giocatore del Latina Calcio 1932 Tamir Berman,  mentre sono in corso le indagini per l’identificazione dei gli autori che hanno agito con insensata ferocia, la sindaca di Latina Matilde Celentano parla di grave e inaccettabile aggressione e a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, esprime solidarietà al calciatore. “Condanniamo con assoluta fermezza ogni forma di violenza, dentro e fuori dagli impianti sportivi, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e della convivenza civile – scrive in una nota Celentano – . Latina è una città che ripudia la violenza in ogni sua forma e si riconosce nei principi del rispetto, dell’inclusione e della legalità”.

Dopo l’accaduto, seguito alla sconfitta del Latina sabato in casa contro Trapani, il Latina Calcio 1932 definisce  vile l’aggressione e dichiara: “Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, dentro e fuori dal campo, e ci stringiamo attorno a Tamir, certi che saprà superare questo episodio con la forza e la determinazione che lo contraddistinguono, in campo e nella vita. Il club resta al fianco del proprio atleta, a tutela della sua persona e dei suoi diritti”.

Condanna anche dalla Lega Pro: “La Lega Pro condanna il grave episodio di violenza che ha riguardato il giocatore del Latina Tamir Berman, esprimendo vicinanza allo stesso. Accadimenti del genere devono rimanere lontani dal calcio e nulla hanno a che fare con i valori di questo sport”.

Il giocatore argentino 24enne ha detto di essere stato preso alla sprovvista e di non ricordare con esattezza quanti fossero gli aggressori. Gli investigatori della Digos di Latina guidati dalla dirigente Roberta Silveri stanno visionando le immagini della zona compresa tra lo stadio Francioni e Via Calatafimi dove un’auto ha chiuso la strada a Berman ed è avvenuta l’aggressione a colpi di bastone: prima le mazzate contro la Mercedes Classe A del calciatore, che poi è stato tirato fuori dalla macchina e picchiato.

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CRONACA

Fiamme allo stabilimento Tortuga Beach al Lido di Latina

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LATINA – Fiamme nella notte allo stabilimento balneare Tortuga sul lato destro del lungomare di Latina dove un rogo ha pesantemente danneggiato la passerella di accesso alla struttura. L’allarme al 112 è scattato intorno alle tre. I vigili del fuoco intervenuti hanno prima circoscritto poi domato il rogo evitando che si propagasse alle strutture circostanti, salva l’insegna che è rimasta integra. La polizia ha avviato le indagini per ricostruire le cause di quanto accaduto.

“Questa notte un incendio ha danneggiato l’insegna e l’ingresso dello stabilimento balneare Tortuga, sul lido di Latina. Desidero esprimere la mia vicinanza agli amici Massimo e Simona e a tutto lo staff per il danno subito. In queste ore gli investigatori stanno lavorando per accertare le cause dell’incendio e fare piena luce sull’accaduto. A Massimo, Simona e a tutti i collaboratori del Tortuga rivolgo un sincero augurio di pronta ripresa. Sono certo che sapranno reagire con forza e determinazione a questo momento difficile, tornando presto ad accogliere cittadini e turisti e affrontando una stagione ricca di soddisfazioni e successi”, sono le parole postate dall’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
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CRONACA

Incendio al Tortuga Beach, la sindaca Celentano: “Solidarietà ai titolari, seguiamo con attenzione”

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LATINA – «In seguito all’incendio che, nella notte, ha interessato l’ingresso dello stabilimento balneare Tortuga sul litorale di Latina, causando ingenti danni alla passerella in legno e all’insegna della struttura, mi sono immediatamente messa in contatto con i titolari per esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale e la solidarietà dell’intera città». Così in una nota la sindaca Matilde Celentano interviene sull’episodio.

«Fortunatamente il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di contenere le conseguenze del rogo, evitando danni ben più gravi. Resta tuttavia la serietà dell’episodio, sul quale sono già in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire le cause del rogo e fare piena luce sull’accaduto – aggiunge Celentano – . Insieme all’assessore alla Marina, Gianluca Di Cocco, stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della situazione e restiamo in costante contatto con gli organi preposti, pronti a fornire ogni supporto necessario. Ai titolari e a tutti i collaboratori del Tortuga rinnovo la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione comunale, in questa stagione estiva appena iniziata”.

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CRONACA

Formia, torna a casa il Bambinello ligneo di Maranola rubato nel 2015

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FORMIA – A undici anni dalla sua sparizione a seguito di un furto, è tornato nel pomeriggio di ieri alla comunità di Maranola il Bambinello di Sant’Antonio, uno dei simboli religiosi e culturali più amati. La scultura lignea policroma risalente alla fine del XVIII secolo era stata rubata a maggio del 2015.

Sono stati i carabinieri a svolgere le indagini, e in particolare i militari della Stazione di Genzano di Lucania che monitorando le piattaforme virtuali di interscambio commerciale, hanno intercettato una transazione sospetta, “che lasciava presagire  – si legge in una nota dell’Arma – l’imminente e definitivo occultamento del bene, ha imposto una fulminea accelerazione operativa”.

In un’abitazione privata del comune lucano, la perquisizione eseguita dai militari ha permesso di recuperare l’opera d’arte il manufatto che è stata trovata integra, ma già confezionata e imballata, pronta per essere consegnata a un un corriere destinata all’estero a un ignoto acquirente che aveva già pagato il prezzo. “Se l’opera avesse varcato i confini nazionali, incanalandosi nei circuiti sommersi del collezionismo internazionale privato, sarebbe andata perduta per sempre”, sottolinea l’Arma.

La conferma definitiva dell’origine del bene è stata ottenuta attraverso l’interrogazione della Banca Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il più grande database al mondo dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti. L’incrocio dei dati ha permesso di accertare l’esatta corrispondenza tra la statua rinvenuta in provincia di Potenza e quella inserita nei sistemi undici anni prima, a seguito del furto perpetrato nella notte tra il 7 e l’8 maggio 2015 all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata di Maranola.

Ottenuto il necessario nulla osta al dissequestro da parte delle competenti Autorità Giudiziarie, il rientro dell’opera è stato pianificato d’intesa con le Autorità Ecclesiastiche.

L’evento ha vissuto i suoi momenti più toccanti nel tardo pomeriggio di ieri con l’accoglienza del simulacro in zona Montagnano e la successiva consegna nelle mani del Parroco Don Gerardo Petruccelli in Piazza A. Ricca da parte del Comandante della Compagnia Carabinieri di Venosa, Capitano Marco Capasso e del personale della Stazione Carabinieri di Genzano di Lucania, davanti a una folla visibilmente emozionata ed alla presenza del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia, Capitano Antonio Sarno e del personale della locale Stazione. Quindi la Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari e la successiva inaugurazione della mostra storica “I Bambinelli Maranolesi” presso la Chiesa di Sant’Antonio.

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