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CRONACA

Parco del Circeo, approvato all’unanimità il bilancio 2024: «Segnale di fiducia e coesione»

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Approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2024 del Parco Nazionale del Circeo, durante la riunione della Comunità del Parco. I lavori sono stati coordinati dal Presidente della Comunità del Parco e Sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Latina e San Felice Circeo, rispettivamente i consiglieri delegati Faticoni e Cerasoli. L’incontro ha visto inoltre la partecipazione dell’Assessore al Bilancio e all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini, la cui presenza ha rappresentato un segnale forte di vicinanza da parte della Regione alle dinamiche del territorio e alle politiche di tutela ambientale e sviluppo sostenibile promosse dal Parco.

Presente anche l’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura, Giancarlo Righini, in segno di sostegno alle politiche ambientali del territorio. Nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale, l’Ente ha portato avanti un’intensa attività di gestione e progettazione, gettando le basi per lo sviluppo futuro. Il documento approvato riflette solidità amministrativa e capacità di affrontare sia le criticità pregresse che le nuove sfide.

«Esprimo profonda soddisfazione per il lavoro che l’Ente sta portando avanti – ha dichiarato il Commissario Straordinario del Parco, Emanuela Zappone – nonostante le difficoltà oggettive, in particolare la cronica carenza di personale, che rende particolarmente impegnativo il lavoro quotidiano. Gli uffici stanno rispondendo con serietà, visione e competenza, affrontando tanto le criticità pregresse quanto i nuovi percorsi di crescita del Parco.

Ringrazio l’Assessore Regionale Giancarlo Righini per la sua presenza e per l’attenzione concreta e costante che la Regione Lazio continua a dimostrare verso il nostro Ente e il nostro territorio. Un ringraziamento sincero va anche al Presidente della comunità e sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca e a tutti i rappresentanti della Comunità del Parco, con cui si è instaurato un clima di collaborazione istituzionale proficua, costruttiva e orientata al futuro. Un doveroso ringraziamento, infine, al Collegio dei Revisori dei Conti, che sta svolgendo il proprio ruolo con spirito di collaborazione e senso di responsabilità».

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CRONACA

Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni

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Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.

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CRONACA

Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico

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Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.

 

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Roccagorga, discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti: una denuncia

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forestali roccagorga

Discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti in un’area boscata di Roccagorga. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, impegnati nelle attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati ambientali, hanno individuato una vasta area utilizzata come deposito illegale di rifiuti in località “I Pozzi”.

Il terreno, di proprietà privata, si trova in una zona in parte agricola e in parte boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. L’area dista circa 50 metri da un fosso che confluisce nel Fosso della Fornace e ricade inoltre nella Zona di Protezione Speciale “Monti Lepini”. Secondo quanto accertato dai militari, l’accumulo di materiali si è configurato come una vera e propria discarica abusiva, frutto di abbandoni ripetuti nel tempo che hanno trasformato l’area in un deposito di rifiuti con rischio di compromissione del suolo, del sottosuolo e dell’ecosistema boschivo. La discarica, rimasta nascosta per anni dalla vegetazione, sarebbe emersa solo recentemente dopo alcuni interventi di utilizzazione boschiva che hanno ripulito l’area dagli arbusti.

I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro di circa 4.000 metri quadrati di terreno, dove sono stati rinvenuti complessivamente circa 80 metri cubi di rifiuti. Tra questi scarti provenienti da lavori edili, componenti di autoveicoli e motocicli, carcasse di vecchie auto, materiali plastici e metallici, oltre a mobili, elettrodomestici, sanitari e taniche di olio esausto. Al termine degli accertamenti è stato deferito in stato di libertà il proprietario del terreno con l’accusa di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, discarica abusiva e inquinamento ambientale.

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