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NewPrinces perfeziona l’acquisizione di Plasmon e dello stabilimento produttivo di Latina

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LATINA – Arriva nell’ultimo giorno del 2025 la notizia che NewPrinces ha perfezionato l’acquisizione di Plasmon da Kraft Heinz, acquisizione che comprende il passaggio di proprietà dello stabilimento produttivo di Latina che andrà a New Princes Italia.

Nella nota, un passaggio viene dedicato proprio allo stabilimento di Latina, “un sito produttivo ad alta capacità che realizza un’ampia gamma di prodotti per l’infanzia, inclusa la produzione di circa 1,8 miliardi di biscotti Plasmon all’anno destinati al mercato italiano”. Poi le garanzie: “Lo stabilimento  – vi si legge – impiega circa 300 persone e l’attività, compreso lo stabilimento e i suoi dipendenti, continuerà ad operare regolarmente sotto la proprietà di NewPrinces. Inoltre, il sito di Latina continuerà a produrre per Heinz Baby Food per il mercato UK in virtù di un accordo di co-packing”. Un passaggio riguarda anche l’ottimizzazione dei processi produttivi e gestionali. “Il razionale industriale  – recita il comunicato stampa  – è supportato da solide sinergie operative e benefici di scala. L’acquisizione dello stabilimento di Latina, specializzato nella produzione di biscotti, puree in vasetti e pouch, è complementare allo stabilimento di Ozzano Taro di NewPrinces, focalizzato su latte liquido e formule per l’infanzia. Insieme, tali asset costituiscono una piattaforma produttiva altamente integrata, in grado di ottimizzare l’efficienza produttiva, ampliare la copertura di prodotto e creare un hub industriale paneuropeo completo per tutte le categorie del baby food”.

Angelo Mastrolia, Presidente di NewPrinces, ha commentato: “Il perfezionamento di questa Operazione rappresenta il compimento di una visione strategica di lungo periodo. Riportare in Italia marchi come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, profondamente radicati nell’identità del nostro Paese, insieme a uno stabilimento produttivo altamente efficiente come quello di Latina, rafforza la nostra posizione”.

Come indicato in sede di IPO, Princes Group plc rappresenterà il principale veicolo per le attività di NewPrinces nel settore della produzione alimentare. In tale contesto, Princes Italia S.p.A. (“Princes Italia”), controllata diretta di Princes Group plc, ha sottoscritto con Plasmon un affitto di ramo d’azienda, con efficacia dal 1° gennaio 2026. Ai sensi dell’Affitto di Ramo d’Azienda, tutte le attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e distribuzione degli alimenti per l’infanzia e dei prodotti di nutrizione specializzata di Plasmon saranno trasferite a Princes Italia. L’Affitto di Ramo d’Azienda prevede il pagamento da parte di Princes Italia di un canone annuo pari a €3 milioni, oltre a una componente variabile pari all’1,5% dei ricavi derivanti dall’operatività del business. Il contratto ha una durata iniziale di tre anni ed è rinnovabile a discrezione esclusiva di Princes Italia, previo preavviso di sei mesi a Plasmon.

 

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Parroci e Sindaci dei Comuni della Forania di Sezze si confrontano su esigenze e bisogni dei territori

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SEZZE – “Un importante momento di collaborazione tra enti diversi e autonomi tra loro nell’esclusivo interesse delle proprie comunità”. Così la Curia ha definito l’incontro tra i Parroci della Forania di Sezze e i Sindaci dei Comuni che rientrano in questa porzione di territorio della Diocesi di Latina, ospitato presso i locali della Parrocchia di S. Lucia, a Sezze. Il gruppo di parroci era guidato dal Vicario Foraneo di Sezze don Gianmarco Falcone, il quale ha dato il benvenuto ai Sindaci di Bassiano, Giovanbattista Onori; di Pontinia, Eligio Tombolillo; di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli; di Sezze, Lidano Lucidi.
L’obiettivo di questo incontro è stato quello di avviare un dialogo tra comunità ecclesiale e amministrazioni civili, fondato sulla convinzione dell’importanza della collaborazione tra Chiesa e istituzioni locali per il bene comune del territorio. Il confronto tra parroci e sindaci è proseguito confrontandosi reciprocamente sui propri territori, sulla individuazione delle priorità sulle quali collaborare, sugli esempi virtuosi di collaborazioni già esistenti e sulle esigenze e bisogni della comunità ecclesiale.
Il Vicario Foraneo di Sezze, don Gianmarco Falcone, ha così commentato l’incontro: «Sono molto grato per questo dialogo, nato dal desiderio di ascoltarci reciprocamente e di condividere uno
sguardo comune sulle nostre comunità. È stato un momento semplice ma significativo, nel quale è maturata la consapevolezza che la collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili costituisce un impor tante servizio al bene delle persone e del territorio. L’accoglienza cordiale e l’entusiasmo condiviso ci incoraggiano a proseguire questo cammino, dando continuità al dialogo e auspicando forme con crete di collaborazione per affrontare nel rispetto delle specifiche autonomie le sfide sociali ed educative delle nostre comunità».
I sindaci hanno apprezzato questa possibilità di confronto e ciascuno ha riportato la sua esperienza. Per esempio, Lidano Lucidi, di Sezze, ha evidenziato «come la società locale stia attraversando un processo di crescente irrigidimento e conflittualità sociale tale da rendere difficile una reale integrazione e un miglioramento complessivo della convivenza sociale». Discorso importante per Sezze, la cui popolazione – ha specificato Lucidi – è caratterizzata da una grande pluralità culturale (circa 79 etnie), con differenze significative nei modelli culturali e sociali, anche riguardo al ruolo della donna. Infine, sempre Lucidi ha segnalato tra le principali criticità «la necessità di rafforzare la cultura della collaborazione e della gratuità; la gestione delle situazioni di povertà, anche attraverso aiuti alimentari; le problematiche legate alle tossicodipendenze, per le quali è stato recentemente aperto un centro di aiuto; il bisogno di una maggiore sinergia comunitaria per favorire l’accoglienza e l’inclusione sociale».
Diversa l’esperienza di Sermoneta, il cui sindaco Giuseppina Giovannoli ha spiegato che la realtà del suo territorio «è caratterizzata da buone esperienze di dialogo e collaborazione», nonostante
la presenza di numerose borgate con chiese e scuole, secondo un modello storico ancora riconoscibile «ma con la permanenza di una divisione tra il centro storico e la zona di Pontenuovo, non sempre facilmente integrabili». In particolare, Giovannoli ha evidenziato la presenza significativa della comunità indiana (impiegata nel settore agricolo) e della comunità cinese (attiva nel commercio), generalmente ben integrate; il buon dialogo tra parroci, amministrazione comunale e Carabinieri, specialmente nelle emergenze sociali (abbandono minorile, bullismo); la positiva collaborazione tra servizi sociali, Comune e parrocchie che «contribuiscono, attraverso oratori e associazioni, al coinvolgimento dei giovani, pur permanendo una quota di ragazzi difficilmente raggiungibile». In termini più generali, per il Sindaco Giovannoli anche nel suo territorio registra «una crescente fragilità delle famiglie, la tendenza a delegare alla scuola il ruolo educativo, la necessità di recuperare la responsabilità genitoriale, la presenza di nuove coppie residenti che faticano a inserirsi nella vita comuitaria».
Il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha spiegato di condividere le analisi dei suoi colleghi perché nella media rappresentano dinamiche sociali tipiche dei territori pontini. Per esempio, anche
Pontinia già da anni può definirsi un territorio con una società multiculturale, grazie agli stranieri impiegati nelle aziende agricole del territorio. Tuttavia, Eligio Tombolillo ha voluto evidenziare «la crescente disaffezione dei giovani verso iniziative sociali e comunitarie, una diffusa apatia rispetto ai temi della solidarietà e dell’impegno sociale, l’importanza del lavoro svolto dalle Caritas e dalle realtà di volontariato nel sostegno alle famiglie in difficoltà».
L’intervento di Giovanbattista Onori, sindaco di Bassiano, evidenzia la realtà a volte problematiche delle Aree interne, «con una realtà caratterizzata da una popolazione mediamente più anziana
e da un forte radicamento nelle tradizioni». Dal punto di vista sociale, Onori ha osservato che «i bambini e gli anziani partecipano maggiormente alla vita ecclesiale, manca invece la fascia interme
dia della popolazione adulta (40–60 anni) anche se permane una positiva dimensione familiare e comunitaria», mentre tra le principali criticità ha sottolineato «lo spopolamento, fenomeno che richiede attenzione non solo politica ma anche comunitaria, attraverso piccoli interventi concreti e condivisi».
Da parte loro, i Parroci della Forania di Sezze presenti hanno sottolineato l’importanza di «far emergere e valorizzare gli aspetti positivi e le risorse del territorio, di migliorare la comunicazione e
la visibilità delle iniziative già esistenti, di rafforzare la collaborazione tra comunità ecclesiale e istituzioni civili».
Infine, i Sindaci hanno chiesto all’unanimità di promuovere ulteriori momenti di confronto e di rendere operativo il percorso di confronto con i Parroci. Per i prossimi incontri, inoltre, hanno pro
posto di coinvolgere anche i servizi sociali e le istituzioni scolastiche, al fine di ampliare il dialogo educativo e sociale.

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L’Ariston balla con Tiziano Ferro superospite

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LATINA – Tutti in piedi per Tiziano Ferro, sul palco dell’Ariston per festeggiare i 25 anni di carriera. Tanti ne sono passati da quando proprio Carlo Conti lo ospitò, ancora sconosciuto, a cantare Xdono a Domenica In.  “Solo tu potevi farmi festeggiare così questo compleanno”, ha detto il cantautore di Latina che ha proposto al pubblico un medley  partito da ‘Ti scatterò una foto’ poi  ‘La differenza fra me e te’, ‘Lo stadio’, e infine ‘Perdono’, canzone pubblicata il 22 giugno 2001 che gli regalò subito il grande succe

sso in Italia e non solo.

Ferro è stato superospite dell’apertura della 76° edizione del Festival della Canzone Italiana, accolto con grande calore dal pubblico che ha cantato con lui e applaudito a lungo anche le sue parole sull’ultima canzone: “Sono un grande”, title track dell’album del cantautore italiano (certificato disco d’oro) che Tiziano ha cantato per la prima volta dal vivo.

“Cantare “Sono un grande” dal palco di @sanremorai non era nei piani, che bello stupirsi – ha postato l’artista – . Cosa significa questo brano lo sapete. Abbiate il coraggio di riconoscere il vostro valore. SIAMO GRANDI!”

Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour “STADI 26” che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti (per info www.livenation.it).

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Il treno del Ricordo a Latina, la settima tappa del viaggio in memoria delle vittime delle foibe

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Ha fatto tappa oggi alla stazione di Latina il “Treno del Ricordo”, il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, giunto alla terza edizione. Il convoglio storico, messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS Italiane, attraversa l’Italia in undici tappe con una mostra itinerante dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.

All’evento hanno partecipato Matilde Celentano, Sindaco di Latina, Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Logistix, Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità Regione Lazio, On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Era presente Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina.

Latina rappresenta la settima tappa del viaggio, dopo Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila e Roma. Il treno è visitabile al binario 1 fino alle 18.30, con ultimi ingressi alle 18.00.

Nelle cinque carrozze è allestito un percorso multimediale che ricostruisce la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo attraverso pannelli informativi, immagini d’archivio e testi originali. In esposizione anche alcune masserizie degli esuli conservate dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione della memoria alle giovani generazioni, con materiali selezionati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Il tour proseguirà a Salerno, Reggio Calabria, Palermo e Siracusa, in un itinerario che tocca anche Pordenone e L’Aquila, rispettivamente Capitali Italiane della Cultura 2027 e 2026, in un simbolico passaggio di consegne nel segno della memoria e dell’identità nazionale.

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