ATTUALITA'
Mare del Lazio promosso a pieni voti: nessuna area “scarsa”, eccellenza anche per il litorale pontino
Il mare del Lazio si presenta all’estate 2026 con risultati senza precedenti sul fronte della qualità delle acque. Per la prima volta da quando viene effettuata la classificazione delle acque di balneazione, nessuna area della regione è stata inserita nella categoria “scarsa”. I dati sono stati illustrati a Gaeta nel corso della presentazione ufficiale del monitoraggio realizzato da ARPA Lazio.
Secondo il rapporto, il 93% delle aree monitorate è stato classificato come “eccellente”, il 6% come “buono” e il restante 3% come “sufficiente”. Sono complessivamente 206 le aree che hanno ottenuto il massimo riconoscimento su 221 punti monitorati in tutta la regione.
Particolarmente positivi i risultati registrati nella provincia di Latina, dove il 94% delle aree marino-costiere è stato classificato come eccellente. Hanno ottenuto il massimo livello di qualità tutte le zone balneabili dei comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia e Minturno. Risultati eccellenti anche per le acque delle isole pontine, con classificazione massima per Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
«La situazione è ottima, direi eccellente», ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo, sottolineando come i dati siano il risultato del lavoro di monitoraggio, controllo e prevenzione svolto sul territorio. Un traguardo particolarmente significativo è rappresentato proprio dall’assenza di aree classificate come scarse.
Il direttore generale di ARPA Lazio, Tommaso Aureli, ha ricordato che la classificazione non si basa su singoli campionamenti, ma sui dati raccolti negli ultimi quattro anni attraverso centinaia di controlli effettuati tra aprile e settembre lungo le coste e nei laghi della regione.
Il nuovo programma di monitoraggio proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti tra mare e laghi, con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza per i bagnanti e sostenere l’attrattività turistica del territorio.
ATTUALITA'
Sermoneta, cala il costo del servizio rifiuti: Tari più leggera nel 2026
Il Consiglio comunale di Sermoneta ha approvato il nuovo Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti per il periodo 2026-2029. Tra gli elementi più significativi c’è la riduzione del costo complessivo del servizio, che per il 2026 si attesta a circa 1 milione e 524 mila euro, con un risparmio di circa 50 mila euro rispetto all’anno precedente.
Secondo quanto spiegato dal consigliere delegato all’Ambiente Vittorio Pacini, il risultato è particolarmente rilevante considerando il contesto economico caratterizzato da continui aumenti dei costi. Un contributo importante arriva dalla raccolta differenziata, che nel Comune supera il 72%, e dalle attività di controllo sul territorio. La diminuzione dei rifiuti indifferenziati, infatti, consente di contenere le spese del servizio.
Nel corso della seduta sono state approvate anche le tariffe Tari per il 2026. L’assessore al Bilancio Ugo Coluzzi ha evidenziato come la riduzione dei costi permetta di alleggerire il carico fiscale per cittadini e attività economiche, con una diminuzione delle bollette compresa tra il 2 e il 3 per cento.
Tra le novità introdotte figura il bonus sociale Tari, che prevede una riduzione del 25% per le famiglie in condizioni di difficoltà economica. L’agevolazione sarà riconosciuta automaticamente agli aventi diritto, senza necessità di presentare domanda.
Per il pagamento della tariffa saranno disponibili quattro rate distribuite tra giugno e novembre, con la possibilità di effettuare il versamento in un’unica soluzione.
Il Consiglio comunale ha inoltre approvato alcune modifiche al regolamento Tari. Tra queste, l’esenzione per determinate attività legate agli oratori, riconosciuti come importanti centri di aggregazione sociale, e l’esenzione per le abitazioni di persone ricoverate stabilmente in strutture sanitarie, purché gli immobili non siano utilizzati da altri soggetti.
L’amministrazione comunale sottolinea come la riduzione dei costi e le nuove agevolazioni rappresentino un sostegno concreto per famiglie e imprese in una fase economica ancora complessa.
ATTUALITA'
Borgo Podgora, completata la riqualificazione della palestra dell’istituto Prampolini
Sono stati consegnati questa mattina i lavori di riqualificazione della palestra dell’istituto comprensivo Natale Prampolini di Borgo Podgora. L’intervento consentirà di migliorare sicurezza, efficienza e fruibilità della struttura, utilizzata sia dagli studenti durante l’attività scolastica sia dalle associazioni sportive del territorio.
Al sopralluogo conclusivo hanno partecipato l’assessore allo Sport Andrea Chiarato, la vicepreside Antonella Ruscito, la referente del plesso Ornella Martinelli e il professor Sandro Di Resta.
I lavori hanno interessato diversi aspetti dell’impianto. In particolare sono state sostituite le vecchie lampade con nuovi corpi illuminanti a led ad alta efficienza certificati per impianti sportivi, insieme alle reti di protezione per lampade e controsoffitti. È stato inoltre rinnovato il sistema di illuminazione di emergenza e sono state installate nuove maniglie antipanico.
Gli interventi hanno riguardato anche gli spogliatoi, dove sono state sostituite le porte danneggiate, riparati i sanitari non funzionanti e realizzati lavori di risanamento degli intonaci e tinteggiatura delle pareti.
Secondo l’assessore Chiarato, le opere eseguite consentono di elevare gli standard di sicurezza e funzionalità della struttura, accolta con entusiasmo dagli studenti che si sono impegnati a preservarne gli spazi.
L’amministrazione comunale sottolinea come l’intervento rientri nel più ampio programma di manutenzione e valorizzazione delle palestre scolastiche, considerate punti di riferimento sia per la didattica sia per le attività sportive pomeridiane della comunità.
ATTUALITA'
Latina, degrado in Via Don Morosini, le richieste dei residenti per il consiglio comunale straordinario
LATINA – Lunedì prossimo 8 giugno si terrà a Latina un Consiglio Comunale straordinario per discutere della situazione di Viale Don Morosini. Dopo le pressioni del “Comitato Basta Degrado Centro Storico Latina”, la seduta chiesta dal Pd e ottenuta anche grazie alle firme raccolte dalla minoranza, servirà a un confronto aperto sui problemi che i cittadini lamentano da tempo.
In una lettera inviata alla sindaca Celentano e al Presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero spiegano che il degrado “si sta riversando sulla salute e sull’equilibrio psicofisico degli abitanti che vivono, di fatto, in ostaggio nei loro appartamenti. Famiglie con anziani e/o bambini evitano di uscire di casa se non strettamente necessario e hanno sviluppato la consapevolezza di non avere alternative visto che gli immobili, anche se messi in vendita al di sotto dei minimi di mercato, non ricevono offerte di acquisto tranne che da alcune famiglie di immigrati extraeuropei portando il centro di Latina, in prospettiva, ad essere popolato da numerose etnie in sostituzione dei residenti storici molti dei quali nati proprio in questa città”. Si dicono inoltre poco fiduciosi che i due progetti di restyling delle piazzole verdi di Viale Don Morosini (uno di Sport Illumina e l’altro del Comune con i fondi FESR) raggiungano lo scopo: “Rischiano di non apportare benefici alle problematiche di bivacchi, incuria, insicurezza e scarsa salubrità degli spazi pubblici, invasi da cumuli di sporcizia, deiezioni canine e piccioni alimentati da diversi residenti di varie etnie, vanificando di fatto tutte le opere stesse, che risulterebbero in contrasto con le opere appena realizzate”.
Quanto alla convocazione del Consiglio Comunale straordinario che apprezzano, si indicano una serie di richieste e di zioni che andrebbero intraprese per poter restituire dignità, decoro e sicurezza a Viale don Morosini e alle vie limitrofe:
1. rimozione quotidiana dei bivacchi presenti prima su Viale Don Morosini ed ora su Piazzale Pordenone ed eventuale Daspo Urbano per coloro che nonostante i divieti continuano a occupare abusivamente con le loro masserizie gli spazi pubblici creando cumuli maleodoranti e fonte di infezioni varie;
2. presa in carico dei due soggetti nordafricani che stazionano nel quartiere tutto il giorno in preda a deliri, e che spesso con le loro grida spaventano anziani e madri con bambini oltre ad importunare i passanti con la richiesta di denaro per acquistare alcool da bere sin dal mattino;
3. predisporre il trasferimento dei centri di assistenza ubicati su Viale Don Morosini e su Corso Matteotti gestiti dalle cooperative Astrolabio e il Quadrifoglio;
4. disporre un controllo per il sospetto sovraffollamento degli alloggi dei palazzi Pennacchi da parte di cittadini extraeuropei con conseguenti ricadute sulla sicurezza e decoro dell’intera zona (scoppio di bombole, schiamazzi, occupazione di scale e pianerottoli con materassi e oggetti vari);
5. far rispettare le ordinanze comunali in particolare sul divieto dell’uso di bevande alcoliche in luoghi pubblici e sull’obbligo di raccolta delle deiezioni dei cani da parte dei padroni;
6. estendere l’ordinanza della chiusura dei locali etnici, del tipo alimentari con vendita di alcolici, alle ore 20,00, come già introdotta nella zona del Nicolosi;
7. predisporre telecamere per un maggiore controllo sulla raccolta dei rifiuti vista l’abitudine di molti cittadini di altre zone a portare in centro i loro rifiuti di ogni genere;
8. pensare con l’aiuto delle cooperative sociali e di associazioni di volontariato ad una azione mirata di informazione e formazione sui temi del rispetto della legalità e della crescita del senso civico tra tutti i residenti delle varie etnie, compresi gli italiani.
“Tali indicazioni – dichiara il Presidente del Comitato Basta Degrado in centro, Giancarlo Caianiello – sono state avanzate dai componenti del Comitato, sia durante le assemblee del Comitato che nella partecipazione a diverse commissioni consiliari sui servizi sociali, che durante colloqui e scambi avuti nel tempo con i vari Assessori preposti senza mai ottenere soluzioni di alcun tipo. I cittadini del Comitato auspicano in questo momento uno sforzo congiunto e determinato per risolvere le problematiche sopra esposte in via definitiva, al fine di evitare che la situazione possa ulteriormente peggiorare, cosi da restituire dignità, vivibilità e decoro ad un’area, tra l’altro in pieno centro e a pochi metri dalle principali istituzioni come Comune, Questura, Carabinieri, ASL.”
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