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DROGA, 35 ARRESTI. SCACCO A CARLO ZIZZO

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FONDI  – Trentacinque persone, considerate componenti di un’organizzazione di narcotrafficanti, sono state arrestate all’alba del 6 novembre dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina. E’ l’operazione San Magno, scattata a Fondi, Terracina e Roma. In azione  duecento carabinieri con il supporto del Nucleo elicotteri di Pratica di Mare.

I provvedimenti restrittivi in carcere sono stati emessi dal Gip del Tribunale di  Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di  18 persone (di cui  quattro già in carcere). Altri 16 provvedimenti sono di custodia cautelare ai domiciliari. Le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione di droga a fini di spaccio, detenzione di armi da sparo da guerra e comuni, intestazione fittizia di beni.

L’ indagine aveva preso il via coordinata dalla Procura di Latina all’inizio del 2010, quando il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Latina diretto dal capitano Spadari, si era trovato ad indagare su una serie di attentati incendiari compiuti ai danni di persone residenti a Fondi, tra cui anche un brigadiere dei Carabinieri.  Dietro gli episodi, il traffico di droga. Le successive indagini hanno portato alla scoperta di  un’organizzazione criminale  di trafficanti di droga con base a Fondi e interessi, oltre che nella città del sud pontino, sull’asse Roma-Terracina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la droga veniva acquistata in grossi quantitativi in Spagna e poi trasportata in auto a Fondi dove veniva tagliata. A questo punto una parte tornava a Roma per rifornire il mercato della Capitale, l’altra alimentava il mercato locale e quello del litorale, in particolare di Terracina.

Carlo Zizzo è considerato il capo dell’organizzazione di narcotrafficanti. Accanto la moglie Luigia D’Ettorre

IL RUOLO DI CARLO ZIZZO – Il vertice della banda – secondo quanto scritto dal gip di Roma  nell’ordinanza – era  Carlo Zizzo, cinquantuno anni di Fondi, residente nella Capitale, dove si occupava di gestire personalmente un vasto traffico di cocaina.  Trascorreva il fine settimana nella sua città d’origine dove aveva acquistato negli anni molti beni.  Zizzo è stato arrestato intorno alle cinque di questa mattina in un appartamento del quartiere dei Parioli.  Con lui sono finiti in manette uno dei figli e la moglie. L’uomo è anche accusato di estorsione e usura in un’indagine parallela svolta dai carabinieri della Compagna di Formia, diretti dal capitano Saccone, conclusasi oggi con la notifica di una seconda ‘ordinanza di custodia cautelare in carcere. In questo caso le indagini, partite da un attentato intimidatorio a colpi d’arma da fuoco, hanno portato alla scoperta di un giro di usura di cui sono rimaste vittime due imprenditori, uno residente a Formia e uno a Roma. Entrambi avevano ricevuto somme cospicue in prestito ed erano stati obbligati attraverso minacce di morte a restituire le somme a tassi del 130% annuo.

“Oggi molte mamme ci hanno telefonato per ringraziarci”, ha raccontato il colonnello Giovanni De Chiara, comandante provinciale dei carabinieri di Latina ASCOLTAaudiooperazione san magno]

Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza del reato di detenzione e spaccio di droga, 18 persone e sequestrati 14 KG di cocaina, 50 di hashish,  100 grammi di eroina, un mitra e due pistole con matricola abrasa. I militari stanno anche sequestrando beni e conti correnti per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. Si tratta di beni mobili e immobili fittiziamente intestati per eludere eventuali accertamenti, e illecitamente acquisiti dall’organizzazione criminale di appartenenza grazie al reinvestimento del danaro guadagnato con il narcotraffico:  16 abitazioni di uso civile; 1 albergo bed & breakfast di 4 piani in Via Ercole a Fondi; 3 terreni; 8 società di rivendita auto e autoscuola; 12 conti correnti e vari libretti risparmio; 3 polizze vita; varie auto e moto.

GLI ARRESTATI

1. ZIZZO CARLO 52enne di Fondi, di fatto domiciliato Roma, pregiudicato;

2. D’ETTORRE LUIGIA, 46enne di Fondi, moglie di Zizzo;
3. IELO GIUSEPPE, 57enne di Roma;
4. IUDICONE LINDA, 54enne di Fondi;
5. IACOZZA MASSIMO, 35enne di Fondi;
6. REGA REMO, 29enne di Fondi;
7. TUCCIARONE MIRKO, 27enne di Fondi;
8. TESEO FRANCESCA, 25enne di Fondi;
9. CECCONI MASSIMILIANO, 38enne di Terracina;
10. DI GREGORIO SIMONE LUIGI, 27enne di Fondi;
11. CLAVIJO FERNANDEZ ENRIQUE, 29enne di origini spagnole residente a Fondi;
12. FUSCO MATTEO, 25enne di Fondi, pregiudicato;
13. DE VIRGILIO TULLIO, 30enne di Fondi, pregiudicato;
14. MURCIANO LUIGI, 32enne di Latina, pregiudicato;
15. CARROCCIA NICO, 30enne di Lenola, pregiudicato;
16. DI COSTANZO CLAUDIO, 49enne di Tor San Lorenzo (RM), pregiudicato;
17. PUPELLA PIETRO, 40enne di Terracina;
18. ZIZZO ALFIERO, 45enne di Fondi, pregiudicato, fratello di Carlo gestiva la piazza di Fondi;
19. ZIZZO LUCIANO, 27enne di Fondi, figlio di Carlo. Con la mamma Luigia D’Ettorre si occupava della gestione dei numerosi beni di famiglia;
20. PAPA MAURIZIO, 52enne di Fondi, pregiudicato;
21. PANNOZZO MASSIMILIANO, 37enne di Fondi, pregiudicato;
22. FABRIZIO ROBERTA, 33enne di Fondi;
23. DI BIASIO GIUSEPPE, 63enne di Fondi, pregiudicato;
24. BARTOLOMEI ALESSANDRO, 29enne di Fondi, pregiudicato;
25. PAGNANI PASQUALE, 44enne di Fondi pluripregiudicato;
26. GAMBACURTA MASSIMILIANO, 42enne di Terracina, pregiudicato;
27. CAPORICCIO LUCA, 37enne di Fondi, pluripregiudicato;
28. TAMMETTA FABRIZIO, 42enne di Fondi, pregiudicato;
29. SEMENZATO GIANCARLO, 38enne di Fondi;
30. ZIZZO ANNAMARIA, 32enne di Fondi, pregiudicata;
31. MASSA GEMMA, 45enne di Fondi;
32. MARROCCO FABIO, 31enne di Fondi;
33. SIMEONE ANTONIO, 58enne di Fondi, pregiudicato;
34. MACUCCI Danilo 40enne di Fondi.

DE MEO – L’Amministrazione comunale di Fondi plaude all’Operazione “San Magno” compiuta in data odierna dall’Arma dei Carabinieri, a testimonianza di quanto impegno, capillare e costante, viene espletato sul territorio, nonostante le difficoltà di organico imposte dai tagli di bilancio statale. “Trattasi di un importante risultato – dichiara il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo –, che consolida ancor più la fiducia verso le autorità preposte al controllo del territorio, con attività investigative silenti ma efficaci, che molto spesso vedono concretizzarsi i risultati a distanza di anni. E’ evidente che tali operazioni mettono in luce un preoccupante spaccato sociale su tutto il territorio nazionale che non va assolutamente ignorato, soprattutto riguardo alle cause che agevolano il commercio e il consumo di sostanze stupefacenti. Non a caso l’Amministrazione comunale di Fondi, ben consapevole di tale rischio, ha intrapreso da tempo percorsi di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione alla legalità, tra cui il recente progetto di Intervento integrato per la Sicurezza Urbana e diffusione della Cultura della Legalità, di concerto con le scuole e le Forze dell’Ordine che operano sul territorio, chiamate ad azioni concrete per lo sviluppo di una cultura della legalità, soprattutto tra i più giovani. E’ evidente che per raggiungere la sua efficacia tale gravoso ma essenziale compito va necessariamente condiviso con le famiglie e tutte le forze sociali ed economiche, che possono dare in tal senso un contributo tangibile ed essenziale, a beneficio dell’intera collettività”.

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Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo

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(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini  e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)

LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina  Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso),  che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.

Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.

RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale  –  spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.

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Tensioni in consiglio comunale a Latina, Forza Italia attacca il resto della maggioranza. La replica della sindaca

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LATINA – Seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale questa mattina a Latina La crisi si riaffaccia tra le forze politiche di maggioranza con Forza Italia che ha contestato duramente il resto della maggioranza, annunciando di aver chiesto un confronto con la sindaca, Matilde Celentano confronto che non c’è mai stato. A parlare sono stati  i tre consiglieri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.

“Non accetteremo più decisioni comunicate o imposte il giorno prima – ha detto Coriddi dopo aver premesse che non è intenzione degli Azzurri far cadere l’amministrazione –  . Non chiediamo spazi o deleghe, chiediamo di condividere obiettivi e decisioni”. Tanti i temi e tra questi la nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione, e di Massimo Passamonti a membro del Cda: “Non abbiamo mai espresso parere negativo, ma avremmo voluto condividere la scelta”. Anzalone ha invece criticamente duramente l’assessore Franco Addonizio e l’assessora Annalisa Muzio: ” Le poltrone non ci interessano, ma fa male apprendere dai giornali decisioni che riguardano la maggioranza. E ci sono assessorati che non funzionano”. Infine ha parlato il consigliere Furlanetto assicurando il voto favorevole di Forza Italia sulle tre proposte di delibera all’ordine del giorno, ma – ha detto – “poi Forza Italia abbandonerà l’aula fino a quando non ci sarà un confronto diretto e chiarificatore con la Sindaca”.

Celentano ha replicato nel pomeriggio nel corso del suo intervento alla ripresa dei lavori d’aula

“Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano  pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca –  dichiarano dal Pd i consiglieri Campagna e Majocchi che sottolineano anche l’assenza della prima cittadina ai recenti tavoli romani aperti per la soluzione dei problemi di Latina. “In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città”. L’invito alla prima cittadina è quello di dimettersi.

“Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore.

Intanto nella seduta di Consiglio comunale di oggi è stata approvata all’unanimità, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, una delibera che definisce le linee di indirizzo per la determinazione delle misure di compensazione ambientale e territoriale connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sul territorio comunale. L’assessore Muzio, assente per motivi personali spiega che “le misure compensative, comprese tra il 2% e il 3% dei proventi (ridotte al 2,5% in specifici ambiti produttivi o soggetti a bonifica), dovranno avere carattere non meramente patrimoniale e saranno finalizzate alla realizzazione di interventi concreti di miglioramento ambientale e territoriale, proporzionati all’impatto degli impianti. Le risorse derivanti dalle compensazioni saranno vincolate alla realizzazione di opere e progetti a favore della qualità ambientale, delle infrastrutture e della comunità locale”.

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La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”

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CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.

Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.

«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».

Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».

La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.

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