CRONACA
SUICIDIO A VENTOTENE, Il sindaco: Lutto cittadino
VENTOTENE – <Siamo ancora sconvolti da ieri ho proclamato il lutto cittadino e ho sospeso tutte le manifestazioni sull’isola>. Il giorno dopo la tragedia avvenuta a Ventotene il sindaco Giuseppe Assenso non nasconde l’emozione per la morte della ragazza di 19 anni che si è suicidata. Oggi intanto sul corpo sarà eseguita l’autopsia, ad affidare l’incarico è il sostituto procuratore Maria Eleonora Tortora, poi la salma sarà di dissequestrata e affidata ai familiari. <E’ una vicenda che ha turbato tutti, sia gli isolani che i turisti – ha detto il primo cittadino- quando ho saputo quello che era accaduto sono corso insieme agli altri soccorritori per rianimare la ragazza ma non c’era nulla da fare>. La giovane nella notte tra sabato e domenica si è lanciata nel vuoto da Punta Pascone e ha spiegato i motivi del gesto estremo in due lettere: una al fidanzato e l’altra alla famiglia.
CRONACA
Abuso edilizio e gestione illecita di rifiuti sull’Isola di Santo Stefano
Controlli ambientali sull’Isola di Santo Stefano: i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un immobile e denunciato due persone per reati legati al danneggiamento del patrimonio paesaggistico, abuso edilizio e gestione illecita di rifiuti. L’operazione, condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Latina insieme al NIPAAF, ha permesso di accertare la realizzazione di lavori edilizi non autorizzati su un manufatto di circa 370 metri quadrati, situato nel territorio del Comune di Ventotene. Dalle verifiche è emersa l’assenza della valutazione di incidenza ambientale, necessaria in quanto l’area ricade in una Zona di Protezione Speciale, oltre alla mancata comunicazione agli enti competenti, considerando che l’isola rientra nell’Area Marina Protetta Isola di Santo Stefano e Ventotene. Nel cantiere è stata inoltre riscontrata la presenza di materiali contenenti eternit, in parte frantumati al suolo, senza alcun piano autorizzato per la rimozione e lo smaltimento, in violazione delle normative ambientali. Alla luce delle irregolarità accertate, i militari hanno proceduto al sequestro dell’intera struttura, composta da un piano interrato e uno fuori terra, e alla denuncia in stato di libertà del committente dei lavori e proprietario dell’immobile.
CRONACA
A 50 anni dal terremoto in Friuli, Cori ricorda i suoi soccorritori. De Lillis: “Il valore della collaborazione e cooperazione”
CORI – Il 6 maggio 2026 cade il 50esimo anniversario del terribile terremoto che si abbatté sul Friuli, uno degli eventi sismici più devastanti avvenuti in Italia. In quelle tragiche circostanze, Cori si attivò tempestivamente per portare aiuti umanitari alla popolazione. In particolare, l’Amministrazione comunale organizzò una raccolta viveri e abbigliamento e inviò una squadra di uomini, composta da dipendenti e volontari, che raggiunse il Comune di Buja (Udine), tra i più duramente colpiti con 49 vittime, decine di feriti e migliaia di senzatetto, noto anche perché da una delle sue frazioni, Ursinins Grande, il radioamatore Italo Candusso riuscì a informare il mondo della tragedia.
Il gruppo che partì da Cori il 10 maggio 1976 nel giorno della festa della Madonna del Soccorso, con il paese ancora immerso nei festeggiamenti per la sua Protettrice, era composto da Claudio Porcari, Sisto Cappelli, Vincenzo Milonni, Angelo Martelloni, Tommaso Agnoni, Augusto Tora, Augusto Palombelli e Adolfo Rossini.
“All’epoca non esisteva ancora la Protezione Civile – ricorda il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis – in occasione delle calamità naturali si muovevano vigili del fuoco ed esercito, allora composto per lo più da ragazzi di leva. Quindi, la solidarietà ricevuta dai volontari giunti da ogni parte fu importantissima. Anche la comunità di Cori diede il suo contributo, mettendosi subito in moto come poteva. Facciamo memoria di un evento così tragico, sottolineando il valore della collaborazione e della cooperazione ai vari livelli della società”.
Nella foto uno degli attestati conferiti dalla frazione di Tomba, Comune di Buja, per “l’aiuto generosamente prestato, a suo grande conforto e certezza di rinascita”.
CRONACA
Traffico di droga, in provincia di Latina un’operazione della Guardia di Finanza di Salerno: arresti e sequestri
LATINA – Si è estesa anche alla provincia di Latina l’operazione della Guardia di Finanza di Salerno che dalle prime ore di oggi sta eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di un gruppo accusato di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno diretta dal procuratore Capo Raffele Cantone, riguarda le province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina.
I militari stanno anche procedendo al sequestro di beni per un importo superiore a 780 mila euro.
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