CRONACA
RAPINA AL DISTRIBUTORE SULLA PONTINA
I banditi fuggono con 7000 euro
LATINA – Una rapina è stata messa a segno la sera di Natale in un distributore di benzina della Esso sulla Pontina al km 68,800 dove l’addetto al servizio, un cittadino del Bangladesh di quarant’anni, al termine del turno di lavoro ha svuotato la cassaforte del self-service per andare a depositare il danaro ed è stato aggredito da due uomini scesi da una Bmw scura. Uno dei due, armato di un coltello, lo ha minacciato tagliandogli con la lama il giubbotto e costringendolo a consegnare l’incasso, circa 7000 euro. E’ stato lo straniero, persona di fiducia del titolare dell’esercizio, a dare l’allarme. Sull’episodio sono in corso le indagini della Polizia.
CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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francesco
27 Dicembre 2013 at 14:42
Spesso quando gli impianti sono chiusi si vedono persone di nazionalità straniera li con funzioni di aiuto agli automobilisti per mettere la benzina o come semplici custodi.
Il mio non è un discorso “razzista” ma io mi chiedo una cosa:
se è vero che oggi giorno diventa faticoso per gli itaiani lavorare fra crisi economica e burocrazia varia evidentemente non essendoci la “coscienza” si cerca di mettere li una persona dall’altra parte quel che succede succede tanto chi se ne importa!
Essendo io un apersona che lavora nel campo della guardiania (per fortuna in regola e pagato regolarmnete) posso dirvi in onestà che alcune aziende che svolgono servizi di vigilanza non armata fanno fare lavori di sorveglianza lungo queste grosse arterie stradali dove gli impianti sono chiusi e nonostante la formazione lavorativa aziendale ci possono anche dei rischi notevoli (non basta avere un torcione o una ricetrasmittente) o una discreta conoscenza di tecniche di difesa personale puoi rischiartela o meno.
Per esperienza vi dico che spesso ho visto “colleghi” di altre aziende fare servizi del genere negli autogrill e vi posso dire che molti hanno “gettato la spugna”di fronte anche a sopprusi con papabili rischi ti collocano li quasi fossi un “buttafuori” come si usa in tempo definire gli addetti alla sicurezza nei locali quali discoteche o pub