BANCAROTTA MIDAL, UDIENZA IN TRIBUNALE
Dipendenti, banca e un imputato chiedono di costituirsi parte civile. Decisione il 28 febbraio

MIDALLATINA – “Ci hanno rubato il futuro. Chiediamo giustizia” hanno protestato così, esponendo uno striscione fuori dal Tribunale di Latina, questa mattina alcuni ex dipendenti dei supermercati gestiti dal Gruppo Midal, prima di chiedere di costituirsi parte civile nel processo per bancarotta fraudolenta ai vertici della società. Nel corso dell’udienza preliminare davanti al gip Nicola Iansiti la stessa richiesta è giunta dalla BNL, uno dei creditori che si ritengono più danneggiati dal crac della società, con un credito di centinaia di milioni di euro.

Anche uno degli imputati, l’imprenditore viterbese Gianni Moneti, ha presentato analoga richiesta ritenendo di essere stato truffato, mentre la ex presidente Rosanna Izzi ha formulato la richiesta di incidente probatorio in relazione ad una perizia contabile. Entro il 20 febbraio gli avvocati difensori degli imputati  potranno presentare memorie.

Il Gup ha fissato la prossima udienza nell’ultimo giorno di febbraio, il 28,  quando scioglierà la riserva decidendo se accogliere la richiesta del sostituto procuratore Raffaella Falcione e del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia che al termine del primo filone dell’inchiesta hanno chiesto il rinvio a giudizio per dodici persone.

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