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Sanità pontina, i sindaci pronti ad azioni eclatanti

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ospedale-goretti-di-latinaLATINA – Una richiesta di immediato intervento da parte della Regione a favore della sanità pontina, che rischia il collasso. E’ questa la ferma posizione assunta questa mattina, nel corso del comitato ristretto sulla sanità, da parte dei sindaci pontini che, in caso di mancate o insufficienti risposte della Regione, sono pronti anche ad immediate ed eclatanti azioni di protesta.

Alla riunione di questa mattina, presieduta dal sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, erano presenti il sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, di Sezze, Andrea Campoli, di Castelforte, Patrizia Gaetano, e l’assessore ai servizi sociali del Comune di Aprilia, Eva Torselli, in rappresentanza del sindaco Terra. Presente all’incontro il direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, a cui i sindaci hanno chiesto di relazionare in merito ad alcuni aspetti gestionali della sanità pontina, in particolare sullo stato delle strutture e della qualità dei servizi ai cittadini.

Ne è emerso un quadro molto preoccupante, fatto di gravi carenze sotto il profilo delle risorse umane e dei mezzi tecnologici e strumentali, con apparecchiature indispensabili per la fase diagnostica e terapeutica dell’assistenza che sono mancanti o mal funzionanti: una situazione grave che non garantisce l’erogazione di prestazioni sanitarie adeguate alle richieste dei cittadini, come hanno sottolineato tutti i sindaci presenti. Inoltre, alla vigilia della stagione estiva con l’arrivo sul territorio pontino della popolazione turistica che porta al raddoppio delle persone presenti e quindi l’aumento esponenziale delle richieste di assistenza nelle strutture sanitarie, la Regione intende tagliare i posti letto e gli straordinari, e non integrare il personale mancante. Una situazione che i sindaci hanno definito grave e inaccettabile.

Dall’analisi dello stato della sanità pontina è emerso una carenza complessiva di personale pari da almeno 75 unità, mentre è addirittura paradossale la situazione che riguarda l’ospedale “S. Maria Goretti” di Latina, che è classificato DEA di II livello senza esserne strutturalmente idoneo, cioè senza avere personale sufficiente né spazi e strumentazioni tecniche e tecnologiche adeguate, così come occorre considerare che una città come Aprilia non ha neppure un punto di primo soccorso, come fatto rilevare dall’assessore Torselli.

Infine i sindaci hanno esaminato il bilancio 2013 della Asl di Latina, da cui risulta una perdita di 3,3 milioni di euro, e hanno espresso l’auspicio che, in merito al budget per il 2014 per la sanità pontina, la Regione non solo non preveda tagli alle risorse ma anzi possa incrementare le stesse, tenendo anche conto che nell’assegnazione della quota pro capite per abitante la provincia di Latina attualmente figura al penultimo posto in ambito regionale. “Eventuali tagli da parte della Regione sarebbero inaccettabili e irricevibili – ha detto il sindaco Di Giorgi nelle conclusioni a nome di tutti i sindaci presenti – mettendo a rischio i livelli dei servizi assistenziali ai cittadini, mentre il quadro che si prospetta per la stagione estiva è drammatico in tutte le strutture della provincia, considerati i tagli dei posti letto, gli accorpamenti di reparti e le gravi carenze di personale. I problemi della sanità pontina sono gravi e strutturali. La Regione deve riconsiderare l’intero sistema sanitario pontino, prevedendo un adeguamento delle risorse umane e strumentali, e la dotazione di posti letto commisurata agli standard previsti per un DEA di II livello e per tutto il territorio provinciale.

I sindaci hanno deciso di predisporre un documento da inviare alla Regione mentre è stata indicata la data del 4 luglio per la Conferenza di tutti i sindaci pontini sulla sanità per analizzare le problematiche.

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Agostino De Santis ordinato sacerdote: gli auguri del sindaco De Lillis e della Città di Cori

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CORI – Il 31 ottobre, nella cattedrale di San Marco a Latina, don Agostino De Santis, 26enne corese, è stato ordinato presbitero dal vescovo Mariano Crociata.

Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis. “Ho avuto il piacere e l’emozione – così il primo cittadino – di partecipare alla celebrazione per il conferimento del sacramento dell’Ordine presbiterale a Don Agostino De Santis. Una giornata speciale, ricca di fede, che rappresenta un momento importante non soltanto per Don Agostino, ma per tutta la nostra comunità”.

L’ultimo corese a scegliere la strada del sacerdozio fu Mons. Felice Accrocca, attuale vescovo di Assisi: “A distanza di circa quarant’anni da Mons. Felice Accrocca, oggi vescovo di Assisi – aggiunge a tal proposito De Lillis – un altro figlio della nostra terra, un altro corese, sceglie di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e della comunità. È una gioia e un motivo di orgoglio per tutta la Città di Cori, che si stringe con affetto intorno a Don Agostino e alla sua famiglia, condividendo la felicità di questo giorno così significativo”.

“Don Agostino – sottolinea infine il sindaco – contribuisce a mantenere in vita l’Istituzione della Chiesa, fondamentale nella promozione e divulgazione di valori determinanti nella nostra società. A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, gli rivolgo i più sinceri auguri per il cammino che lo attende. Che questo nuovo percorso sia sempre accompagnato dalla fede, dalla forza della vocazione e dalla capacità di essere guida, ascolto e punto di riferimento per chi incontrerà lungo la sua strada. Buon cammino, Don Agostino! Cori è felice e orgogliosa di te”.

Questa mattina, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, Don Agostino ha celebrato la sua prima Messa.

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Nuovo rettore alla Sapienza, la proposta di Zaccheo: “A Latina la facoltà di Architettura”

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LATINA – Dopo l’elezione a rettore della Sapienza di Antonio Carcaterra, il presidente della Fondazione Latina 2032, onorevole Vincenzo Zaccheo si congratula augurandosi che “con il nuovo rettore possa aprirsi una stagione di proficua collaborazione, capace di tradursi in nuove opportunità per Latina e per i suoi giovani”, e lancia l’idea della Facoltà di Architettura.

«Latina, come amo definirla, è un laboratorio a cielo aperto di architettura e urbanistica – prosegue il presidente –. La sua struttura urbana, gli edifici del Novecento, i borghi di fondazione e il rapporto tra architettura, paesaggio e territorio rappresentano un patrimonio straordinario, che potrebbe fare della nostra città una sede universitaria di riferimento per lo studio dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea. Una facoltà di Architettura a Latina sarebbe una scelta coerente con la nostra identità e una grande opportunità per le nuove generazioni».

«Il 2032 deve rappresentare un punto di partenza per il futuro di Latina – conclude Zaccheo –. L’ampliamento della presenza universitaria, con l’arrivo di nuove facoltà, sarebbe uno dei risultati più significativi da consegnare alla città in occasione del suo Centenario. Mi auguro di poter incontrare presto il professor Carcaterra, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per avviare un confronto su queste prospettive. La Fondazione è pronta a mettere a disposizione il proprio impegno e la propria capacità di raccordo istituzionale per contribuire alla realizzazione di questo importante obiettivo».

Con quelle di Zaccheo al rettore Carcaterra anche le congratulazioni di tutti gli organi statutari.

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Latina, commemorazione dei defunti. Gli orari del cimitero e le celebrazioni della Santa Messa

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Anche quest’anno in occasione della  ricorrenza dei defunti, il Cimitero Urbano di Latina ospiterà anche quest’anno iniziative e servizi aggiuntivi.  Il cimitero sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00, con orario continuato. Le corse aggiuntive dei bus partono dalla Stazione Autolinee e raggiungono il cimitero passando per Via E. Filiberto, Piazza del Popolo, Via Duca del Mare, Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via Romagnoli, Via Persicara e Viale Kennedy. Dopo la fermata al Cimitero (Viale della Rimembranza), il percorso prosegue per Viale Kennedy, Viale Bruxelles, Via Galvaligi, Via Garigliano e Via Volturno, e rientra al capolinea passando per Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via E. Filiberto e Via Romagnoli.

Domenica 1 novembre: 8.40 – 9.25 – 10.15 – 11.05 – 11.55 – 12.45 – 13.30 – 14.20 – 15.10 – 16.00 – 16.55

Lunedì 2 novembre: 8.40 – 9.20 – 10.00 – 10.50 – 11.40 – 12.35 – 13.15 – 14.00 – 14.50 – 15.45 – 16.55

Restano invariate le normali corse del trasporto pubblico.

Domenica 1 novembre, alle ore 15.00, si terrà la Santa Messa solenne, officiata da S.E. Rev.ma Monsignor Mariano Crociata insieme ai parroci della città. La celebrazione avrà luogo nello spazio allestito nell’Ampliamento Ipogeo, con circa 300 posti a sedere e servizio di amplificazione. È auspicata la partecipazione delle Autorità cittadine. Al termine, le Autorità comunali e il Vescovo potranno deporre una corona al monumento ai caduti.

Lunedì 2 novembre la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa dell’Ipogeo alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e 15.00.

Alle ore 10.00 del 1° novembre, presso il monumento ai caduti del cimitero, un trombettista dei Bersaglieri suonerà il “silenzio” in onore dei Bersaglieri defunti.

 

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