Ex Panapesca, a rischio 45 lavoratori. Si attende la riqualificazione

Dopo la chiusura dell'azienda di Gaeta, l'appello di Flai Cgil e Uila Uil

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Il porto di Gaeta

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GAETA – “Stiamo aspettando che il progetto di riqualificazione dell’area ex Panapesca approdi in comune per accelerare i processi di rioccupabilità dei lavoratori, ma il tempo stringe e non comprendiamo perché questo progetto tardi ad arrivare nelle stanze del Comune di Gaeta”. E’ lo sfogo dei segretari Eugenio Siracusa e Luca Lombardo rispettivamente di Flai Cgil e Uila Uil, sulla complicata vicenda che riguarda oltre 40 lavoratori che a novembre rischiano di andare in mobilità.

“Nell’ultimo incontro istituzionale che si è svolto presso il Comune di Gaeta – proseguono i sindacalisti – da parte del rappresentante della Panapesca, era stato annunciato entro giugno la presentazione di un progetto di riqualificazione di quell’area che però, ad oggi, non ci risulta essere stato depositato in Comune. Per questo siamo vivamente preoccupati, perché da quel progetto scaturisce la possibilità di rioccupare i lavoratori ex Panapesca ad oggi in cassa integrazione straordinaria. Rivolgiamo un appello al sindaco Mitrano, affinchè si adoperi il più possibile per questo progetto, per restituire una speranza di lavoro alle 45 persone coinvolte nella chiusura della azienda. Siamoe favorevoli ad un incontro con la Regione, nel quale si faccia il punto di questo progetto di riqualificazione, per capire come accelerare gli iter burocratici, anche alla luce dei corsi di riqualificazione del personale che partiranno a breve e che fanno parte dell’accordo sindacale siglato in Confindustria Latina, per dare una prospettiva concreta ai lavoratori coinvolti in questa vicenda”

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