Prezzo del latte, allevatori pronti a manifestare

Coldiretti: il prezzo del prodotto fresco al consumo è 4 volte il prezzo alla produzione

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Vertenza latte

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LATINA – Se la Regione Lazio non si farà promotrice di un accordo quadro tra le parti (produttori e industrie di trasformazione) in grado di garantire un prezzo equo “alla stalla” che permetta di remunerare almeno i costi di produzione, la Coldiretti del Lazio è pronta a chiamare a raccolta, in tempi brevi, i propri allevatori  in una maxi manifestazione di fronte al palazzo della Regione. “Purtroppo – commentano  Saverio Vola,  direttore di Coldiretti Latina, ed il presidente della stessa organizzazione Carlo Crocetti – non passa giorno in cui i nostri soci chiedono un intervento concreto, una risposta, uno spiraglio per una situazione che non si riesce da un lato a comprendere e dall’altro tantomeno a giustificare. L’assordante silenzio della Regione Lazio, infatti, in un momento davvero delicato per l’economia agricola provinciale e per l’intero settore zootecnico, non è comprensibile. Altrettanto – continuano i dirigenti della Coldiretti pontina – non si possono giustificare ribassi penalizzanti e mortificanti per gli allevatori per un prodotto che si continua a vendere e sempre con percentuali di crescita verificabili in ogni momento”.

“Il rischio – spiega in una nota Coldiretti  – è di perdere la qualità e la specificità del latte laziale e quindi il rischio di chiusura di centinaia di imprese zootecniche del  nostro territorio. Per questi motivi la Coldiretti a Latina e nel Lazio ritiene non  più prorogabile un intervento della Regione auspicato nel rispetto delle normali regole della concorrenza come avviene ormai da tempo nella Regione Lombardia che, come noto, rappresenta il mercato di riferimento per tutto il Paese. Si tratta di mettere in atto un’azione sinergica, di cui le Istituzioni devono farsi  protagoniste” conclude la lettera. In caso contrario gli allevatori scenderanno in piazza davanti la sede della Regione Lazio”.

La situazione. I contratti di conferimento del latte alla stalla sono scaduti lo scorso 30 giugno con conseguente sottoscrizione di nuovi accordi senza il riferimento di un quadro generale necessario per la tutela delle posizioni contrattuali degli allevatori; si è verificato un calo di circa il 5% del prezzo del latte alla stalla pagato agli allevatori dalla scadenza di contratti ad oggi, passando da circa 45 centesimo al litro agli attuali poco più di 42 centesimi al litro; il prezzo del latte fresco al consumo continua a rimanere oltre 4 volte il prezzo alla produzione nonostante quest’ultimo sia calato negli ultimi tre mesi; i costi di produzione rimangono ampiamente al di sopra dei prezzi di vendita non remunerando il lavoro degli allevatori.

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