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Consiglio comunale con sorpresa: Palombo lascia la maggioranza

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palomboLATINA – Lascia la maggioranza, il consigliere comunale di Latina Andrea Palombo. “Dopo una seria, e non facile riflessione sono determinato a tale decisione in quanto ho preso definitivamente atto della mancanza delle condizioni per svolgere in maniera seria e costruttiva, il ruolo affidatomi dai cittadini di Latina”, scrive in un lungo discorso letto questa mattina nel corso della seduta del consiglio, una delle poche a cui Palombo abbia partecipato dall’inizio della legislatura (tanto da rischiare di essere dichiarato decaduto).

Secondo Palombo “da tempo è venuto meno un confronto costruttivo nelle decisioni strategiche, sia politiche che amministrative. Da oggi dunque Palombo si dichiara indipendente perché spiega – La nostra città è governata da altri che la saccheggiano economicamente, moralmente e culturalmente”.

Il consiglio è stato sospeso.

IL TESTO INTEGRALE –

Al Sindaco del Comune di Latina

Avv. Giovanni Di Giorgi

Al Segretario Generale del Comune di Latina

Al Presidente del Consiglio Comunale di Latina

Sig. Nicola Calandrini

SEDE

Latina, lí 05 settembre 2014

Oggetto: ” Uscita Gruppo di Maggioranza”.

Dopo una seria, e non facile riflessione sono determinato a tale decisione in quanto ho preso definitivamente atto della mancanza delle condizioni per svolgere in maniera seria e costruttiva, il ruolo affidatomi dai cittadini di Latina.

Da tempo è venuto meno un confronto costruttivo nelle decisioni strategiche, sia politiche che amministrative, provocando una politica pericolosamente fragile.

Una mancanza di confronto che ha portato a delle scelte da me non condivisibili ed accettabili come uomo politico ma soprattutto come cittadino, venendo quindi a mancare una funzione indispensabile per lo svolgimento dell’attivitá politico-amministrativa di maggioranza.

Il confronto, fatto anche di opinioni diverse e di momenti di discussione, é l’elemento primario della democrazia e del buon governo.

Non é accettabile a mio avviso, per motivi di tattica politica, rinunciare a svolgere un ruolo che prima ti tutto deve essere rivolto a tutelare i diritti dei nostri cittadini.

Non mi rispecchio piú in una maggioranza che ha rinunciato a sviluppare una politica autonoma, con il conseguente appiattimento sulle decisioni assunte per lo piú da altri.

Quindi, essendo emersa insanabile conflittualitá nella gestione di alcuni punti di primaria importanza per questo Ente, volendo tener fede con coerenza, a quanto prospettato ai Cittadini, prima e dopo l’ultima campagna elettorale, ho ritenuto necessaria la mia fuoriuscita dal Gruppo di Maggioranza del consiglio comunale di Latina, che effettuo senza aderire ad alcun gruppo di Minoranza, intendendo portare avanti, autonomamente, il mio mandato consiliare, svolgendo una attenta e tenace azione di controllo accompagnata da relative proposte.

La mia decisione di non far parte piú di questa maggioranza risiede nel fatto di non condividere piú l’azione politica, sociale ed amministrativa che da tempo di sta intraprendendo in questa amministrazione povera di contenuti e di risultati.

La mia scelta di svolgere un ruolo politico è nella convinzione di dar vita e mettere in campo azioni politiche ed amministrative con un unico obiettivo: il bene e la crescita dei cittadini, lontano dagli intrighi e dell’immobilismo dei partiti e della politica provinciale e romana, responsabile, in tutti questi anni, di una situazione di degrado e di non sviluppo dell’intera provincia.

Ho creduto fermamente in una DISTANZA concreta dal fenomeno litigioso e dormiente della politica dei “padri padroni”, permettendoci come amministratori di collocare la nostra cittá ed il nostro territorio in un contesto di confronto e di interlocuzione, dalla quale per decenni siamo stati sempre esclusi, per porre all’attenzione di tutti le esigenze di sviluppo, non solo della nostra cittá, ma dell’intero territorio, all’interno del quale abbiamo certamente, cosí come ci viene riconosciuto, un ruolo importante e centrale.

Queste scelte, queste azioni politiche ed amministrative, avrebbero dovuto trovare la condivisione non solo dell’intera maggioranza, ma anche di altri gruppi presenti all’interno del consiglio comunale, cosí come di valenti professionisti, ampi strati della societá civile e dell’associazionismo, dando la loro ampia disponibilitá a percorrere insieme a noi questo difficile viaggio di ripresa per la crescita e lo sviluppo della nostra Comunitá.

Credo sia questo il compito primario di un buon amministratore, ampliare i consensi nei confronti degli obiettivi programmatici presentati agli elettori, non certo di chiudersi nelle stanze dei bottoni sulla Torre.

Infatti, dal 2011 ad oggi mi sono sentito un vero e proprio prigioniero politico.

La nostra Cittá è governata da altri che la saccheggiano economicamente, moralmente e culturalmente, che con questo comportamento “libertino e senza regole” ha prodotto un degrado sociale pericoloso sfociando in un degrado culturale ed economico mai visto prima, in cui Latina è divenuta ormani da lungo tempo ostaggio.

In politica, ma soprattutto nel lavoro quotidiano di amministratori di una cittá e di un territorio disagiato come il nostro, non possono esistere posizioni bloccate, incapaci di aprirsi e confrontarsi con la realtá che ci circonda.

Sarebbe una posizione perdente,soprattutto antiquata, come spesso ci ha abituato la politica in questi lunghi anni di immobilismo.

Dunque, se le MIE responsabilitá sono quelle di non aver permesso che le “pesantezze” della politica provinciale, quella dei capi corrente e dei padri padroni, si impadronissero anche delle nostre azioni, allora ha ragione chi oggi giudica la POLITICA un completo fallimento ed inutile.

Sono sempre piú consapevole che le scelte che debbono essere messe in campo debbono essere diverse da quelle attuali, per dare a questa cittá e a questo splendito territorio quelle opportunitá di riscatto, di rinascita e di crescita, che merita.

Dovranno essere scelte percorribili e sensate, se non si vuole ripiombare nell’anonimato e nel disinterresse, come rivendicano oggi i cittadini, i giovani ed i movimenti che scendono in piazza in tutta Italia per manifestare un disagio sempre piú marcato.

Credo fermamente che “LA POLITICA NON È UN MESTIERE MA L’ESSENZA DELL’ESSERE COSA CITTADINO”.

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POLITICA

Politica partecipata, Latina punto di ascolto per Nova Parola all’Italia al 24mila Baci

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LATINA – Si terrà oggi (16 maggio) al 24Mila Baci di via dei Liguri NOVA – Parola all’Italia il confronto pubblico organizzato dal Movimento CinqueStelle come Open Space Technology (OST), una tecnica messa a punto da Harrison Owen come metodo che permette a gruppi numerosi di affrontare temi complessi in modo aperto, collaborativo e orientato ai risultati. Si svolgerà in 100 diversi punti di ascolto in Italia per mettere al centro le persone e le loro idee, con un obiettivo preciso – spiegano gli organizzatori – : trasformarle in proposte concrete per il futuro del Paese.

“Nova  – dicono gli organizzatori – sarà un luogo libero da palchi e bandiere di partito, riservato a persone che si confrontano davvero su una domanda semplice e fondamentale: Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle italiane e degli italiani? L’evento  – aggiungono  – rappresenta un modo diverso di fare politica che invece di chiudersi nelle stanze si apre alle persone”.

La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria sul sito nova2026.it, selezionando l’evento Lazio e poi Latina.

L’appuntamento è fissato per sabato 16 maggio presso il 24Mila Baci di via dei Liguri,2 a Latina. Start alle ore 10:00 e deadline alle 17:00. I partecipanti saranno ospiti di NOVA per il light lunch.

 

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Formia: approvato il Rendiconto 2025: maggioranza rivendica il percorso di risanamento e rilancio della città

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Ha rappresentato un passaggio fondamentale per i conti del Comune di Formia,  l’ultimo consiglio comunale dedicato all’approvazione del Rendiconto di Gestione 2025 e all’esame di alcuni temi strategici per il futuro della città, tra cui lo stato di avanzamento della Passeggiata di Cicerone e il Piano di Utilizzo degli Arenili. Al centro dell’assise, ospitata nella sala “E. Ribaud” del Palazzo Comunale, la relazione dettagliata e tecnica fornita dall’assessore al Bilancio, Entrate, Patrimonio e Marketing Territoriale, Francesco Traversi, che ha ripercorso l’evoluzione finanziaria dell’Ente dal 2019 al 2025, evidenziando il ritorno all’utile e il progressivo recupero del disavanzo accumulato negli anni precedenti.
L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Gianluca Taddeo, ha illustrato i risultati raggiunti sul fronte finanziario e patrimoniale, evidenziando il ritorno all’utile di esercizio per il 2025, pari a 233 mila euro, dopo anni segnati da una difficile situazione economica e dal peso del disavanzo ereditato.
Il sindaco Gianluca Taddeo, intervenendo in aula, ha sottolineato il valore politico e amministrativo del risultato raggiunto: “Quello approvato è un rendiconto che certifica, numeri alla mano, il lavoro serio e costante portato avanti in questi anni. Abbiamo rimesso ordine nei conti dell’Ente senza aumentare le tasse ai cittadini, mantenendo i servizi e continuando contemporaneamente ad investire sulla città. È un risultato che appartiene all’intera macchina amministrativa e che dimostra come Formia stia tornando ad essere un Comune solido, credibile e capace di programmare il futuro”.
Nel dibattito consiliare si è parlato anche della Passeggiata di Cicerone, opera strategica per il waterfront cittadino e per la valorizzazione turistica del litorale. Il sindaco ha rassicurato il consiglio comunale circa la consegna del primo tratto dell’intervento, spiegando che i rallentamenti registrati sono stati determinati da ostacoli tecnici e amministrativi legati all’attuazione dei progetti finanziati con fondi Pnrr. “Il primo tratto della Passeggiata di Cicerone sarà consegnato a breve – ha dichiarato il primo cittadino – Parliamo di un’opera importante, che cambierà il volto del nostro lungomare e che rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo urbano e turistico della città”.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla relazione dell’assessore al Bilancio, Entrate, Patrimonio e Marketing Territoriale, Francesco Traversi, che ha ripercorso l’evoluzione economico-finanziaria del Comune dal 2019 al 2025, evidenziando il recupero di quasi la metà del disavanzo accumulato negli anni precedenti e il miglioramento progressivo dei principali indicatori di bilancio.
“Dal 2021 ad oggi non abbiamo aumentato un solo tributo comunale – ha dichiarato l’assessore Traversi – eppure siamo riusciti a rafforzare le entrate dell’Ente attraverso un’intensa attività di accertamento e contrasto all’evasione fiscale. I proventi tributari sono cresciuti del 27,7% senza toccare aliquote e tariffe. Questo significa aver scelto la strada dell’equità fiscale e dell’efficienza amministrativa, non quella di mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.
Traversi ha inoltre evidenziato come il Comune abbia registrato una crescita significativa della liquidità disponibile, passata da 7,8 milioni nel 2021 a oltre 31 milioni nel 2025, e come l’Amministrazione abbia continuato a investire sul patrimonio pubblico con opere in corso per circa 22,5 milioni di euro.
“La responsabilità di chi amministra – ha aggiunto l’assessore – è lasciare alle future generazioni un Comune più forte e più stabile di quello ereditato. Il risultato del 2025 dimostra che il percorso intrapreso è quello giusto e che rigore finanziario e sviluppo possono procedere insieme”.
Nel corso del consiglio comunale la maggioranza ha infine ribadito la volontà di proseguire lungo il percorso di consolidamento finanziario, mantenendo alta l’attenzione sulla riduzione dei debiti verso i fornitori, sul controllo della spesa e sulla capacità di attrarre finanziamenti esterni per nuovi investimenti pubblici.

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POLITICA

Ambulanti, Ana-Ugl Latina scrive al Prefetto: “Chiediamo un tavolo di crisi”

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LATINA – L’ANA-UGL Provinciale di Latina ha inviato oggi una lunga nota alla Prefetta Vittoria Ciaramella, con richiesta di incontro “per portarla a conoscenza della grave crisi che sta attraversando il settore chiedendo un suo intervento presso il Governo affinché assuma con urgenza decisioni di contrasto alla crisi per permettere una ripresa economica”.

Negli ultimi 10 anni, in Italia – ricorda il sindacato –  hanno chiuso la loro attività ben 49.102 ambulanti di cui circa 6.000 nel Lazio. Di qui la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I vertici sindacali di Ana-Ugl, Roberto Marrigo (segretario nazionale) e Ivano Zonetti (presidente nazionale), sono intanto stati ricevuti dal consigliere regionale Vittorio Sambucci: “Le problematiche del settore meritano di essere affrontate in maniera approfondita, soprattutto alla luce degli ultimi dati sconfortanti. Condivido la necessità di avviare un confronto serrato sulle problematiche urgenti del comparto e da parte mia posso assicurare la piena disponibilità a sostenere l’iniziativa volta ad attivare questo strumento istituzionale, fondamentale per gestire le situazioni di emergenza, come quella che attualmente vive la categoria degli ambulanti nel nostro Paese”, o dichiara il presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio

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