Enologo ucciso a Itri, parte il processo

I familiari della vittima vogliono essere risarciti

Il Tribunale di Latina

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LATINA – Vogliono essere risarciti i familiari di Ulrico Cappia, l’enologo di origine trevigiana ucciso il 4 settembre del 2013 ad Itri. Oggi in Tribunale davanti ai giudici della Corte d’Assise presieduta dal giudice Pierfrancesco de Angelis, a latere Fabio Velardi, i parenti della vittima si sono costituiti parte civile. La Corte d’Assise ha ammesso le prove e ha rinviato l’udienza al prossimo 8 ottobre, in quell’occasione sarà affidato l’incarico ad un perito di trascrivere le intercettazioni telefoniche che fanno parte delle indagini con cui i carabinieri erano risaliti al presunto autore Giuseppe Ruggieri, 55 anni di Itri. I giudici inoltre hanno calendarizzato le udienze e l’obiettivo è di arrivare alla sentenza per il 17 febbraio. La vittima che viveva a Roma è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca e il cadavere è stato ritrovato carbonizzato all’interno di una Fiat 500 Ml nelle campagne tra Itri e Sperlonga.

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