Stadio Francioni: falso collaudo alle tribune ospiti. Due denunce e il sequestro

Cavicchi e Maietta: "Episodio molto grave. Una vera umiliazione per la gente pontina"

francioni sotto sequestro

LATINA – Un falso collaudo delle tribune, incartamenti e progetti che non si trovano e diverse irregolarità in materia di normativa edilizia: la situazione sui lavori di ampliamento effettuati allo stadio Francioni di Latina, si aggrava sempre di più, e se qualcuno pensava ad una soluzione in tempi brevi si sbagliava di grosso.

Nello specifico i carabinieri della Stazione di Latina hanno proceduto questa mattina, su disposizione del Tribunale di Latina del gip Giuseppe Cario, al sequestro preventivo delle due tribune ad elementi prefabbricati montate presso la curva ospiti, concordando con le richieste formulate dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Latina, pm Valerio De Luca. Un  provvedimento scaturito a seguito di accertamenti della Procura della Repubblica, circa la regolarità e la conformità delle tribune del settore ospiti.

Sono stati denunciati per “violazione della normativa in materia edilizia”  l’ingegnere D. G. L., 65enne della provincia di Chieti, che ha attestato falsamente il collaudo statico delle tribune per conto della ditta installatrice, e M.F. 47enne della provincia di Frosinone, titolare della ditta. All’atto del sequestro è stato nominato custode giudiziale delle tribune sottoposte a sequestro, il rappresentante del Comune, dirigente degli impianti sportivi.

“Ci ha colto di sorpresa questa decisione – hanno dichiarato i presidenti Paola Cavicchi e Pasquale Maietta – Poiché non eravamo al corrente della pericolosità della Curva sud del nostro stadio, e di come sia stata messa a repentaglio la sicurezza dei sostenitori ospiti durante le gare svolte. Si tratta di un episodio molto grave sotto tutti i punti di vista, ma ci teniamo a precisare come l’accaduto non dipenda dal nostro operato. Siamo dispiaciuti per tutta la gente pontina che immedesimandosi nella squadra aveva trovato un motivo d’orgoglio; adesso, invece, con questa vicenda è costretta a subire una vera umiliazione. Al popolo nerazzurro diciamo di stare tranquillo perché non sarà certo questo ad abbatterci, l’obiettivo resta immutato: quello di andare in serie A, e a quel punto potremmo costruirci uno stadio di proprietà perché il nostro desiderio, da sempre, è quello di permettere ai tifosi pontini di avere tutto ciò che finora non hanno mai avuto”.

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