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Provinciali, il programma delle Liste civiche, ago della bilancia

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civiche pontine presentazioneLATINA – «Esiste da diverso tempo in questa provincia un gruppo di amministratori e componenti di liste civiche che non si ritrovano con le dinamiche  proprie del sistema partitico. Da qui la necessità di creare un terzo polo, la casa di chi non si riconosce nei metodi e nei sistemi messi in evidenza fino ad oggi dagli altri gruppi. Una realtà concreta di uomini e donne che vogliono azioni trasparenti e dirette volte a dare risposte ai cittadini, che vogliono offrire un’alternativa valida alla vecchia politica di Palazzo». E’ quanto hanno premesso i rappresentanti della Liste civiche pontine nel corso della  presentazione ufficiale del loro programma in vista delle elezioni di rinnovo dell’Ente, domenica 12 ottobre. Sempre che l’ex numero 1 di Via Costa Armando Cusani non decida di chiederne il rinvio dopo la decadenza della sospensione seguita alla sentenza di condanna di secondo grado. Cusani oggi potrebbe infatti candidarsi e non è escluso che decida di farlo.

Tornando alle elezioni di domenica, non è un segreto che il voto delle liste civiche avrà un peso importante nella competizione elettorale: “Siamo neutri – avvertono – equidistanti dai due blocchi, con  un programma riassunto in dieci punti che include una posizione forte e decisa su Acqualatina, sicurezza, legalità, rifiuti, lavoro e formazione. Una posizione finalizzata ad interrompere i processi anomali che hanno caratterizzato il “sistema provincia” e garantire i diritti dei cittadini”.

I candidati sono: Giada Gervasi (consigliere comunale di Sabaudia), Pasquale Di Maio  (consigliere comunale di Aprilia),  Costantino Cacciotti (consigliere comunale di Bassiano), Roberto Reginaldi (consigliere comunale di Sezze), Felice Palumbo  (consigliere provinciale uscente) e Alessandro D’Alessandro  (consigliere comunale di Aprilia).

IL  PROGRAMMA
1. FORMAZIONE, ORIENTAMENTO ED INNOVAZIONE per promuovere e valorizzare le risorse umane, per elevare la qualità sociale del lavoro, per una maggiore competitività dello sviluppo, per garantire i più deboli e allargare le opportunità di crescita di tutti i cittadini. Vogliamo estendere l’occupazione e le opportunità d’impiego come impegno fondamentale dell’attività di governo, sostenendo lo sviluppo economico mediante politiche specifiche per il lavoro. Integrare le politiche del lavoro, della formazione, dell’istruzione, con le politiche della casa, dei servizi sociali e sanitari a sostegno della costruzione di un nuovo sistema di Welfare. È necessario quindi elaborare anche un NUOVO MODELLO DI SVILUPPO che prenda coscienza di un territorio straordinario dal punto di vista naturalistico ed architettonico ed aiutare nella creazione di nuove professionalità.

2. SALUTE, quale bene primario per tutti i cittadini. E dunque prevenzione, accesso alle cure e alle prestazioni attraverso lo sviluppo di una rete di servizi socio-sanitari e abbattimento delle liste d’attesa, oggi vergognose. Negli ultimi anni i cittadini pontini hanno assistito ad una costante riduzione sia quantitativa che qualitativa della sanità pontina. È indispensabile attivare con la Regione Lazio un serio confronto sulle possibilità di intervento tendente ad un miglioramento dei servizi socio-assistenziali.

3. ECOEFFICIENZA E  SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, come condizioni primarie per garantire le prospettive future delle attività economiche e per assicurare un alto livello di qualità della vita. Dunque: difesa del Paesaggio, politiche volte a fermare il consumo del suolo (bene limitato e non riproducibile), corretta gestione delle risorse naturali e dei rifiuti, riduzione della produzione dei rifiuti, politiche di riciclo e riuso e aumento della quantità e qualità della differenziata con il “porta a porta”. Inoltre, prevedere una serie di “potabilizzatori” finalizzati a rendere l’acqua buona da bere.

4. SICUREZZA, LEGALITÀ E CONTROLLO DEL TERRITORIO, garantiti  tramite la gestione coordinata delle Autorità Preposte e degli Enti interessati. La sicurezza e la legalità devono essere perseguite con la collaborazione da parte di chi governa con le forze dell’ordine, attraverso la conoscenza degli atti amministrativi e la condivisione di intenti. Inoltre è fondamentale promuovere un maggior coordinamento tra la polizia provinciale e la protezione civile, operando in modo che la loro azione diventi un supporto per le singole realtà locali, soprattutto in materia ambientale e di salvaguardia del territorio pontino.

5. TURISMO LOCALE. Valorizzare le notevoli potenzialità dell’economia turistica locale, ponendola in condizione di acquisire sempre maggiore importanza nel complesso dell’economia provinciale e regionale, e promuovendo sinergie tra gli operatori del settore.

6. CULTURA E SPORT. L’impegno nel campo della cultura e dello sport, con la consapevolezza che il vasto associazionismo culturale e sportivo, la riscoperta della storia e delle tradizioni della nostra terra rappresentano altrettante risorse che contribuiscono alla crescita della società civile della provincia, rafforzandone l’identità ed il ruolo che queste possono svolgere nel più ampio contesto metropolitano e regionale.

7. SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E NEGLI ADEGUAMENTI ORGANIZZATIVI, necessaria alla luce delle nuove competenze attribuite alla Provincia, per un Istituzione più snella e comunicativa.

8. BILANCIO PARTECIPATO, per una reale partecipazione dei cittadini non più limitata alla mera consultazione o presa d’atto.

9. VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA E DELL’ENOGASTRONOMIA, quindi dei prodotti e colture tipici, nonché del made in Latina.

10. DIVERSIFICAZIONE E QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA PRODUTTIVO PONTINO, con la consapevolezza che la grave crisi attuale non può essere affrontata con politiche di mero mantenimento e difesa dell’esistente ma occorre puntare su una profonda diversificazione e qualificazione del sistema produttivo pontino. Cogliendo anche le opportunità che i cambiamenti presentano.

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Gestione rifiuti a Latina, approvati gli indirizzi per il nuovo Piano Industriale di Abc

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mezzo abc

LATINA – La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha approvato gli indirizzi politici e amministrativi destinati all’azienda speciale Abc per la redazione del nuovo Piano industriale. Un passaggio  chiave che punta a segnare un netto punto di svolta per il servizio di igiene urbana del capoluogo pontino, superando definitivamente la fase di stallo transitorio e proiettando la gestione dei rifiuti verso standard elevati di efficienza, sostenibilità e innovazione.

L’atto approvato fissa la scadenza per la presentazione del nuovo Piano industriale da parte di Abc entro e non oltre il 31 ottobre 2026. Il documento dovrà integrarsi con il bilancio di previsione 2026/2028 e con il piano del servizio, il cosiddetto “Piano Celentano” approvato dal Consiglio comunale nel 2025, ridefinendo il perimetro dei servizi, completando la raccolta differenziata e garantendo il pieno equilibrio economico-finanziario e la tutela dell’occupazione.

Tra gli indirizzi dell’esecutivo, infatti, risulta la predisposizione di un piano d’investimenti per completare la raccolta differenziata, piano dei flussi di cassa e dimostrazione della capacità di autofinanziamento dell’azienda, così come la garanzia della continuità del servizio pubblico essenziale e salvaguardia dei livelli occupazionali del personale in servizio.

Il piano industriale dovrà contenere, secondo gli indirizzi forniti dalla giunta, la Carta di Qualità del Servizio di Igiene Urbana e il reporting/controllo di gestione trimestrale da trasmettere al Comune.

“L’Amministrazione comunale – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – punta alla rimodulazione delle aree servite dal ‘porta a porta’ spinto, all’introduzione di cassonetti condominiali e a una completa riorganizzazione della raccolta nel centro storico.  La delibera approvata rappresenta un cambio di passo fondamentale e non più rinviabile per il decoro e la vivibilità della nostra città. Con le nuove linee guida diamo mandato ad Abc di costruire un piano industriale moderno, solido ed efficiente, pienamente rispondente alla visione del nostro progetto di servizio. Latina merita un servizio di igiene urbana all’altezza delle aspettative dei cittadini, capace di lasciarsi alle spalle le criticità del passato e le incertezze della fase transitoria. Vogliamo una città pulita, sostenibile e dotata di un sistema di raccolta moderno, efficiente e strutturato”.

“Il nuovo Piano industriale – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Michele Nasso – dovrà definire con chiarezza operativa le modalità con cui completare il sistema di raccolta differenziata sul territorio comunale, migliorando la qualità dei servizi resi alla cittadinanza. Tra gli indirizzi approvati abbiamo inserito la piena attuazione della Carta della Qualità del servizio, un piano degli investimenti mirato e un sistema di monitoraggio e controllo di gestione con cadenza trimestrale. Non ci limiteremo a tracciare la rotta, ma ne verificheremo costantemente l’attuazione per garantire il rispetto dei parametri di efficienza ed efficacia”.

“Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ed economico-gestionale – ha dichiarato l’assessore alle Partecipate Antonina Rodà – le direttive fornite ad Abc pongono basi estremamente rigide e rigorose. Il piano dovrà garantire la copertura del costo del capitale, una sostenibilità economica dimostrata a margine del conto economico, la capacità di autofinanziamento dell’azienda speciale e il contenimento dei costi di funzionamento, inclusi i reclutamenti, salvaguardando al contempo i livelli occupazionali. Abbiamo tracciato un percorso virtuoso sostenuto anche dai pareri favorevoli della Corte dei Conti sul modello gestionale, ponendo l’Azienda nelle condizioni di programmare il proprio futuro con certezza”.

L’approvazione finale del Piano industriale e la verifica del Piano Economico-Finanziario di Affidamento rimarranno in capo al Consiglio comunale, al quale spetteranno le valutazioni discrezionali e la definizione della durata contrattuale correlata all’ammortamento degli investimenti.

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AMBIENTE

Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino

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LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento  – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.

Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.

“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.

“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.

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POLITICA

Parco Falcone e Borsellino, l’opposizione dopo la commissione Trasparenza: “Restano dubbi su collaudi, controlli e lavori”

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Restano alcuni interrogativi sulla gestione dei lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino di Latina. È quanto sostengono i gruppi di opposizione al termine della commissione Trasparenza convocata per esaminare gli atti relativi al collaudo, alla sicurezza, alle spese e alla qualità degli interventi realizzati nel parco, riaperto al pubblico il 25 luglio dopo oltre 900 giorni di lavori e un investimento di circa 6 milioni di euro attraverso fondi PNRR.

Al centro della discussione, in particolare, le contestazioni formalizzate dal Comune nei confronti dell’impresa esecutrice. Secondo quanto riferito dall’opposizione, la prima contestazione risalirebbe a maggio e sarebbe stata nuovamente formulata a luglio, poco prima della riapertura del parco. I consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 lamentano però di non aver ricevuto tutta la documentazione richiesta prima della commissione e chiedono quindi ulteriori chiarimenti sull’iter amministrativo.

Un altro elemento evidenziato dalla minoranza riguarda gli atti relativi alla consegna e al collaudo. Il 24 luglio, alla vigilia della riapertura, sarebbe stato sottoscritto il verbale di consegna anticipata nel quale le opere vengono indicate come prive di difetti e vizi palesi. Nella stessa giornata è stato redatto anche un verbale di collaudo parziale.

Durante la commissione, secondo quanto riferito dai consiglieri, il collaudatore avrebbe chiarito che quest’ultimo documento era finalizzato alla riapertura in sicurezza del parco, mentre il collaudo definitivo dovrebbe essere completato entro dicembre.

L’opposizione mette in relazione questi atti con alcune criticità emerse successivamente, in particolare quelle relative alla pavimentazione in Levostab 99 e all’accessibilità di alcune aree. Da qui la richiesta di chiarire quali controlli siano stati effettuati durante l’esecuzione dei lavori e come siano state gestite le contestazioni all’impresa.

Tra gli aspetti ancora da approfondire c’è anche l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, non ancora liquidato, del valore di circa 200mila euro. I consiglieri chiedono di verificare le procedure seguite per i precedenti SAL e le verifiche effettuate prima dei relativi pagamenti.

Durante la seduta sono state inoltre affrontate le condizioni della pavimentazione, le piantumazioni già sostituite più volte e l’utilizzo della pozzolana in alcune aree del parco. L’opposizione ha chiesto chiarimenti anche sul transito dei mezzi di ABC all’interno dell’area prima dell’inaugurazione, sostenendo che la pavimentazione non sarebbe adatta al passaggio ordinario di mezzi pesanti.

I gruppi di minoranza sono tornati infine sulla questione degli orari di apertura del parco. Secondo quanto riferito in commissione, l’estensione dell’apertura di un’ora al mattino e di un’ora alla sera fino a dicembre avrebbe un costo stimato di circa 6mila euro. L’opposizione ha quindi contestato la scelta di non ampliare gli orari e ha messo a confronto questa cifra con i circa 27mila euro spesi, secondo i consiglieri, per l’inaugurazione e altre due serate.

Al termine della commissione, le opposizioni hanno annunciato che continueranno a seguire la vicenda, chiedendo ulteriori verifiche sulla realizzazione dell’intervento e sulla gestione delle risorse pubbliche.

“Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio deve trovare una risposta puntuale”, sostengono i consiglieri, secondo i quali il parco dovrebbe essere pienamente completato, sicuro e accessibile.

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