CRONACA
La Dda di Roma alla Commissione Antimafia: “Difficili le inchieste sul territorio di Latina”

Il procuratore Capo di Roma Pignatone è stato a Latina il 28 novembre per testimoniare la sua solidarietà al giudice Aielli
LATINA – Un decreto che disponeva intercettazioni telefoniche da parte della Dda di Roma era nella mani di un agente dei servizi segreti israeliani. Lo ha detto ieri nel corso dell’audizione davanti alla Commisisone Parlamentare Antimafia (che oggi si riunirà a Latina) il magistrato Michele Prestipino procuratore aggiunto di Roma, che è stato ascoltato con il Procuratore Capo Pignatone e ha parlato anche del caso Latina, delle inchieste su Latina e della difficoltà di svolgerle. Non solo i cattivi collegamenti e la difficoltà del raccordo con le forze locali di polizia, ma anche fatti sconcertanti come quello riferito ai membri della commissione Prestipino infatti sottolinea “so che sembra assurdo” ma in pratica per una banale storia di querele è emerso che un uomo aveva con se una chiavetta usb con dati riservati di intercettazioni appena disposte dalla direzione distrettuale antimafia. L’uomo che indossava un giubbotto antiproiettile e che si è definito agente del Mossad ha dichiarato di lavorare per una società che si occupa di intercettazioni che ha ricevuto l’incarico in subappalto da un’azienda di Latina. Il procuratore aggiunto di Roma ha confermato l’esistenza di infiltrazioni mafiose sul territorio provinciale di Latina.
L’audizione riguardava i fatti di Mafia Capitale, l’inchiesta che ieri ha anche portato ad altri due arresti uno proprio in provicnia di Latina, ad Apirlia, dove si era trasferito Rocco Rotolo, 47 anni , considerato uno dei punti di contatto tra l’organizzazione di stampo mafioso composta da criminali, politici e imprenditori che faceva affari nella Capitale e la ‘ndrangheta.
CRONACA
Latina, trovato morto l’anziano scomparso ieri a Foce Verde
È stato ritrovato morto l’anziano di 81 anni scomparso ieri dopo essere uscito per una passeggiata nella zona del lungomare di Foce Verde. Il corpo senza vita è stato trovato nella zona di Valmontorio dopo che le ricerche erano proseguite senza sosta anche durante la notte. L’uomo si era allontanato nella mattinata di ieri e da allora non aveva dato più notizie di sé. L’allarme è stato lanciato ieri pomeriggio dai familiari, preoccupati per il mancato rientro e per l’impossibilità di contattarlo telefonicamente. Le operazioni hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Polizia e Aeronautica Militare, impegnati nel monitoraggio dell’area costiera e delle zone limitrofe. Un elemento ritenuto importante dagli investigatori è stato il ritrovamento dell’auto dell’uomo in un parcheggio nei pressi di Foce Verde. Accertamenti in corso sulle cause del decesso, molto probabilmente un infarto.
CRONACA
Anziano scomparso da Foce Verde, ricerche in corso sul lungomare di Latina
Sono in corso sul litorale di Latina le ricerche di un uomo di 81 anni scomparso dalla mattinata dopo essere uscito di casa per una passeggiata. L’allarme è stato lanciato dai familiari nel pomeriggio, dopo il mancato rientro dell’anziano e l’impossibilità di contattarlo al telefono. Le operazioni sono coordinate dalla Questura e coinvolgono Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Aeronautica Militare. Gli investigatori hanno individuato l’ultimo segnale del cellulare dell’uomo e ritrovato la sua auto, una Fiat 500 rossa, parcheggiata nella zona di Foce Verde. Le ricerche si concentrano nell’area compresa tra Foce Verde, Capoportiere e Borgo Sabotino, dove nelle ultime ore sono stati impiegati anche elicotteri per le operazioni di perlustrazione.
CRONACA
Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana
Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.
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