appuntamento

Il teatro che cura, in scena al Ponchielli Asterix il Gallico

Il lavoro della Asl con gli attori della Struttura Psichiatrica di Santa Fecitola

asterixLATINA – Vestire i panni di Asterix sulla scena può essere incredibilmente terapeutico. Lo dimostra il progetto teatrale studiato per gli utenti del Centro Diurno e della Struttura residenziale Psichiatrica Socio Riabilitativa Santa Fecitola (con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Latina) che hanno portato in scena Asterix Il Gallico. Protagonisti il guerriero gallico Asterix, il suo miglior amico Obelix, trasportatore di menhir, e tutti gli abitanti del loro piccolo villaggio gallico, che si ostina a resistere alla conquista romana grazie all’aiuto di una pozione magica preparata dal druido Panoramix, in grado di conferire una forza sovrumana a chi la beve. I Romani guidati dai Centurioni Caius e Pompilius tenteranno di scoprire il segreto della pozione, ma i Galli grazie all’astuzia di Asterix e alla loro forza riusciranno a farla franca.
A raccontare la storia resa celebre dalle strisce di René Goscinny e Albert Uderzo, Mauro Angeluzzi, Antonino Bellanca, Mauro Berti, Alessandro Cecconi, Roberto Cocchioni, Stefano Cogno, Giovanbattista Del Col, Antonello Liccione, Alessandro Manili, Angelo Peca, Dario Russo, Daniele Sinigaglia, Teodolinda Stella, Tiziano Tonti, Stefania Zangara, Donatella Galeotti e Giulia Lampasi

Il progetto è il frutto del laboratorio guidato da Agnese Chiara D’Apuzzo e Zahira Silvestri portato a termine con la collaborazione degli educatori della struttura di Santa Fecitola e del Centro Diurno: “La scelta di ispirarsi ad un fumetto è stata vincente. Il divertimento generale è stata la molla che ci ha lanciato nella nuova avventura”., dicono i curatori.
Lo spettacolo teatrale rientra nel percorso di integrazione sociale e individuale portato avanti dal direttore del Dipartimento Salute Mentale della Asl di Latina, Lino Carfagna, iniziato nel 2004. Audio e luci sono a cura di Andrea Grassi, la regia di Agnese Chiara D’Apuzzo e Zahira Silvestri.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto

CHIUDI IN BASSO A DESTRA