CRONACA
Prudenza e buon senso: i consigli per evitare incidenti in mare
GAETA – Si avvicina il primo weekend di agosto e la Capitaneria di Porto di Gaeta, invita i bagnanti, anche in considerazione di una crescente affluenza nei siti balneari, al buon senso e alla prudenza.
Nella scorsa settimana diversi incidenti, talvolta mortali, si sono verificati proprio per la scarsa attenzione prestata dai bagnanti alle principali regole di prudenza e alle difficili condizioni meteorologiche.
“A tal proposito si evidenzia come una giornata di mare possa essere trascorsa serenamente e senza dover sfidare le condizioni del mare che può assumere, anche repentinamente, cambiamenti improvvisi di forza e direzione”. Si legge nella nota della Capitaneria di Porto che richiama tutti i bagnanti alla massima alla prudenza con una campagna di sensibilizzazione presso gli stabilimenti balneari, gli esercenti di attività sul demanio marittimo, presso le strutture, le associazioni operanti nel territorio e nei confronti degli assistenti bagnanti finalizzata ad alzare il livello di attenzione e ad evitare problematiche di sicurezza in mare. Tale attività di prevenzione viene effettuata nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro”, sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio.
CONSIGLI. Tra i più importanti consigli forniti ai bagnanti quello di non allontanarsi in modo eccessivo dalla costa sopravvalutando pericolosamente in tal senso le proprie capacità fisiche e sottovalutando le condizioni meteo in atto, e di prestare la massima attenzione quando viene esposta la bandiera rossa che indica pericolo per la balneazione. Ai diportisti si ricorda di informarsi sulle condizioni meteo prima di intraprendere qualsiasi tipo di navigazione.Anche quest’anno, nell’ottica di prestare un servizio migliore al cittadino, la Capitaneria di porto di Gaeta garantirà negli orari in cui gli uffici sono chiusi e fino alle ore 20.00 durante i giorni feriali nonché durante le giornate di sabato, prefestivi, domenica e festivi dalle ore 09.00 alle ore 18.00 l’apertura straordinaria con la presenza di personale aggiuntivo.
Le segnalazioni relative alle emergenze in mare possono essere inoltrate al numero blu 1530 ovvero attraverso il canale 16 del VHF marino.
CRONACA
Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti
LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino. Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva. Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.
CRONACA
Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne
APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.
I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura. Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.
CRONACA
Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari
LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina – la guidava con patente revocata -, venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro, per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.
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