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Votare dall’Estero: “Ho impiegato due mesi e non saprò mai se il mio voto è arrivato in Italia”

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LATINA – “Ho votato dall’Estero e non so se il mio voto varrà qualcosa. Quello che so per l’esperienza diretta che ho avuto, è che per mancanze burocratiche forse non varrà nulla. Andrebbe cambiato il sistema nel suo complesso”. Claudia Castellucci, 21 anni di Latina, studia a Siviglia dove partecipa all’Erasmus e voleva votare per il referendum del 4 dicembre. Così, si è data da fare, ma dopo due mesi di pratiche, è allibita per aver scoperto le molte falle nel sistema di voto della Circoscrizione Esteri. Eppure in ballo c’è il peso elettorale di circa 4 milioni di persone. Proviamo a spiegare.

IL VOTO – Dopo una serie di errori e intoppi, l’universitaria pontina ha inviato due giorni fa il plico che contiene la scheda elettorale con il suo parere sulla riforma costituzionale, ma non saprà mai  se il suo voto sarà tra quelli scrutinati. Il documento infatti le è giunto nella casa dove vive a Siviglia solo il pomeriggio del 30 novembre, ma per essere valido doveva ritornare all’Ambasciata di Madrid (competente per la spedizione in Italia), entro il pomeriggio successivo, i 1 dicembre. Ventiquattro ore appena per andare dall’Andalusia al cuore della Spagna: “Nessuno mi ha saputo dire quali sono i tempi del servizio postale spagnolo e in pratica non saprò mai se il mio voto ha contato qualcosa”. Il ritardo  – c’è da dire – non è responsabilità di Claudia che anzi ha cominciato a “lavorare” per poter esercitare il suo diritto, già dalla fine di settembre.

IL PRIMO PLICO SPEDITO ALL’INDIRIZZO SBAGLIATO E POI SMARRITO – “Seguendo le istruzioni a fine settembre ho chiesto informazioni al Comune di Latina”. Qualche rimpallo, poi l’indirizzo giusto al quale rivolgersi e  la procedura ha preso avvio. Peccato però che un errore materiale nella trascrizione dell’ indirizzo spagnolo abbia impedito al primo plico di arrivare a destinazione. L’Ambasciata di Madrid infatti, presso la quale è istituito l’ufficio esteri incaricato, lo ha spedito all’indirizzo indicato dal Comune di Latina, indirizzo che non era corretto:  “Non so dove sia finita la mia prima scheda elettorale né se qualcuno abbia votato al posto mio. Me ne sono accorta perché mi sembrava trascorso già troppo tempo. Appurato l’errore (come risulta dai documenti trasmessi dall’Ambasciata spagnola ndr) ho rinviato per email le mie credenziali e ho atteso”. Ma anche questa volta, dopo due giorni, ancora nessuna notizia, eppure la posta elettronica è immediata:”Ho riscritto all’ambasciata scoprendo che il mio file era troppo pesante, oltre i 10 mb previsti, dunque non sarebbe mai arrivato. Ma chi me lo aveva detto?. Comunque, l’ho alleggerito salvando tutto in pdf e l’ho rispedito. Finalmente mi è arrivato il secondo plico, ma solo il giorno prima della scadenza, il 30 novembre, appunto. Ho votato e imbucato la busta anonima con l’indirizzo prestampato”. Non saprà mai se ce l’ha fatta.

Ma non è tutto. Come spiega qui, quest’esperienza le ha offerto lo spunto per una serie di riflessioni che riguardano non solo la mancanza di certezza nell’esercizio del diritto di voto, ma anche delle garanzie che lo accompagnano: “Come dicevo, ho votato e non so se il mio voto sarà scrutinato. E poi, che fine ha fatto la prima scheda? E’ anonima e va rispedita in busta precompilata, quindo lo può fare chiunque senza credenziali. Inoltre il sistema si affida alla posta, dunque chiunque può impossessarsi del plico e votare, perché non c’è alcun  controllo successivo.  E la segretezza? In Italia è reato portare il telefonino in cabina elettorale, qui posso fare tutte le foto che voglio”.

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Claudia Castellucci in collegamento Skype da Siviglia dove sta facendo l'Erasmus

Claudia Castellucci in collegamento Skype da Siviglia dove sta facendo l’Erasmus

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Il Rotary Latina consegna due borse di studio al Liceo Manzoni in ricordo di Martina Natale

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LATINA – “Il viaggio di Martina: destinazione laurea”, è il premio consistente in due borse di studio del valore di 500 euro ciascuna, che il Rotary Club Latina ha voluto dedicare a Martina Natale, la cui prematura scomparsa ha commosso l’intera città e non solo. Nei giorni scorsi i vincitori dell’edizione 2026 del concorso sono stati proclamati nel corso di una cerimonia ospitata nell’Aula Magna del Liceo Statale “Alessandro Manzoni”, lo stesso frequentato da Martina.

Dopo i saluti della dirigente del Liceo Manzoni, Paola Di Veroli, per i Past President del Rotary Club Latina, Giuseppe e Attilio Vincenzo Gisotti, c’è stata l’occasione per presentare le finalità del Rotary e del Rotaract. «Da oltre un secolo, i soci del Rotary sono pronti ad agire facendo leva sulla loro passione, energia e intelligenza per realizzare progetti sostenibili. Facciamo service, promuoviamo l’integrità e avanziamo la comprensione internazionale, la buona volontà e la pace attraverso la nostra comunità». «Unitevi a noi _ è stato l’invito di Attilio Vincenzo Gisotti _ aderendo al Rotaract, che riunisce i giovani dai 18 anni in poi per scambiare idee, sviluppare doti di leadership e competenze professionali e svolgere progetti di service divertendosi insieme».

Alla cerimonia era presente anche la mamma di Martina Natale, Edy, che ha portato un breve saluto.

Le borse di studio vengono assegnate a studenti che si sono diplomati presso il Liceo “Manzoni” al termine del precedente anno scolastico e che abbiano intrapreso il percorso universitario. In questa edizione ad aggiudicarsi il premio del Rotary Club Latina sono stati Manvir Kaur, ora studentessa di Scienze della moda e del costume, e Giulio Gioè, che si è iscritto alla Facoltà di Lingue.

In occasione della cerimonia di consegna dei premi, gli alunni del Liceo Musicale hanno voluto ricordare la loro compagna con dei brani musicali che hanno confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la bravura loro e dei propri insegnanti.

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Mare del Lazio promosso a pieni voti: nessuna area “scarsa”, eccellenza anche per il litorale pontino

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Il mare del Lazio si presenta all’estate 2026 con risultati senza precedenti sul fronte della qualità delle acque. Per la prima volta da quando viene effettuata la classificazione delle acque di balneazione, nessuna area della regione è stata inserita nella categoria “scarsa”. I dati sono stati illustrati a Gaeta nel corso della presentazione ufficiale del monitoraggio realizzato da ARPA Lazio.

Secondo il rapporto, il 93% delle aree monitorate è stato classificato come “eccellente”, il 6% come “buono” e il restante 3% come “sufficiente”. Sono complessivamente 206 le aree che hanno ottenuto il massimo riconoscimento su 221 punti monitorati in tutta la regione.

Particolarmente positivi i risultati registrati nella provincia di Latina, dove il 94% delle aree marino-costiere è stato classificato come eccellente. Hanno ottenuto il massimo livello di qualità tutte le zone balneabili dei comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia e Minturno. Risultati eccellenti anche per le acque delle isole pontine, con classificazione massima per Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

«La situazione è ottima, direi eccellente», ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo, sottolineando come i dati siano il risultato del lavoro di monitoraggio, controllo e prevenzione svolto sul territorio. Un traguardo particolarmente significativo è rappresentato proprio dall’assenza di aree classificate come scarse.

Il direttore generale di ARPA Lazio, Tommaso Aureli, ha ricordato che la classificazione non si basa su singoli campionamenti, ma sui dati raccolti negli ultimi quattro anni attraverso centinaia di controlli effettuati tra aprile e settembre lungo le coste e nei laghi della regione.

Il nuovo programma di monitoraggio proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti tra mare e laghi, con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza per i bagnanti e sostenere l’attrattività turistica del territorio.

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Sermoneta, cala il costo del servizio rifiuti: Tari più leggera nel 2026

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Il Consiglio comunale di Sermoneta ha approvato il nuovo Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti per il periodo 2026-2029. Tra gli elementi più significativi c’è la riduzione del costo complessivo del servizio, che per il 2026 si attesta a circa 1 milione e 524 mila euro, con un risparmio di circa 50 mila euro rispetto all’anno precedente.

Secondo quanto spiegato dal consigliere delegato all’Ambiente Vittorio Pacini, il risultato è particolarmente rilevante considerando il contesto economico caratterizzato da continui aumenti dei costi. Un contributo importante arriva dalla raccolta differenziata, che nel Comune supera il 72%, e dalle attività di controllo sul territorio. La diminuzione dei rifiuti indifferenziati, infatti, consente di contenere le spese del servizio.

Nel corso della seduta sono state approvate anche le tariffe Tari per il 2026. L’assessore al Bilancio Ugo Coluzzi ha evidenziato come la riduzione dei costi permetta di alleggerire il carico fiscale per cittadini e attività economiche, con una diminuzione delle bollette compresa tra il 2 e il 3 per cento.

Tra le novità introdotte figura il bonus sociale Tari, che prevede una riduzione del 25% per le famiglie in condizioni di difficoltà economica. L’agevolazione sarà riconosciuta automaticamente agli aventi diritto, senza necessità di presentare domanda.

Per il pagamento della tariffa saranno disponibili quattro rate distribuite tra giugno e novembre, con la possibilità di effettuare il versamento in un’unica soluzione.

Il Consiglio comunale ha inoltre approvato alcune modifiche al regolamento Tari. Tra queste, l’esenzione per determinate attività legate agli oratori, riconosciuti come importanti centri di aggregazione sociale, e l’esenzione per le abitazioni di persone ricoverate stabilmente in strutture sanitarie, purché gli immobili non siano utilizzati da altri soggetti.

L’amministrazione comunale sottolinea come la riduzione dei costi e le nuove agevolazioni rappresentino un sostegno concreto per famiglie e imprese in una fase economica ancora complessa.

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