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Maratona di Latina, vince Luca Parisi: 2h 24′ 44″: “Ringrazio il mio tecnico che ha allenato anche Mennea”

LATINA – Al traguardo Luca Parisi, il vincitore della Maratona di Latina, non aveva nemmeno il fiatone. Dopo i 42 km e 195 metri, passata la linea d’arrivo in piazza San Marco, si è fermato a raccontare la prestazione che lo ha soddisfatto: “E’ il mio personale, sono andato sotto di due minuti, mi sto preparando a fare meglio di così” ha raccontato il portacolori della Romatletica Footworks. Spera di andare sotto le 2 ore e 20 nei prossimi mesi, guidato dal tecnico che fu di Mennea, Armando Martini.
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Secondo arrivato Marco Romano della Asd Runners Colleferro, quasi dieci minuti più tardi, con un tempo di 2 34 51; terzo classificato Abdelkader Rahamani dell’Asd Top Run di Fondi 2 35 06. Ottimo piazzamento anche per Christian Milana dell’Asd Running Evolution in 2 36 24 e per Leonardo Cecere della Asd Running Vairano in 2 37 36.
Due atlete pontine sono ai vertici della classifica, segno che il movimento dei runner a livello locale sta coinvolgendo sempre di più donne. Prima (al 42° posto della classifica generale) è Fabiola Desiderio di Asd Top Run Fondi in 3 07 35 . Seguono Romina D’Auria (55°) della Asd Podistica Terracina 3 13 00 e Lorena Piastra (60°) della TX Fitness Ssd Arl 3 15 51.
Una giornata di sport e partecipazione che pochi episodi di nervosismo per le limitazioni alla circolazione non sono riuscite a rovinare. Inutile dire a commento che se nel mondo, per la Maratona, si fermano città come New York o Berlino anche Latina potrà sopportare e anzi imparare a convivere con l’idea che si cresce anche con manifestazioni come quella organizzata dalla Uisp. L’edizione 2017 ha fatto registrare quasi 1200 partenti ripartiti sulle tre distanze: per la precisione 646 al via per la maratona, 368 nella gara competitiva di 10 chilometri e 120 alla stracittadina aperta a tutti, che ha accolto anche i camminatori sportivi del fitwalking. Tra i motivi del successo, sicuramente la strategica collocazione in calendario con Latina che il 3 dicembre è stata la capitale della maratona italiana, l’assegnazione del Campionato Nazionale Uisp che ha premiato i migliori tesserati dell’Ente per ogni categoria, e lo splendido percorso senza eguali, tra Piazza San Marco, il lungomare con le sue caratteristiche dune e la macchia mediterranea, e la zona lacustre di valore internazionale di Villa Fogliano.
Prima dello start il sindaco di Latina Damiano Coletta ha salutato i 1000 partecipanti arrivati da tutta Italia, alla partenza in Piazza San Marco per affrontare i 42 km disegnati tra dune, mare, macchia mediterranea e la zona umida lacustre di valore internazionale di Villa Fogliano, ma anche per partecipare alla 10 km e alla Stracittadina.
La manifestazione organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti di Latina in collaborazione con il Comune di Latina e con il patrocinio della Regione Lazio e del Parco Nazionale del Circeo ha riservato grande attenzione all’ambiente anche grazie all’utilizzo di materiali ecocompatibili per i ristori e un’unica spugna consegnata agli atleti per rinfrescarsi per evitare spazzatura gettata nelle aree a tutela.
Partenza unica per le tre distanze previste – la stracittadina di 2 chilometri aperta a tutti, la gara competitiva di 10,5 chilometri e i classici 42 chilometri e 195 metri – fissata alle ore 9,30 da piazza San Marco, dove è previsto anche l’arrivo della manifestazione. Sul sito www.maratonadilatina.it tutte le informazioni nel dettaglio in merito all’articolazione del percorso, alle strade chiuse e agli orari di passaggio degli atleti, oltre alle indicazioni specifiche per gli atleti partecipanti.
IL PERCORSO – Ha ben funzionato il dispositivo di presidio del percorso di gara da parte delle Forze dell’Ordine in collaborazione con la Protezione Civile. Molte sono le strade interdette al traffico per la durata dell’evento, altre solo al passaggio degli atleti. «Ancora una volta chiediamo – ribadisce Tommaso Dorati, direttore generale della Maratona – che tutti, dagli organi di stampa ai semplici cittadini, anche tramite i social network, collaborino al fine di limitare al massimo i disagi, incentivare l’utilizzo di percorsi alternativi per chi si deve muovere in auto e favorire la riuscita dell’evento.
Per la lunghezza del percorso e per la particolarità della manifestazione sono previste interruzioni consistenti della circolazione su via Isonzo da ponte Isonzo alla strada Litoranea, su strada Litoranea da Borgo Grappa all’incrocio con via Isonzo, nonché da quest’ultimo all’incrocio con Borgo Sabotino, sul lungomare da Capoportiere a Rio Martino e da Foceverde a Capoportiere, su via del Lido dall’incrocio con Via Nascosa in direzione mare. Inoltre saranno chiuse al traffico durante il passaggio degli atleti Via Filippo Ferrazza, Via Dottori, Via Tosi, Via Modigliani, Viale De Chirico, Via Campania, Via Toscana, Via Trentino, Via dell’Agora, Via Polusca, Via Isonzo, Via Marconi e Corso della Repubblica. Sul lungomare, in particolare, dall’incrocio l’altezza della Strada Casilina Sud sino a Capoportiere la circolazione sarà interdetta dalle ore 10,30 alle ore 11,30 circa. Al fine di limitare al massimo i disagi, si consiglia quindi l’utilizzo di percorsi alternativi per chi si deve muovere in auto».
La Maratona di Latina sarà valida quale ultima Tappa Oro del Grande Slam- Trofeo Icar Renault, organizzato dall’UISP in collaborazione con Mapei e Sport ‘85. Per tutte le informazioni sull’evento è possibile visitare il sito www.maratonadilatina.it
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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