Lunanotizie.it

AUDIO

Al Festival Pontino la diversità in un’opera buffa

Pubblicato

SERMONETA – Domenica 1 luglio (alle 21) si torna al Castello Caetani per una delle più attese novità del Festival: la prima esecuzione italiana di Il n’est pas comme nous! Une fable de tous les temps (2017) di Alessandro Solbiati, azione scenica per voce femminile cantante e recitante ed ensemble da El retablo de las maravillas di Miguel de Cervantes Saavedra.

“Alla base di questa avventura compositiva – racconta lo stesso compositore, anche docente del Corso di composizione ai Corsi di Sermoneta – vi è stato l’incontro con la voce cantante e recitante e con la personalità scenica di Mathilde Barthélemy, in grado di non separare recitazione da canto e di mescolare le due attitudini vocali in una relazione di reciproco nutrimento. Era però prima di tutto necessario trovare un testo ‘forte’ ma al tempo stesso divertente e leggero. Cervantes e il suo ‘Retablo de las maravillas’ hanno costituito una scelta perfetta: una favola, piena di ironia ma anche di una verità piuttosto amara, capace di graffiare e insieme di far sorridere”.

La prima di Solbiati sarà preceduta dalla altra novità, questa in prima assoluta, di Luca Ricci giovane compositore segnalatosi nel corso di composizione dello stesso Solbiati a Sermoneta. Titolo della sua composizione Breccia nel suono, scritta nel 2018 per violino, viola e violoncello.

IL PODCAST

L’intervista ad Alessandro Solbiati

La seconda giornata degli Incontri di musica contemporanea sarà aperta (domenica 1° luglio Chiesa di San Michele Arcangelo, ore 15.30),  da una riflessione sull’eredità culturale di Mario Bortolotto, Luigi Pestalozza e Riccardo Cerocchi. Per decenni i primi due, musicologi fra i più rinomati in Italia e all’estero scomparsi entrambi lo scorso anno, sono stati consulenti artistici del Campus, collaborando con Riccardo Cerocchi che ha sempre voluto dare un’impronta “a più voci” sui temi scelti negli Incontri. Numerosi gli interventi in programma fra cui si segnalano quelli di Gabriele Bonomo, Roberto Favaro, Daniela Tortora, Marco Angius, Alessandro Solbiati e tanti altri.

IL PROGRAMMA

 1 luglio ore 15:30, Sermoneta, Chiesa di San Michele Arcangelo

Le vie dalla “Nuova musica” al Festival Pontino: in ricordo di Mario Bortolotto, Luigi Pestalozza e Riccardo Cerocchi

Introduzione di Gabriele Bonomo – Interventi di: Roberto Favaro, Daniela Tortora, Marco Angius, Alessandro Solbiati

Saranno presenti: Aureliano Cattaneo,  Pasquale Corrado, Federico Gardella, Vittorio Montalti, Giulia Sperduti…

1 luglio ore 21 Scuderie Castello Caetani, Sermoneta
Incontri Internazionali di Musica Contemporanea
Ensemble Atelier de la Touraine – ATMusica
Saori Furukawa, violino – Gilles Deliège, viola – Myrtille Hetzel, violoncello – Renaud Détruit, percussioni
Mathilde Barthélemy, voce

Luca Ricci, Breccia nel suono (2018) per violino, viola e violoncello  *

(Autore segnalato nel corso di composizione di Alessandro Solbiati)

Alessandro Solbiati, Il n’est pas comme nous! Une fable de tous les temps (2017) **
Azione scenica per voce femminile cantante e recitante, violino, viola, violoncello e percussioni da “El retablo de las maravillas” di Miguel de Cervantes Saavedra.
Riduzione dalla traduzione francese di Alessandro Solbiati

 

Tutto il programma su www.festivalpontino.it

Info:

Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia 31, 04100 Latina

tel. 0773 605551, www.campusmusica.it, info@campusmusica.it

Biglietti concerti del 30 giugno, 1 luglio: 5 e 2 euro

 

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTUALITA'

Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo

Pubblicato

(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini  e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)

LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina  Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso),  che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.

Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.

RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale  –  spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.

Leggi l’articolo completo

AUDIO

Tensioni in consiglio comunale a Latina, Forza Italia attacca il resto della maggioranza. La replica della sindaca

Pubblicato

LATINA – Seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale questa mattina a Latina La crisi si riaffaccia tra le forze politiche di maggioranza con Forza Italia che ha contestato duramente il resto della maggioranza, annunciando di aver chiesto un confronto con la sindaca, Matilde Celentano confronto che non c’è mai stato. A parlare sono stati  i tre consiglieri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.

“Non accetteremo più decisioni comunicate o imposte il giorno prima – ha detto Coriddi dopo aver premesse che non è intenzione degli Azzurri far cadere l’amministrazione –  . Non chiediamo spazi o deleghe, chiediamo di condividere obiettivi e decisioni”. Tanti i temi e tra questi la nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione, e di Massimo Passamonti a membro del Cda: “Non abbiamo mai espresso parere negativo, ma avremmo voluto condividere la scelta”. Anzalone ha invece criticamente duramente l’assessore Franco Addonizio e l’assessora Annalisa Muzio: ” Le poltrone non ci interessano, ma fa male apprendere dai giornali decisioni che riguardano la maggioranza. E ci sono assessorati che non funzionano”. Infine ha parlato il consigliere Furlanetto assicurando il voto favorevole di Forza Italia sulle tre proposte di delibera all’ordine del giorno, ma – ha detto – “poi Forza Italia abbandonerà l’aula fino a quando non ci sarà un confronto diretto e chiarificatore con la Sindaca”.

Celentano ha replicato nel pomeriggio nel corso del suo intervento alla ripresa dei lavori d’aula

“Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano  pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca –  dichiarano dal Pd i consiglieri Campagna e Majocchi che sottolineano anche l’assenza della prima cittadina ai recenti tavoli romani aperti per la soluzione dei problemi di Latina. “In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città”. L’invito alla prima cittadina è quello di dimettersi.

“Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore.

Intanto nella seduta di Consiglio comunale di oggi è stata approvata all’unanimità, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, una delibera che definisce le linee di indirizzo per la determinazione delle misure di compensazione ambientale e territoriale connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sul territorio comunale. L’assessore Muzio, assente per motivi personali spiega che “le misure compensative, comprese tra il 2% e il 3% dei proventi (ridotte al 2,5% in specifici ambiti produttivi o soggetti a bonifica), dovranno avere carattere non meramente patrimoniale e saranno finalizzate alla realizzazione di interventi concreti di miglioramento ambientale e territoriale, proporzionati all’impatto degli impianti. Le risorse derivanti dalle compensazioni saranno vincolate alla realizzazione di opere e progetti a favore della qualità ambientale, delle infrastrutture e della comunità locale”.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”

Pubblicato

CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.

Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.

«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».

Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».

La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.

Leggi l’articolo completo

Più Letti