l'onorificenza

Marco Omizzolo minacciato diventa Cavaliere della Repubblica Italiana

Il Presidente Mattarella premia l'"esempio civile" contro lo sfruttamento in agricoltura

LATINA – Il sociologo e giornalista di Sabaudia Marco Omizzolo è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua coraggiosa opera in difesa della legalità attraverso il contrasto al fenomeno del caporalato”

Tra le 33 onorificenze conferite motu proprio dal  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, c’è dunque anche quella di Omizzolo che per il suo impegno contro lo sfruttamento in agricoltura è stato anche bersaglio di attentati intimidatori.

LA BATTAGLIA CONTINUA – “Il riconoscimento che mi è stato conferito dal Presidente Mattarella mi riempie di orgoglio e di responsabilità. Non so se meritato ma certo costituisce uno stimolo a continuare i miei studi e le mie battaglie: diventare Cavaliere della Repubblica significa, per me, impegnarsi ancor più nella battaglia contro ogni forma di ingiustizia e illegalità. Devo, oltre che ringraziare il Presidente per questo onore, ringraziare anche molti amici e compagni di viaggio, a partire dalla coop In Migrazione, senza la quale il percorso fatto non ci sarebbe mai stato, continuando per tutti quei braccianti indiani e non solo che più di me hanno avuto il coraggio della denuncia e della ribellione contro caporali, trafficanti, padroni e padrini. Loro meritano molto più di me questo riconoscimento. E soprattutto meritano quella giustizia che da anni viene loro negata per bramosia di potere e di denaro. Infine, devo ringraziare la mia famiglia che non ha mai ceduto ad alcuna minaccia e mai mi ha chiesto di fare passi indietro. In particolare ringrazio mio padre, che ora sta vivendo una fase molto difficile, perché mi ha insegnato ad essere uomo prima di tutto e a stare dalla parte giusta e mai da quella più conveniente. Grazie a chi c’è stato con onestà, gratuità e generosità. E grazie a chi mi ha amato nonostante tutto. Ora, la battaglia contro ogni forma di razzismo, discriminazione, sfruttamento e mafia continua”.

Il Presidente Mattarella  – si legge sul sito della Presidenza della Repubblica –  ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Per Omizzolo l’importante riconoscimento è arrivato per aver “più volte denunciato, anche con dettagliati dossier, il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento degli stranieri nei campi. Segue da anni il fenomeno dei braccianti nell’Agro Pontino: ha descritto la rete dei caporali, raccontato le condizioni di vita, i problemi di salute e lo stato delle abitazioni di questi lavoratori. Da quando ha cominciato ad impegnarsi sulla questione, riceve avvertimenti e minacce di morte”.

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