CRONACA
Daniele Nardi e Tom Ballard, un incidente in parete ha fermato i due alpinisti. “Poteva capitare ovunque”
LATINA – Un incidente in parete di cui è ancora difficile dire con esattezza le cause. Forse qualcosa di simile ai due già capitati a Daniele Nardi sul Nanga Parbat, stavolta con un esito fatale. Non una valanga. Non il distacco di un grosso pezzo di ghiaccio. L’ipotesi più accreditata sulla tragica morte dell’alpinista di Sezze e di Tom Ballard, i cui corpi giacciono sul Nanga Parbat a 5900 metri di quota 400 metri più in basso rispetto alla posizione fornita da Nardi dopo l’ultima segnalazione domenica 23 febbraio, è che sia accaduto qualcosa mentre i due si arrampicavano, un incidente “come quelli che possono capitare su qualsiasi montagna del mondo, comprese le Alpi e gli Appennini”, sottolinea il metereologo della spedizione Filippo Thiery.
Una caduta che non ha lasciato scampo ai due esperti alpinisti e contro cui nulla ha potuto la prudente e meticolosa pianificazione di Nardi che certamente non voleva rischiare la sua vita e tantomeno quella del collega trentenne che aveva coinvolto nella spedizione.
I corpi – come è ormai noto – sono stati localizzati grazie al competente e non scontato impegno di Alex Txikon che con il telescopio ha localizzato la macchia rossa dell’equipaggiamento di Daniele; poco più in basso quella azzurra di Tom e, non distante, la loro tenda. L’impossibilità di effettuare una ricognizione ravvicinata con gli elicotteri non ha consentito però di avere altre certezze oltre quelle che l’esperienza e l’immagine scattata suggeriscono.
Ed è proprio l’alpinista basco che ha guidato il gruppo di ricerca, tornato ora sulla seconda montagna più alta della Terra, il K2, per riprendere la sua spedizione in invernale, a offrire qualche speranza sulla possibilità di recuperare i corpi, una decisione che spetterà comunque alle famiglie me che dovrà essere eventualmente organizzata dagli elicotteri militari pakistani. Tutti noi che abbiamo voluto bene a Daniele e lo abbiamo seguito e stimato, ad Alex e al suo gruppo dobbiamo molto. Le condizioni in cui hanno operato nella speranza di poter ritrovare i loro colleghi, sono estreme, i rischi esistenti elevati, e avevano un’altra missione da compiere, la loro. Ma non si sono tirati indietro e ce l’hanno messa tutta.
LA TARGA – Per ora un momento di raccoglimento in ricordo di Daniele Nardi e Tom Ballard sono stati osservati in una cerimonia al Campo Base con i portatori e con la squadra di soccorritori, una cerimonia che ha chiuso per sempre la spedizione 2019 Nanga Parbat Winter Expedition per raggiungere la vetta nella stagione più fredda passando dal pericolosissimo Sperone Mummery e aprendo una nuova via. Ne resterà memoria in una targa sulla roccia.
CRONACA
Abbandono di rifiuti a San Felice Circeo: ventimila euro di sanzioni
SAN FELICE CIRCEO – Una raffica di controlli, una ventina di verbali da mille euro ciascuno e il fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per andare a gettare i sacchi nei punti più sensibili del territorio. È il bilancio delle ultime settimane di attività contro l’abbandono dei rifiuti a San Felice Circeo, un fenomeno tornato a crescere e confermato anche dal calo dei dati della raccolta differenziata.
Su impulso dell’Amministrazione comunale, la Polizia Locale ha intensificato le verifiche su strada, mentre nuove telecamere sono state installate nei punti considerati più sensibili e interessati dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti. I controlli hanno permesso di individuare diversi responsabili, colti mentre conferivano rifiuti. Le sanzioni elevate – circa ventimila euro complessivi – si accompagnano, come previsto dalla normativa, al fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per raggiungere i luoghi dell’abbandono.
L’Amministrazione ribadisce che la tutela del decoro urbano e dell’ambiente resta una priorità e annuncia che il piano di monitoraggio proseguirà senza sosta, con ulteriori implementazioni del sistema di videosorveglianza e controlli mirati nelle prossime settimane.
CRONACA
Latina, si prepara uno spinello in auto, i carabinieri gli trovano 10 panetti di hashish e seimila euro: arrestato un 24 enne
LATINA – Si preparava uno spinello in auto, ma in garage aveva 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latina hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 24 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata questa notte, quando i militari hanno notato il giovane cedere sostanza stupefacente a un ventitreenne del posto, e poi sedersi in auto, sotto casa, preparando una sigaretta artigianale contenente hashish. Di lì, la decisione di procedere ad una perquisizione personale. Il ragazzo aveva con sé 520 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e in casa altri 5.680 euro in contanti, e un grammo di cocaina contenuta in un involucro in cellophane. C’erano anche un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento della droga e un’agenda manoscritta con nomi e cifre riconducibili all’attività di spaccio.
Ma la scoperta di maggiore rilevanza è emersa nel corso della perquisizione del garage nella disponibilità dell’indagato, durante la quale i militari hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero, il chilo di hashish. Il 24enne è stato portato nel carcere di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Latina, fermati in auto avevano mezzo chilo di cocaina: arrestati un uomo e una donna
LATINA – Notati mentre erano in auto, seguiti per un tratto, poi fermati dalla squadra mobile di Latina, sono stati trovati in possesso di mezzo chilo di cocaina. E’ accaduto a Latina dove la polizia ha arrestato un uomo e una donna gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I fatti nel corso di un servizio mirato, che ha portato poi alla perquisizione dell’auto da parte degli agenti.
Le successive attività di perquisizione, eseguite in casa di uno dei due a Pontinia, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, per un quantitativo complessivo di circa 660 grammi, oltre a materiale presumibilmente destinato al confezionamento delle dosi, bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
Per i due è scattato l’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati portati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
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Pierluigi Manetti
11 Marzo 2019 at 11:31
Non è vero, anche Mesner gli ha detto di non andare
Stefano R
12 Marzo 2019 at 12:29
Tu hai la certezza che non sia vero? Eri lì?
Giovanni
12 Marzo 2019 at 12:43
Sai quante volte hanno detto a Messner di non andare?? Se ora è diventato qualcuno è proprio perché quelle volte è andato.