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CRONACA

Latina, al via gli interventi di sanificazione della città

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LATINA – Al via da stasera gli interventi di disinfezione antibatterica. Lo comunica il Comune di Latina, dettando il calendario.

Il servizio partirà alle ore 20 a cura della Sogea Srl e riguarderà tutte le vie comunali di Latina

Partiranno questa sera, dalle ore 20.00, gli interventi di disinfezione antibatterica su tutto il territorio comunale. Il servizio sarà svolto dalla ditta specializzata Sogea Srl e consisterà in un’operazione profilattica finalizzata a distruggere agenti patogeni presenti nell’ambiente quali microrganismi, virus, batteri, funghi, cattivi odori ed evitare il rischio di infezione e contagio da coronavirus.

L’intervento sarà effettuato in 5 giorni lavorativi mediante l’erogazione di prodotto disinfettante e su tutte le vie comunali di Latina.

Questo il cronoprogramma:

16 marzo 2020
Settore n. 1 territorio comunale COMPRESO TRA:
C.so Matteotti – Strada Epitaffio e Via E. Filiberto – Via Romagnoli – Via Piave – Via Latina

17 marzo 2020
Settore n. 2 territorio comunale COMPRESO TRA:
C.so Matteotti – Strada Epitaffio e Via Diaz – V. Medaglie d’Oro – Via C. Augusto – Via Don C. Torello – SR 156

18 marzo 2020
Settore n. 3 territorio comunale COMPRESO TRA:
Via E. Filiberto – Via Romagnoli – Via Piave – Via Latina e Via Duca del Mare – Via Volturno – Via Garigliano – Via Padre S. Agostino – Via Del Lido

19 marzo 2020
Settore n. 4 territorio comunale COMPRESO TRA:
Via Duca Del Mare – Via Volturno – Via Garigliano – Via Padre S. Agostino – Via Del Lido e Via Diaz – V. Medaglie d’Oro – Via C. Augusto – Via Don C. Torello – SR 156

20 marzo 2020
Latina Scalo, Borghi, settori Q4 e Q5 e Latina mare.

Durante il trattamento si raccomanda ai cittadini di non esporre all’esterno delle abitazioni sostanze alimentari o indumenti e di chiudere porte e finestre

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CRONACA

Sbancano un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina: sequestro e denuncia per distruzione di area protetta

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SAN FELICE CIRCEO – Ha sbancato, distruggendolo irrimediabilmente, un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina con vista mare. E’ stato denunciato il proprietario di una delle esclusive ville realizzate in uno degli ambienti più belli del Parco nazionale del Circeo, accusato di abusivismo edilizio in assenza di titoli autorizzativi e di distruzione o deterioramento di habitat in area protetta.

L’operazione è stata compiuta dai carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Parco di Sabaudia che hanno posto sotto sequestro la vasca (assenti sia il nulla osta dell’Ente Parco, sia il permesso di costruire).

“Il Comprensorio Naturalistico del Promontorio del Circeo  – ricordano inoltre i militari – rientra nel Vincolo P.A.I. – Norme di Attuazione del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – area sottoposta a tutela per pericolo di frana “Area a pericolo A”, in cui gli smottamenti si caratterizzano per elevati volumi e/o movimento da estremamente rapido a rapido. Inoltre è incluso tra gli elementi areali di rischio “R 4” in funzione della pericolosità e del valore esposto con effettivo stato di pericolo per la pubblica incolumità. Pertanto, la normativa vigente nell’area del Circeo prevede che devono essere garantite la conservazione e la inalterabilità dei luoghi con l’assoluta preclusione, anche irrilevante, di edificazione”.

Oltre alle attività di repressione dei reati che incidono negativamente sull’ambiente, l’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, interviene anche sensibilizzando la comunità a porre in essere corrette pratiche in materia di urbanistica – edilizia e ambientali, per preservare il territorio e incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero verde gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza.

 

 

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CRONACA

Brucia rifiuti speciali in un terreno alla periferia di Latina, denunciato

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LATINA – Rifiuti speciali in fiamme nel piazzale di una ditta alla periferia di Latina. Li hanno scoperti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina nell’area di proprietà di una impresa individuale di Via Piscina Scura dove c’erano anche rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra cui materiale di risulta edile, frigoriferi, lavatrici, televisori, forni e altri rifiuti ferrosi.

Accertato che l’impresa è autorizzata per il servizio di autotrasporto merci per conto terzi, movimento terra, raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e speciali non pericolosi, ma non autorizzato alla gestione di rifiuti pericolosi come i RAEE rivenuti nel piazzale, i militari hanno sequestrato il materiale contestando al titolare della ditta la gestione illecita di rifiuti e il loro deposito in maniera incontrollata in quanto giacenti su nudo terreno, privo di elementi di impermeabilizzazione e soggetti al dilavamento delle acque di prima pioggia. Dovrà rispondere di  combustione illecita di rifiuti, gestione illecita di rifiuti e abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di persona giuridica.

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CRONACA

Rifiuti accatastati illegalmente nell’area del porto di Terracina, scatta il sequestro

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TERRACINA – Rifiuti abbandonati nel piazzale del porto, riferibili principalmente all’attività di pesca, sono stati sequestrati dalla  Guardia Costiera di Terracina, nell’ambito dell’attività di controllo. Il materiale speciale, circa 50 metri cubi, era stato illecitamente accatastato su un’area demaniale marittima, conferito in violazione del Testo Unico in materia
ambientale.
Al termine dell’attività ricognitiva, i militari hanno proceduto al sequestro penale e preventivo delle aree interessate e dei rifiuti denunciando la persona responsabile dell’area data in concessione.
La natura e la validità dei provvedimenti amministrativi che disciplinano l’utilizzo dell’area restano attualmente al vaglio della polizia giudiziaria e dell’Autorità Giudiziaria per ulteriori approfondimenti investigativi.
La Guardia Costiera di Terracina, sotto l’indirizzo ed il coordinamento del Centro di Controllo Ambientale Marino (C.C.A.M.) della Direzione Marittima del Lazio, proseguiranno nelle attività finalizzate al contrasto dei reati in materia ambientale.

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