CRONACA
Cacciaviti, cinghie e bastoni, assalto in Viale Mazzini a Latina per una bici elettrica
LATINA – Una scena di violenza da mettere paura quella che si è verificata ieri notte in viale Mazzini a Latina nei pressi delle panchine che si trovano davanti al liceo classico dove i ragazzi sostano la sera per riunirsi. Un fatto che ricorda tempi che sembravano finalmente terminati.
Proviamo a descriverla: un giovane studente con una bici elettrica nuovissima ha attirato l’attenzione di un gruppo di spavaldi che l’ha chiesta in prestito per un giro e poi si è allontanato. Quando il proprietario, che ha 16 anni, preoccupato, si è messo alla ricerca del mezzo e lo ha trovato a poche centinaia di metri, lo ha chiesto educatamente indietro. Pensava che la vicenda si concludesse lì. Invece il gruppo che aveva di fronte si è armato ed è tornato compiendo un vero e proprio assalto con cinghie, cacciaviti e bastoni. I ragazzi delle panchine sono fuggiti, ma due di loro, il proprietario della bici e un amico sono stati colpiti prima di riuscire ad allontanarsi. A quel punto la banda composta da tre ragazzi, due minorenni e un maggiorenne, si è accanita sulle minicar parcheggiate. Eì scattato l’allarme al 113 e sul posto è arrivata la Volante dell Questura che ha ricostruto anche con l’aiuto dei testimoni quanto accaduto.
La polizia ha quindi identificato i tre che sono stati denunciati, ma resta l’assurdità dell’assalto.
CRONACA
Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.
All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.
CRONACA
Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli
LATINA – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine, per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».
Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.
CRONACA
Il Questore emette cinque avvisi orali: due sono per membri del clan Di Silvio
LATINA – Cinque avvisi orali nei confronti di persone accusate di fatti di cronaca considerati particolarmente gravi sono stati emessi nelle scorse ore dal questore di Latina Michele Maria Spina. Il primo ha raggiunto Cesare Di Rosa, 26 anni residente nel capoluogo, membro del clan Di Silvio, tutt’ora in carcere per aver colpito con un pugno un poliziotto che aveva fermato due giovanissimi della nota famiglia rom sorpresi a guidare in maniera spericolata in Viale Kennedy. Un pugno assestato senza motivo, nel cortile della Questura, che è costato punti di sutura e 15 giorni di prognosi all’agente.
Lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti di altre quattro persone tra cui Ferdinando Di Silvio detto Pescio, il 19enne anche lui in carcere con l’accusa di aver sparato ad altezza uomo in via Moncenisio contro un’auto che poi si è dileguata.
Altri avvisi orali sono stati disposti nei confronti del 48enne arrestato per la rapina messa a segno alcune sere fa in via Cisterna a Latina, quando un tabaccaio è stato colpito con il calcio della pistola. La misura preventiva, predisposta come le altre dall’Ufficio Anticrimine, ha raggiunto anche un assicuratore di Fondi di 51 anni, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e di una 23 enne di Latina, con precedenti per reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.
Disposto invece il divieto di ritorno a Latina per tre anni nei confronti del 48enne pluripregiudicato napoletano arrestato dai Carabinieri di Latina, insieme a un complice, e accusato di essere l’autore di una serie di truffe nei confronti di anziani.
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Angela Della Longa
6 Giugno 2020 at 8:33
Speriamo si riesca a contenere questa assurda violenza nella nostra città…..
Bettina Filippi
6 Giugno 2020 at 9:00
Dove sono i genitori?
Alessandra Riccomagno
6 Giugno 2020 at 9:23
I giovani sono senza punto di riferimento. Possiamo trovare tante cause, ma dobbiamo porci il problema ed aiutarli, ed aiutarci.
Graziano Fighera
6 Giugno 2020 at 9:52
Sono fatti che succedevano anche nella mia gioventù!