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Rigenerazione urbana e recovery, pubblicato il decreto interministeriale

Forte: "Due urgenze che impongono una svolta all’amministrazione"

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LAZIO – “E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale per l’attuazione del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” che mette a disposizione 853,81 milioni di euro, distribuiti tra il 2020 e il 2033 per la rigenerazione di tessuti e ambiti urbani particolarmente degradati e carenti di servizi”. Lo annuncia il consigliere comunale e regionale del PD Enrico Forte. Con il Decreto si dà avvio alla selezione dei progetti da ammettere al finanziamento. Si tratta di una occasione per i comuni capoluogo di provincia e per quelli con oltre 60mila abitanti chiamati a presentare, ciascuno, tre progetti che potranno essere finanziari per un massimo di 15 milioni. I progetti puntano alla rigenerazione del tessuto socio-economico, al miglioramento della coesione comunitaria e all’ arricchimento culturale implementando la qualità dei luoghi e la vita dei cittadini.

Ribadisce Forte: “Una sfida cui Latina, come capoluogo, ha l’obbligo di accettare. Ma lo stesso vale per città dove il tessuto urbano periferico può giovarsi di un intervento innovativo e duraturo, come ad esempio Aprilia, dove la criticità sono note e da anni cercano soluzioni. Anche in questo caso è il momento di dare fondo a tutte le capacità di cui ogni Ente dispone, visto che ci sono solo 120 giorni per rispondere”.

Sono ammesse a finanziamento proposte “pilota”, ad alto impatto strategico sul territorio nazionale, da cofinanziarsi anche con altre ulteriori risorse, ivi comprese quelle di cui al Recovery Fund, come da eventuali indicazioni europee e nazionali, in quanto orientati all’attuazione del Green Deal e della Digital Agenda. Le proposte “pilota” possono essere cofinanziate fino a 100.000.000,00 di euro ciascuna, per le annualità dal 2021 al 2027”.

“Il Comune di Latina – conclude Forte – può subito mettersi alla prova anche intercettando fondi europei. Ma occorrerebbe una svolta immediata con l’istituzione di un assessorato ad hoc in grado di operare scelte strategiche, sin da ora, raccordandosi con gli altri assessorati coinvolti”.

 

 

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