CRONACA
La morte di Moses a 17 anni, non era idoneo all’attività sportiva. Il cordoglio del Ramadù
LATINA – Il basket era la sua passione anche se da grande voleva fare il pilota di aerei. Moses, il ragazzo che studiava al Liceo linguistico dell’Istituto di Istruzione Superiore Ramadù di Cisterna morto sul campo San Lollo a Roma, un campetto pubblico nel giardino del quartiere a ridosso della tangenziale di Roma, non poteva giocare a livello agonistico. Era terminata infatti bruscamente la sua esperienza alla Fortitudo Cisterna, la squadra in cui si era iscritto al momento del suo trasferimento nella città pontina. Il giovane atleta non aveva superato l’obbligatoria visita medico sportiva e la società lo aveva fermato. Ma forse il 17enne nato a Roma da una famiglia della Sierra Leone non credeva che anche una partita giocata con gli amici potesse costargli la vita come invece è stato.
Sconvolti per l’accaduto i compagni del Ramadù dove studiava nella IVCL. Moses infatti era anche uno studente che si faceva voler bene e impegnato: scriveva per il blog della scuola e si occupava di alcuni progetti anche oltre l’orario scolastico.
La dirigente dell’Istituto Anna Totaro in una nota sul sito della scuola esprime il cordoglio della comunità scolastica per la grave perdita e definisce Moses Kamarà “ragazzo buono e semplice”. Nella sua nota il pensiero alla famiglia e al fratello Joseph che lo ha visto morire sabato davanti ai suoi occhi.
Anche il Commendatore Lucio Benacquista, Presidente della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, a nome di tutta la società nerazzurra esprime la propria vicinanza e il cordoglio alla famiglia e alla società per l’improvvisa e prematura scomparsa del giovanissimo Moses Kamara atleta della Fortitudo Cisterna
CRONACA
Tentato incendio nella notte a Scauri: nel mirino una pizzeria in via Italo Balbo
Tentato incendio nella notte a Scauri: nel mirino una pizzeria in via Italo Balbo, a pochi passi da piazza Sant’Albina. Indagini in corso da parte dei Carabinieri. La scoperta è stata fatta nella mattinata dalla proprietaria del locale, una donna di 40 anni residente a Santi Cosma e Damiano, che ha trovato la serranda con evidenti segni di bruciatura e tracce scure, compatibili con un possibile tentativo di incendio. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri di Scauri e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Formia, che hanno avviato gli accertamenti. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme non si sarebbero propagate all’interno del locale e si sarebbero spente autonomamente nel corso della notte, senza causare danni rilevanti. L’episodio, infatti, non sarebbe stato segnalato da residenti o testimoni. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi, senza escludere alcuna pista. La titolare ha dichiarato di non aver ricevuto minacce o segnali preoccupanti. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabili.
CRONACA
Via Pontina, un’altra mattinata di code e disagi per gli automobilisti
Ennesima giornata di passione sulla via Pontina per gli automobilisti in viaggio. Da questa mattina si registrano lunghe code a tratti tra Pomezia e Castel Romano in direzione Roma, a causa di un veicolo in panne. Si transita su carreggiata ridotta. In direzione Latina invece si registrano 2 km di coda per lavori di potatura degli alberi all’altezza dell’istituto agrario San Benedetto, nel territorio di Latina. Questa mattina, così come quella di ieri, è iniziata con visibilità ridotta a causa della nebbia. Disagi di sono registrati anche ieri a causa di sterpaglie a fuoco a lato della carreggiata. Iniziano già i primi incendi a ridosso della 148. Ieri due roghi a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, hanno creato qualche disagio alla circolazione all’altezza di Campoverde, ad Aprilia. Il fumo si è levato in cielo e ha invaso la carreggiata producendo alcuni rallentamenti in strada.
CRONACA
Dà in escandescenza in caserma e al pronto soccorso: arrestato 33enne a Latina
Dà in escandescenza in caserma e poi al pronto soccorso: arrestato a Latina un uomo di 33 anni durante un controllo straordinario dei Carabinieri. L’episodio è avvenuto nell’ambito dei servizi ad “Alto Impatto” messi in campo dalla Arma dei Carabinieri per il contrasto alla criminalità e allo spaccio di droga. L’uomo, un cittadino algerino residente a Latina e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato nel centro cittadino e trovato in possesso di un kit parodontale senza giustificazione e di una modica quantità di hashish. Portato in caserma per gli accertamenti, ha iniziato a dare in escandescenza, danneggiando gli arredi della sala d’attesa, procurandosi da solo delle lesioni e opponendo resistenza ai militari. È stato necessario l’intervento del personale sanitario del 118, che lo ha trasportato all’ospedale. Anche al pronto soccorso il 33enne ha mantenuto un comportamento violento, riuscendo a colpire a calci due infermieri, che hanno riportato lievi ferite. Arrestato in flagranza per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e possesso ingiustificato di chiavi alterate, l’uomo è stato inizialmente posto sotto vigilanza in ospedale. Dopo l’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere: il 33enne è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Latina.
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